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Giovani Leoni: confermiamo le valutazioni delle giurie.

il giorno dopo la premiazione dei giovani leoni abbiamo ricevuto dei reclami per due sezioni: cyber e film.

Abbiamo coinvolto nella discussione dei due casi  anche i Presidenti delle giurie in questione: Stefania Siani (TV) e Alessandro Orlandi (Cyber).

Abbiamo fatto loro notare le presunte violazioni del regolamento denunciate nei reclami e/o le “interpretazioni quanto meno larghe del regolamento” evidenziate nei reclami stessi.

Due anni fa cambiammo un verdetto, perché la violazione del regolamento (per quanto in buona fede) aveva offerto un netto vantaggio alla coppia vincitrice.

Coppia che era tra l’altro arrivata prima ex aequo. Ma poiché alla Young Competition ogni nazione può essere rappresentata da un solo team, la giuria aveva votato uno “spareggio” per decidere la coppia da mandare a Cannes. Chiedemmo quindi al Presidente di quella giuria: “senza il vantaggio ottenuto attraverso la violazione del regolamento avreste votato allo stesso modo?” La risposta fu “no”.

Quest’anno, invece, le idee contro cui è stato sporto reclamo sono risultate nettamente vincitrici, soprattutto nella sezione TV.

Entrambi i Presidenti di giuria non hanno avuto  dubbio alcuno a confermare il verdetto.

Le presunte violazioni al regolamento sono state considerate, quand’anche esistenti, in ogni caso di secondo piano e non condizionanti rispetto alla qualità dell’out put creativo fornito.

Vale la pena ricordare lo scopo dei Giovani Leoni: valutare la capacità dimostrata dalle coppie in lizza di fornire una risposta molto creativa, in tempi molto brevi, a un brief.

Capire, sulla base di quanto dimostrato nel tour de force di 24-48 ore, chi possa avere maggiori probabilità di emergere in una competizione internazionale al prossimo Festival di Cannes.

Non è ovviamente un giudizio assoluto sulle capacità dei team coinvolti.

Ma siamo convinti di avere selezionato le coppie che hanno dimostrato di poter generare un’idea forte e competitiva in un contest internazionale e in breve tempo.

Per questa ragione l’Adci conferma la classifica finale stabilita dalle giurie, in entrambe le categorie.

Sotto, trovate dettagli su reclami e considerazioni emerse che hanno portato a questa conferma.

Sezione Cyber – Motivi del reclamo e parere del Presidente di Giuria (il progetto è visibile QUI)

Motivi del reclamo.

“La coppia dovrà ideare e produrre in 24 ore una campagna social media integrata, spiegando come l’uso dei social media risponda creativamente al brief.”

Mi sembra piuttosto chiaro, la campagna dovrà vivere o comunque avere la sua massima espressione sui social media, sfruttando le diverse piattaforme in maniera sensata e facendole dialogare tra di loro.

Nella campagna “Special Collections Valentino” non c’era niente di tutto ciò.

Non voglio criticare quanto l’idea funzioni o meno, non è mio compito, voglio solo far notare che una sfilata di moda con associato un hashtag “arancione” e un sito web di riferimento non può essere definita un’idea digital, e il fatto che l’hashtag possa essere lo stesso su 3 social media differenti non significa che i 3 social dialoghino tra loro e siano usati in maniera creativa per risolvere il brief.

Detto questo mi sento di affermare che per me l’idea vincitrice non era neanche da prendere in considerazione dalla giuria perché non rispettava il regolamento.

Parere del Presidente di Giuria

Il criterio di giudizio che ho dato alla mia giuria in qualità di presidente, è sbagliato come quello di Cannes.

Ho deciso di premiare le grandi idee.

E quando sono grandi, capita molto spesso che vincano anche in categorie che poco gli appartengono.

Accade spesso a Cannes che progetti vincano in categorie come Promo & Activation, Pr, Direct, Media, Film, Cyber…. Quando, detto onestamente, poco avevano a che farci.

Questo accade solo quando c’è una grande idea.

Forse è vero che l’integrazione di 3 social non ha dato il via all’idea, fatta eccezione per l’utilizzo di Periscope.

Ma a mio modesto giudizio ne sarebbero stati inondati.

Ne faccio una questione di categoria dedotta dal Brief, che come discusso in giuria non era poi così chiaro, come non sono così chiare le categorie di Cannes (forse anche volutamente).

Se non avessimo ragionato così avremmo dovuto premiare idee, sempre a mio modesto parere, molto più deboli.

E siccome la vita porta a prendere delle posizioni e a fare delle scelte, questa è stata la mia. E la rifarei.

PS: Sminuire il progetto che ha vinto dicendo che è una passerella con una connessione Wi-Fi, è come dire che Epic Split è uno spot di un pirla che fa la spaccata su un camion.

Sezione Film – Motivi del reclamo e valutazioni del Consiglio Direttivo Adci (il video può essere visto QUI)

Motivi del reclamo.

-Gran parte dei film proposti quest’anno erano dei rubamatic, ma quei film (compreso il vincitore) – seguendo il regolamento alla lettera – non sarebbero neanche dovuti essere giudicati.

-La canzone è RM. Chiarissima violazione del regolamento: Musiche di cui si detengano i diritti o che siano royalty free.

-Oltretutto il brief richiedeva esplicitamente un film che potesse essere mandato in onda il giorno dopo.

Questo lega indissolubilmente l’idea all’esecuzione senza possibilità alcuna di ignorare ne l’una nell’altra.

Considerazioni del Consiglio Direttivo Adci

partiamo dal regolamento.

Utilizzo di immagini e materiali.

• le immagini messe a disposizione gratuitamente da Getty Images, partner del Premio per l’edizione 2015, utilizzando un account e una password forniti al momento dell’iscrizione direttamente sul sito www.gettymages.com. L’accesso alla sezione dedicata sarà attiva dalle ore 9.00 di sabato 11/04/2015 fino alle ore 9.00 di Lunedì 13/04/2015

 • Immagini (fotografie, illustrazioni, elementi grafici, font) di cui si detengono i diritti d’autore, ossia fotografie scattate da voi stessi (col consenso dell’utilizzo dell’immagine di persone ritratte) o illustrazioni ed elementi grafici creati da voi stessi

 • Immagini (fotografie, illustrazioni, elementi grafici, font) su cui siate sicuri, e sia da voi dimostrabile, non penda nessuna forma di copyright

Musiche di cui si detengano i diritti o che siano royalty free.

Questione filmati

per quanto riguarda l’uso dei filmati, il regolamento non li ammette, né li vieta.

Sembrerebbe che non li regoli specificatamente, a differenza delle immagini.

Ed è chiaro che il regolamento, per “immagini”, intenda proprio immagini fisse e non filmati, come è specificato tra parentesi.

I filmati vanno quindi intesi, a norma di regolamento, tra i generici “materiali”.

SUGGERIMENTO PER IL PROSSIMO ANNO: chiarire in maniera inequivocabile se i video footage possano o non possano essere utilizzati.

Perché regolamento e concomitante possibilità offerta da Getty di scaricare i video, determinano una situazione per lo meno “ambigua”

Questione musiche

Diverso è il discorso delle musiche, dove in teoria non bisogna equivocare tra “detenerne” i diritti e avere pagato chi li detiene per usarle.

Anche questa però potrebbe essere un’imprecisione del regolamento, vista anche l’ambiguità per l’argomento footage.

Comunque,  sembra una questione non così fondamentale non essendo questa mancanza così grave da inficiare il valore dell’opera o condizionare il giudizio della giuria (come confermato da Presidente giuria, Stefania Siani).

A poco vale la contestazione che si basa sulla citazione di un punto del brief  (non nel regolamento), visto che oggi una musica la puoi cambiare in 10 minuti. Ben prima del giorno dopo.

Se invece bastava pagare i diritti, i vincitori l’hanno comunque fatto.  Ma anche questo aspetto non è stato espresso in modo inequivocabile e, lo ripetiamo, in ogni caso la giuria non considera che questa musica abbia determinato un vantaggio reale per il lavoro che ha vinto.

 

  • F.

    Non capisco, anche una bellissima stampa ha buone probabilità di essere condivisa sui Social Network, questo la qualifica come idea Cyber?

    Perché sforzarsi di scrivere un brief tanto dettagliato se poi ogni anno non è necessario attenersi alle richieste? È vero, un’idea è un’idea, non c’è digital che tenga: ma chiedetevi quante delle persone che hanno partecipato hanno scartato le loro migliori perché non rispondevano in modo puntuale al brief. Quante hanno pensato, forse in modo troppo accademico, che lavorare su media diversi significhi ideare contenuti dedicati e non semplicemente aggregare i pensieri sparsi della rete con un hashtag.

    E quante non parteciperanno più alla competizione dei Young Lions perché non si sentono rappresentate da una giuria che, fatte le regole, premia chi le infrange.

    Magari a voi non interessa. A Cannes è importante mandare i più audaci, non i più zelanti.
    E allora Buon Viaggio.

  • CorvoJoeVero

    Chi fa questi reclami si fa delle seghe mentali. Ma perche’ dagli spazio, perché’ rispondere a dementi pedanti? Fateci sapere i nomi di chi pensa che fare idee sia come scrivere il tema della maturità’. La risposta di Orlandi e’ lampante. Vanno premiate le idee non la loro rispondenza ai brief. Anche perché’ l’idea della sfilata e’ totalmente digital visto che genera conversazioni online. La campagna Dove Sketches of Beauty allora non doveva vincere a Cannes? Questi ignoranti digitali devono essere pubblicamente umiliate e possibilmente cacciati a pedate.

    • Simone Di Laus

      Dare spazio ai reclami e alle “seghe mentali” è un dovere. Come darlo ai tuoi commenti, purtroppo.

    • CorvoJoeVero

      Invece di fare reclami inutili, prendetevela con chi ha fatto i brief. Sembrano scritti come le tracce del tema della maturita’ “La coppia dovrà ideare e produrre in 24 ore una campagna social media integrata, spiegando come l’uso dei social media risponda creativamente al brief”
      Tipica pedanteria italiota.

  • Elena Aiello

    Reclami inutili per campagne bellissime. Un inchino a coloro che hanno creato la campagna delle bambine spose. Geniale e ben costruita.