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Giovani Leoni – Decisioni Cyber

Per quanto riguarda la categoria Cyber ci vediamo costretti a squalificare  la campagna vincitrice. Personalmente è una decisione presa con dispiacere perché sarebbe dovuta avvenire prima della premiazione, in modo da non creare una situazione spiacevole nei confronti dei vincitori, prima premiati e dopo pochi giorni privati di quello che sembrava ormai realtà

Detto questo è risultato evidente che la campagna vincente abbia avuto un vantaggio sostanziale e oggettivo, non rispettando le limitazioni del regolamento.

Analizzando il regolamento chiaramente si puo leggere:

“Il lavoro dovrà essere finalizzato come DEMO utilizzabile e interattiva. Non sono ammessi video che spieghino l’idea creativa senza permetterne l’interazione.”

Questo perché alla base della categoria Cyber vige la condizione che i ragazzi debbano PENSARE e SVILUPPARE una campagna INTERATTIVA in 24 ore.

Un video esplicativo può coprire solo la parte relativa al PENSARE un’idea in 24 ore. L’idea vincente, per quanto creativa e concettualmente in brief possa essere, NON mostra le caratteristiche di SVILUPPO e INTERATTIVITA’.

Avendo chiaro che l’idea creativa in questione prevede uno sviluppo “Live”, sarebbe stata ritenuta sufficiente anche una  DEMO INTERATTIVA. Nello specifico se il video su Youtube allegato nella cartella fosse stata una ricostruzione interattiva dove simulando il tweet qualcosa di registrato accadeva nel video, sarebbe stata premiabile. Poiché appunto soddisferebbe le richieste di INTERATTIVITA’ e SVILUPPO (di DEMO).

Permettere solamente di mostrare idee in divenire mediante un video apre troppi possibili sviluppi. Questo è esattamente il motivo per cui esiste quella voce del regolamento.

Allo stato attuale non squalificare questa idea creerebbe un precedente che renderebbe di fatto ingestibile, nella categoria cyber, il premio negli anni avvenire.

A titolo personale, mi dispiaccio e, mi scuso nuovamente con i partecipanti che si sono visti premiare prima e ritirare ora la loro possibilità di andare a Cannes.

Vorrei che sia chiaro che questo non significa che i ragazzi autori della campagna siano cattivi creativi o persone da additare come scorrette. Siamo fermamente convinti della loro buona fede. E ciò non toglie loro i meriti nell’ideare un soluzione che, in un altro contesto meno limitante, manterrebbe intatte le sue qualità creative.

Da parte nostra faremo il possibile perché questa situazione non si ripeta. Oltre alle giurie dovrebbe crearsi una figura che valuti le campagne in termini di regolamento prima delle premiazioni.

 

  • Pingback: Giovani Leoni – Le Decisioni Prese | Il blog dell'ADCI

  • http://www.giuseppeballone.it Giuseppe Ballone

    Leggo con “piacere” questa notizia, non perché mi faccia godere veder perdere qualcuno (anzi, vedersi ritirare un premio deve essere davvero brutto), ma per il semplice motivo già spiegato, mi ero infatti posto la stessa domanda alla visione della campagna vincitrice. Questo dimostra la serietà dell’adci e di chi ci mette la faccia nel ritirare un premio, anche se in effetti i giurati dovevano essere già pienamente coscienti del regolamento, quindi nessun video. Vengo al dunque, ora cosa accadrà? Vinceranno i secondi classificati e si sceglierà un’altra coppia come 5a classificata in shortlist?

    Grazie
    Giuseppe

    • http://www.giuseppeballone.it Giuseppe Ballone

      Chiedo venia, ma leggo solo ora dall’articolo precedente che hanno vinto i secondi, quindi ritiro la domanda ;)

  • Giancarlo

    Decisione giusta. Sarà possibile vedere il nuovo vincitore?

  • Martina M.

    è possibile avere la nuova shortlist?

    • http://www.giuseppeballone.it Giuseppe Ballone

      in effetti ora manca il 5° classificato

  • Davide Rossi

    Non ci sarà nessun quinto classificato.

    • Martina M.

      Scusate ma che senso ha?

  • Giuseppe Lagroni

    quindi state dicendo che nel cyber, uno per essere considerato un buon creativo deve essere anche un buon programmatore? scusatemi, ma questa cosa non ha senso.
    a questo punto spiegatemi perchè scegliete di premiare una coppia. perche il copy deve fare il copy e l’art deve fare l’art + il programmatore. perche? cambiate il nome della categoria. non è cyber. è banner.

    • Davide Rossi

      Assolutamente no Giuseppe.

      Stiamo dicendo che per vincere i Giovani Leoni, categoria Cyber devi ideare e sviluppare una campagna interattive in 24 ore.

      Conosco buoni, ottimi, eccellenti creativi che i Giovani leoni non li hanno mai vinti.

      I Giovani Leoni non sono la cartina tornasole di essere bravi o cattivi creativi, ma di essere in grado di ideare e sviluppare una campagna in 24 ore con mezzi limitati. Poco a che fare col lavoro vero.

  • Fabio Paracchini

    Io ero nella giuria cyber e nel corso della serata ho interrotto due volte i lavori per discutere proprio di questa cosa.

    E non sono stato l’unico, in giuria, ad avere dei dubbi su quanto stavamo facendo.
    Ho esplicitamente posto la domanda: “ma questa cosa è votabile o no, sulla base del brief dato ai ragazzi?”

    Ed esplicitamente mi è stato risposto che sì, era votabile.

    Che il formato non era rilevante, dovevamo votare la coppia creativa che a nostro parere aveva più chance di fare qualcosa d’interessante a Cannes.

    E in linea di principio sarei anche d’accordo, perché è vero che chiedere a delle persone di lavorare su dei banner nel 2013 è un po’ buffo e anacronistico, quanto chiamare “cyber” la sezione digital di un premio: i banner sono – almeno secondo me – tra le cose meno interessanti che un’agenzia digital possa produrre, e usarli come metro di giudizio della creatività fa un po’ tristezza.

    Però è anche vero che un banner è più o meno l’unico tipo di “campagna interattiva” che una coppia di ragazzi possa ragionevolmente pensare e sviluppare nel giro di 24 ore.

    Perché non è che aggiungendo qualche pulsante cliccabile a un video abbiamo assolto alla richiesta del regolamento di “pensare e sviluppare una campagna interattiva”.

    O meglio: qual è la soglia minima accettabile di interattività in una demo?

    Non basta premere il pulsante Play?

    Quanti altri ne devo aggiungere per portare a compimento la trasmutazione ontologica da video a demo interattiva?

    Uno? Quattro?

    Per cui (come ho detto anche la sera delle giurie): o si stringono i lacci del regolamento (tutti i partecipanti devono produrre un banner declinato nei formati X, Y e Z) o li si butta, i lacci (tutti i partecipanti possono proporre una qualsiasi idea digital che risponda al problema evidenziato nel brief, in qualsiasi forma e formato).

    Nel mezzo, ci sono solo un’indeterminatezza e un’opacità che, se a più di quarant’anni infastidiscono, a ventiquattro fanno giustamente girare parecchio i coglioni.

    Da qui la soluzione che mi parrebbe più adeguata: nessuna squalifica. Si riscrivono velocemente 2/3 regole molto chiare, si riscrive un brief, si invitano i giovani leoni digitali a ripartire da zero. E poi si rivota.

    Fabio

    • Giorgia

      Se non sbaglio infatti a Cannes devi sviluppare un banner e declinarlo in uno dei formati che loro mettono a disposizione. Quindi lì ci sono dei formati stabiliti. L’anno prossimo si potrebbe adottare interamente il regolamento di Cannes, essendo questa una selezione per competere lì. Almeno nessuno potrebbe obiettare nulla, no?

    • Davide Rossi

      Nel brief di Cannes si chiede una web ad interattiva. Senza nessun formato. Tra le proposte dell’anno scorso, tra le altre, ci sono Demo Interattive per campagne su Facebook.

    • Davide

      Rispondo a Fabio.

      Eliminare ogni paletto andrebbe a far cedere il senso della specifica categoria.

      Non avrebbero senso le 24 ore, dato che potrei presentare idee per app mobile o addirittura interi social network o websites che richiederebbero settimane se non mesi di sviluppo.

      Questa competizione (e la stessa di Cannes), ripeto, non nasce per riprodurre le condizioni di lavoro ottimali.

      E il passo fatto quest’anno rispetto all’anno scorso e’ stato proprio abbattere il semplice Banner, rispondendo alle richieste dei partecipanti.

      Si e’ chiesta una web ad, con la specifica di essere in grado di svilupparne una demo interattiva in 24 ore.

      Se si ha un’idea magnifica, ma il tempo non basta, e’ un’idea sbagliata per il concorso. Che ripeto non nasce per riprodurre condizioni e quindi risultati di lavoro ottimali.

      Era cosi’ tre anni fa (dove si premiavano lavori realmente usciti nelle agenzie). Ed i problemi eran molti di piu’ (primo fra tutti partecipava solo chi faceva uscire un lavoro nell’anno in corso).

      Teoricamente il tuo discorso non fa una piega.

      Ma il risultato deve essere una demo interattva.In alcuni paesi la partecipazione alla categoria cyber e’ esclusiva a coppie formate da copy e webdesigners o programmatori.
      Qui non vorremmo arrivare a quel punto.

      Dove sta il confine di interattivita’? E’ una bella domanda.

      Ma di sicuro non in un video esplicativo.

    • Oliviero Piccoli

      Nella fattispecie, il regolamento di Cannes l’anno scorso prevedeva di sviluppare un banner gif o swf (solo dall’anno scorso è stato introdotto anche l’html5 e la possibilità di utilizzare Adobe Edge) in uno dei seguenti formati: 468×60, 728×90,336×280,120×600,120×600 espandibile, 728×90 espandibile, 500×500, 768×500.
      Le regole dei formati e dei materiali utilizzabili sono delimitate molto chiaramente e stressate fino allo sfinimento.

      A mio parere proprio quest’abbondanza di limiti favorisce la creatività perchè azzerando i mezzi di tutti si basa la competition sul potenziale che ogni coppia si sa creare unendo tecnologia e creatività in sole 24 ore.
      È una competition che credo abbia dei toni Geek molto marcati ma solitamente chi vince non sa Solo programmare.
      Anche perchè perdonatemi ma la coscienza e la conoscenza del funzionamento di quello con cui hai a che fare aiuta non solo la tua confidenza ma anche la pragmaticità, che personalmente ritengo fondamentale in una competizione così veloce. Non c’è bisogno di essere sviluppatori per produrre un banner, un’infarinatura è molto più che sufficiente.

      A mio parere, se l’obiettivo vuole continuare ad essere di mandare al festival la coppia con più possibilità di fare bella figura lì, i lacci di cui parlava Fabio vanno stretti molto più di quanto siano stati stretti quest’anno.

    • Davide Rossi

      Grazie Oliviero, non lo sapevo, dato che il regolamento di Cannes non è pubblico, potevo solo riferirmi a quello che chiedono nel brief. E nel brief sono molto generici.

      Prendo atto delle tue delucidazioni. Come di tutto quello di costruttivo detto da chiunque altro.

      Ciao.

  • Nicola

    Fabio, hai detto la cosa più sensata tra tutte le stronzate che ho letto da stamattina su questo blog. Privato di ogni dignitosa professionalità. Sembra di essere su Bad Avenue……

  • Marco Guerra

    Bravo Fabio. È importante riuscire ad avere qualche retroscena reale. Ti stimo. Perche al momento sembra che sia tutto imputabile agli altri, ma niente a loro. Chiedono scusa, ma nessuno paga. Tranne i ragazzi eliminati. Che forse continueranno ad essere i veri vincitori. Quest’anno hanno, con sta roba, hanno toccato un livello davvero infimo. Non tanto per la storia banner non banner. Ma per la gestione dell’accadimento. Cyber imbroglioni punibili, design imbroglioni accettabili. Ma diciamoci la verita, qui gli unici imbroglioni sono giudici e organizzatori. Cosa mai vista. E menomale che si era partiti con “massimo guastini e il programma per cambiare l’adci”. Tuttavia ci sta riuscendo. Lo sta trascinando ancora più in basso.

    • Davide Rossi

      Ma cosa stai dicendo? Imputabile cosa? Agli altri chi? Loro chi?

      Si è parlato di campagna e non di ragazzi innanzitutto. E mai si è parlato di imbroglioni.

      Accetterei anche la definizione di imbroglione (agli organizzatori), ma brogli per cosa? A che vantaggio scusa?

      Qui è mancato a priori un filtro sul regolamento, a cui si è tentato di porre rimedio con la decisione che al gruppo di persone chiamato a decidere è sembrata più giusta. Ci fossi stato tu sarebbe stata diversa (suppongo, dato che nel tuo commento non si capisce quale).

  • Nicola

    Davide, perchè non rispondi a Fabio anche su questo:

    “Ho esplicitamente posto la domanda: “ma questa cosa è votabile o no, sulla base del brief dato ai ragazzi?”

    Ed esplicitamente mi è stato risposto che sì, era votabile.

    Che il formato non era rilevante, dovevamo votare la coppia creativa che a nostro parere aveva più chance di fare qualcosa d’interessante a Cannes.” Perchè quello che sicuramente avreste dovuto evitare e dare un premio in maniera ufficiale, per poi toglierlo….

    Almeno potevate provare di uscirne da signori, mandando comunque a cannes, da visitatori, i ragazzi squalificati….

    • Davide Rossi

      Nicola, per risponderti devo far luce sulla mia posizione (non e’ uno scaricabarile, senza la tua domanda diretta a ME non lo scriverei).

      non sono l’organizzatore materiale dell’evento.
      non ho visto nessun lavoro e non mi e’ stato chiesto di farlo fino a dopo le premiazioni.
      vivo e lavoro in Cina, a Shanghai, quindi anche volendo non posso garantire una presenza fisica.

      Cosa centro coi Giovani Leoni?
      Io ho proposto a Sipra (organizzatore dell’evento) di cambiare la formula due anni fa. Io ho contribuito alla stesura del nuovo regolamento e dei brief e, in parte, alla costituzione delle giurie. Sono stato chiamato in causa per prendere, insieme ad altri, decisioni riguardo queste violazioni al regolamento.

      Ho scritto di mio pugno (dalla Cina) una mail subito dopo le giurie, il succo era: siamo sicuri che chi ha vinto abbia rispettato il regolamento (soprattutto nella stampa)? Non vorrei trovarci dopo nella situazione di squalificare qualcuno e gestire la rivolta popolare che ne consegue.

      Come vedi eccoci qua.

      Con questo non scarico le responsabilita’ su nessuno altrimenti me ne starei a lavorare invece che rispondere e fornire spiegazioni a tutti (via mail, via skype, via blog), forse avrei potuto far di piu che scrivere una mail, avrei potuto insistere di visionare i lavori. Ma non mi compete. Parere strettamente personale, penso che ci siano stati errori un po’ a tutti i livelli.
      Ma ti ripeto, non organizzo io, non sono pagato e non ho nessuna responsabilita’ reale riguardo i Giovani Leoni, non ho accesso al database delle proposte inviate, ho visto i vincitori solo quando sono stati caricati sul sito. E da li ho cominciato a preoccuparmi.

      Mi sento chiamato in causa in quanto ideatore della proposta di regolamento e ora come parte del gruppo chiamato a decidere a riguardo. Proprio per questo, facendo parte del gruppo che comunque ha reso possibile questa formula dei Giovani Leoni, mi sento, personalmente, in parte responsabile.

      Quindi non posso rispondere alla domanda di Fabio, ma se vuoi ti posso dire che e’ una domanda che mi sto ponendo anche io.

      Quello che faremo riguardo alla coppia di ragazzi esclusi non sara’ reso noto pubblicamente.

    • Nicola Lampugnani

      Ciao Nicola,
      rispondo a te e anche a Fabio, che tra l’altro era in giuria con me.
      Alla domanda “possiamo votare anche questi lavori” la giuria ha deciso di votarli valutando le idee e senza pensare solo a quello che i ragazzi tecnicamente avrebbero dovuto fare a Cannes (anche perché presentare un video non significa non saper sviluppare un banner in flash)

      Il problema è emerso dopo perché in genere l’organismo che organizza un premio, in questo caso Sipra, controlla l’eleggibilità di ogni singolo lavoro prima di sottoporlo alla giuria. Quindi noi in giuria abbiamo votato dando per scontato che ogni singolo lavoro avesse i requisiti per essere giudicato. In qualsiasi festival al mondo è così. Anche a Cannes è successo che il Festival fosse costretto a ritirare dei lavori in quanto non rispettavano il regolamento, anche se erano delle idee bellissime e se la giuria li aveva già votati come vincenti.

      Quindi stiamo parlando di due cose diverse.

      Spero di aver risposto alla tua domanda e aggiungo che questo non risolve minimamente il dispiacere per quello che è successo.

      A presto.

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