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I miei primi colloqui /Pagina 8: Alessandro Sciortino.

Durante i colloqui accadono cose che neanche puoi immaginare. Come rimanere soli davanti alla fotocopiatrice.

Questa è la storia di Alessandro Sciortino, Direttore Creativo di McCann Worldgroup Roma.

Ciao Alessandro, ci racconteresti i tuoi primi colloqui? Chi erano i tuoi “guru”? Cosa ti hanno detto?

I miei primi colloqui sono stati concentrati in due tranche: Milano e Roma. Di rientro da Bruxelles, dove lavoravo, ero riuscito ad avere una serie di appuntamenti con direttori creativi di grandi agenzie e li ho visti tutti in pochissimi giorni. Un tour de force. In tutta sincerità non avevo ancora presente chi mi sedeva di fronte, conoscevo le agenzie ma non i nomi delle persone. In seguito ho capito chi fossero e quanto fossi fortunato ad averli incontrati: Alessandro Canale, Marco Carnevale, Guido Cornara, Stefano Palombi, fra gli altri.

Quando è che ti sei sentita/o onorato/a?

Uscivo sempre galvanizzato dai colloqui, il book piaceva. Molto onorato quando ho ricevuto due offerte nello stesso giorno, da Saatchi e Tonic. Ha chiamato prima Tonic, ho accettato subito. Quando poco dopo mi ha chiamato la S&S ho tentennato ma ero contento della scelta fatta e ho rifiutato.

Quando è che ti sei vergognato/a?

Vergognato mai; rammaricato invece quando Lorenzo De Rita -con cui avevo avuto un colloquio telefonico da Amsterdam- mi ha detto che aveva appena preso una ragazza con un book eccezionale. Ci rimasi un po’ male.

Come era il tuo primo book? Ci racconti qualche aneddoto su come lo hai costruito? Chi ti ha aiutato ecc..

Era il book di un copy italiano scritto in inglese, era cartaceo, pieno di rough e molto pesante. Più che altro stampa. Ho avuto l’occasione di cominciare in una piccola agenzia che gestiva un budget europeo enorme e avevo imbroccato un paio di campagne grosse che facevano bella figura; la mia fortuna più grande è stata di incontrare in quell’agenzia Gerardo Pavone e Alasdhair Mac Gregor. È a loro che devo l’inizio, la passione e la struttura di tutto il primo portfolio. C’erano dentro un sacco di cose e, al primo colloquio in McCann, Carnevale mi chiese di fotocopiare i 3, o forse 5, lavori che preferivo e lasciarglieli. Penso di essere rimasto davanti alla stampante molto a lungo.

Quali sono gli insegnamenti che hai tratto dai colloqui?

All’inizio il portfolio dovrebbe rappresentarti come persona, non solo come creativo. Metterci esclusivamente lavori d’agenzia, o pseudo-tali, non è consigliabile. È bene avere le idee chiare da subito su se stessi, ascoltare e dimostrarsi aperti. Ai Direttori Creativi non bisogna dare del lei.

Grazie Alessandro.

Alessandro Sciortino, con una laurea in economia e commercio, comincia a lavorare come copywriter in Bozell Bruxelles. Passa poi in Tonic Roma e quindi in McCann dove lavora per l’ufficio di Roma e per alcune sedi internazionali del Gruppo. Sul finire del 2011 diventa direttore creativo di McCann Worldgroup Roma. Ha seguito clienti come Mastercard, Opel, Rai, Posteitaliane, Honda, BCC ottenendo riconoscimenti nei più importanti festival italiani e internazionali fra cui ADCI, Epica, Cannes, Eurobest, NYF. È membro del comitato tecnico scientifico del Master di Comunicazione di Tor Vergata e il suo lavoro è stato esposto due volte alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

“I miei primi colloqui” continua. Se non sai cosa sia leggi qui.

In collaborazione col team di Plural: Marco Diotallevi, Direttore Creativo; Sara Tiano, Art Director; Francesca Lanzilotto, Strategist e Antonella Dente, Social Media Manager.