Condividi:

5 Replies

EUROBEST YC – COUNTRY SELECTION

Buongiorno.
Siete in 70 coppie al via. 140 creativi nati dopo il 6 dicembre 1984.
Avete 48 ore per trovare l’idea vincente che vi possa portare a Lisbona, tra un mese, a rappresentare l’Italia contro le migliori coppie creative d’Europa.
In culo alla balena.

Ecco il brief preparato da Matteo Maggiore

IL BRIEF

CLIENTE: MADE IN CARCERE

BACKGROUND
Il marchio Made in Carcere nasce nel 2007 come una cooperativa sociale, non a scopo di lucro.
In questa cooperativa si producono manufatti “diversamente utili”: borse, accessori, bracciali, etc… dal design originale e dai colori sgargianti.

Qui si possono visualizzare alcuni dei prodotti Made in Carcere.

I prodotti Made in Carcere, infatti, vengono confezionati da donne detenute per mezzo di tessuti considerati “scarti”. Il messaggio che viene lanciato da questa azione di “doppio recupero” (umano e materiale) è che tutti possono (o devono) avere una seconda occasione.

La forza di questo messaggio prende efficacia attraverso la bellezza dei prodotti finali: da un lato le detenute scoprono o dimostrano di poter produrre qualcosa di positivo sentendosi parte attiva nella società, dall’altro la società riconosce ai detenuti attitudini assimilabili a quelle dei cittadini ritenuti virtuosi, in entrambi i casi viene provato come la ricchezza possa essere generata attraverso ciò che comunemente, per ignoranza, cliché o pigrizia, è stato dimenticato.

OBIETTIVI
L’obiettivo principale a cui guarda Made in Carcere è quello di essere percepito come brand positivo, di valore e soprattutto di valori.

TARGET
Uomini e donne 18-44 anni.
Impegnati attivamente nella società o nei gruppi a cui appartengono.
Hanno una buona sensibilità riguardo i progetti sostenibili e soprattutto eco sostenibili.
Professionisti o studenti provenienti da famiglie di ceto medio alto, cercano sempre l’alternativo, vuoi per distinguersi dagli altri, vuoi perché credono che i loro gesti possono contribuire a migliorare il mondo.

TONE OF VOICE
Ironia, semplicità e creatività sono le caratteristiche che contraddistinguono i prodotti Made in Carcere. Sono manufatti che nascono dall’utilizzo di materiali e tessuti esclusivamente di scarto, provenienti da aziende italiane che credono in noi e particolarmente sensibili alle tematiche sociali ed ambientali.

LA SFIDA
Trovare un forte insight che riesca a superare la seguente barriera:

- I prodotti Made in Carcere sono visti come prodotti di scarsa qualità perché si trascinano dietro il pregiudizio del carcere e la tendenza a pensare che qualsiasi manufatto creato dai detenuti sia di bassa qualità.

COSA FARE
- Creare una campagna integrata che porti i consumatori a percepire i manufatti Made in Carcere come prodotti di valore e di valori alla pari dei brand più glamour.

MANDATORIES
- Creare un board in formato pdf dalle dimensioni massime di 19Mb che riassuma la big idea e le attivazioni media.
- Utilizzare le immagini scaricabili da Getty Images
- Utilizzare il logo made in carcere
- Uploadare il pdf su SlideShare utilizzando gli accessi già ricevuti
- Inviare il pdf anche a info@adci.it e in cc a massimo.guastini@adci.it

DEADLINE
Lunedì 4 Novembre ore 8.59

  • Letizia

    Buonaseeera! Si possono usare le foto dei prodotti MADE IN CARCERE sul sito?

  • http://blog.adci.it/ Massimo Guastini

    sì.

  • http://blog.adci.it/ Massimo Guastini

    FAQ OF THE 1TH DAY

    1.Si possono usare le foto dei prodotti MADE IN CARCERE sul sito? CERTAMENTE SI’
    2. La presentazione va preparata in inglese? La presentazione deve essere in italiano. I testi della campagna scriveteli nella lingua che preferite, compreso il Sanscrito. Ma a vostro rischio e pericolo.
    3. Tutti possono partecipare? Possono partecipare i 140 creativi che si sono iscritti alla competizione entro il 30 ottobre 2013 e nati dopo il 6 dicembre 1984.
    4.Perché non possono partecipare i più vecchi? Non perché siamo stronzi e renziani. Questa è una selezione nazionale per scegliere la coppia che rappresentarà L’italia alla Young Creative di Eurobest, dove non accettano i nati dopo quel termine.

  • claudia

    Logo dobbiamo usare quello a colori per forza? potremmo inserire la versione bianco e nero che c’è sul sito?
    Sarebbe fantastico potersene inventare un altro…

  • Pingback: Country Selection Eurobest – Il giorno del giudizio | Il blog dell'ADCI