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ESSENTIALS – I 10 ASSOLI DI CHITARRA ELETTRICA PIÙ ICONICI

Autore: Roberto Giardinelli

Ringrazio questa quarantena per aver riacceso in me una passione che si era assopita ormai da qualche anno: la chitarra elettrica.

Dato che ci siamo trovati forzatamente a passare un bel po’ di tempo con noi stessi, mi son deciso a riaccendere l’amplificatore (per la gioia dei miei vicini) e a impugnare di nuovo la mia chitarra elettrica rossa fiammeggiante, con la quale ho passato tutta l’adolescenza tra band punk rock e metal.

I primi giorni sono stati tragici: le dita erano completamente ingessate e i calli sul medio e anulare della mano sinistra bruciavano parecchio.

Ma dopo 2 o 3 settimane le cose hanno iniziato ad andare per il verso giusto; mi son messo davanti ai tutorial di YouTube e tra una bestemmia e l’altra ho iniziato a suonicchiare prima l’assolo di You shook me all night long degli AC-DC, poi quello di Nothing else matters e poi qualcosina dei Queen.

Ehi… ero tornato! Il rocker di 15 anni fa che spaccava i palchi dei Circoli Arci dell’hinterland milanese era di nuovo “sul pezzo”. 

(N.d.R. Parlo di soli 4 o 5 concerti davanti alla mia famiglia e amici, che avevo pregato in ginocchio per essere quel giorno alla “Festa della birra di Lacchiarella”). 

L’entusiasmo è finito molto presto quando ho provato ad alzare l’asticella e a buttarmi sull’assolo di Hold the line dei Toto: 3 giorni e 3 notti cercando di imparare il pezzo centrale di quell’assolo… ahimè ho dovuto gettare la spugna. 

Ma questa è un’altra storia.

La cosa importante è che queste settimane mi hanno fatto nuovamente catapultare dentro la testa contorta di chitarristi solisti con mani che viaggiano a mille all’ora, capaci di creare assoli dalle melodie incredibili che hanno fatto la storia della musica.

E così, eccovi qui una selezione di 10 assoli che mi hanno sempre ispirato, che escono dai jack di 10 chitarre bellissime e che sono suonate dalle dita di 10 musicisti assurdi.

Metto le cuffie e vi scrivo di getto mentre li ascolto.

1 – Marty Friedman | Solo di “Tornado of Souls” dei Megadeth

Da min 3.08
https://www.youtube.com/watch?v=sONL6QUMR9E

Poco da dire… è pazzesco, dalle prime note si entra in un’atmosfera sinistra, tetra, cupa, poi iniziano una serie di passaggi man mano più veloci che creano melodie paurosamente raffinate. 

Sul finale (min 3.48) Marty mette il turbo: un’esplosione di tecnica, velocità e precisione. 

Ogni volta penso: “Ma chi gliel’ha fatto fare? È difficilissimo!”. 

Certo è che lo ascolto da 20 anni e non mi ha ancora minimamente stancato. 

Se non si fosse ancora capito, è il mio assolo metal preferito.

La sua chitarra, una Jackson Kelly nera, è un vero inno al Metal con quella forma tagliente che ricorda un’ascia. 

2 – Eddie Van Halen | Solo di “Jump” dei Van Halen

Da min 2.15
https://www.youtube.com/watch?v=SwYN7mTi6HM

Appena finisce ti chiedi: “Eh?!? Cosa ca**o ho appena ascoltato?”

È un assolo che non dà punti di riferimento; corde che fischiano, tapping, scale a tre mila all’ora… sembra per un momento di uscire dalla canzone, andare su un altro pianeta e poi subito tornare giù.

Tutto l’insieme, però, si incastra in modo armonioso e il risultato è incredibile. 

La faccia da ebete di Eddie che ride mentre suona l’assolo nel video e sembra dire: “Beh… facilissimo!” non ha prezzo.

La sua chitarra rossa con strisce bianche e nere è una vera icona del rock. Se l’è creata da solo, si chiama Frankenstrat, perché è un ibrido tra una chitarra Fender Stratocaster e una chitarra Gibson.

3 – Mark Knopfler | Solo finale di “Sultan of swing” dei Dire Straits

Da min 4.55 fino alla fine
https://www.youtube.com/watch?v=0fAQhSRLQnM

Per i primi 20 secondi senti la melodia andare su e giù per lo stomaco in modo molto sinuoso; Mark alterna passaggi morbidi ad alcuni super veloci e crispy.

Sì ho usato la parola “crispy”, che non si riferisce al ben noto Crispy McBacon, bensì al fatto che Mark non usi il plettro e quindi è possibile cogliere molto bene la pressione delle dita sulle corde nelle varie note, che risultano a volte super lisce e a tratti super taglienti. Nel finale, l’assolo si apre (min 5.17) e sprigiona una melodia incredibile e orecchiabile, probabilmente il pezzo più famoso dell’assolo.

La sua è la più celebre tra le chitarre elettriche, la Fender Stratocaster.


4 – Eric Johnson – “Cliffs of Dover”


Tutto!

https://www.youtube.com/watch?v=5Nd7EZ3k39s

Ok, come vedete non vi ho segnalato un singolo passaggio sul quale concentrarvi, perché questa canzone è un unico grande assolo.

Sono 6 minuti di tecnica, precisione, ma soprattutto di poesia. Sì, perché la melodia è sognante, fiabesca, raffinata, elegante, bellissima; ascolto solitamente questo brano quando devo staccare da tutto e rilassarmi. Eric ha addirittura vinto un Grammy nel 1991 con questo pezzo nella categoria “miglior performance rock musicale”. Insomma… un mostro.

La sua chitarra è una Fender Stratocaster “castana”, che si abbina perfettamente al suo ciuffone alla Playmobil.

5 – Carlos Santana – solo di “Smooth”

Da min 02.55

https://www.youtube.com/watch?v=6Whgn_iE5uc

L’assolo di Santana in Smooth è un classico assolo “alla Santana”: non eccessivamente virtuoso, le note ripetute, suonate con la giusta intensità e impregnate al 1000% (sì, mille) di sangre latino. 

Se ti guardi bene la mano mentre ascolti il crescendo finale è probabile che tu ci veda apparire un cocktail arancione con tanto di ombrellino.

La sua chitarra è una delle mie preferite, la Paul Red Smith, elegante e dal colore intenso. Gli uccelli che volano sul manico sono una chicca eccezionale.

6 – Brian May – solo di “I want it all” dei Queen

Da min 2.30


https://www.youtube.com/watch?v=hFDcoX7s6rE

Un inizio incredibile… Brian prende letteralmente la rincorsa, quando arrivi alla prima vera nota dell’assolo sei già con la pelle d’oca.

L’assolo coincide con la ripresa veloce del pezzo e quindi te ne freghi di cogliere le note perfettamente, è bello che sia un po’ sporco… stai scendendo in picchiata dal punto più alto delle montagne russe insieme all’assolo: scivola veloce come un razzo.

Brian riesce a tenerlo potente per tutta la sua durata e alla fine lo chiude con 5 note altissime che concludono l’assolo facendolo tornare “in cima” da dove era partito. Beh… bellissimo viaggio.

La sua chitarra rossa e nera dalla forma tondeggiante è super iconica, anche perché ce l’ha solo lui, è una BMG special, ovvero una Brian May Guitar.

7 – Angus Young – solo di “Back in black” degli AC/DC

Da min 1.48

https://youtu.be/pAgnJDJN4VA

Bello che l’assolo parta in sordina, con note basse, intense… Angus ti fa accomodare, sentire a tuo agio… e poi piano piano sale e ti porta con classici trick rock alle note più acute alternando passaggi lenti e veloci.

Il suono della sua chitarra semplice, il suo stile, il suo schema di assolo… sono la cosa che più si avvicina alla parola Rock

Angus suona da sempre la Gibson SG Standard rossa e nera dalla forma “cornuta”, per questo soprannominata la Diavoletto.

8 – Kirk Hammet – solo di “Enter Sandman” dei Metallica

Da min 2.43

https://www.youtube.com/watch?v=CD-E-LDc384


Questo assolo urla!

(Sin dall’inizio ho un tonfo al cuore perché mi riporta a quando ero piccolo nella cameretta di mio fratello “grande” quando facevo partire il Black Album dei Metallica dal suo stereo)

Dalla prima all’ultima nota Kirk ci mette l’effetto wah wah pesante (è appunto un effetto che aggiunge un “UA UA” alle note e puoi regolarne l’intensità usando una pedaliera); l’assolo parte subito forte e fa continuamente su e giù, poi a un certo punto ha una frenata brusca che va dritta allo stomaco, per poi ripartire velocemente sul finale. Le ultime note, quando tutto si ferma e le sentiamo pulite, sono il vero capolavoro: fino a ora abbiamo sentito un infinito numero di “UA UA UA UA UAAAA..” mentre in queste note finali Kirk aggiunge magicamente la Q e sentiamo “QUA QUARA QUAQUARA QUARAQUAAA“. 

Spero le sentiate anche voi altrimenti inizio a preoccuparmi… comunque è un assolo pazzesco.

Kirk suona una chitarra ESP Guitars che porta la sua firma e in alcune versioni ha disegni super macabri e colorati sopra.

9 – Slash – Solo di “Sweet Child O’ mine” dei Guns N’ Roses

Da min 2.52


https://www.youtube.com/watch?v=HlEuo9aR7Qo

La prima nota dell’assolo fa già metà del lavoro, è fantastica, suona benissimo.

Per i primi 30 secondi l’assolo ha una sua storia con una sua personale melodia bellissima, poi a un certo punto Slash spinge il pedale (dell’effetto wah wah) sull’acceleratore e inizia a rockeggiare come solo lui sa fare, passando tra note ben sottolineate e scale veloci. 

Slash suona una Les Paul, la chitarra più iconica del marchio Gibson e probabilmente il modello più famoso al mondo insieme alla Fender Stratocaster.

10 –  John Norum – Solo di “The Final Countdown” degli Europe

Da min 3.16

https://www.youtube.com/watch?v=9jK-NcRmVcw

Difficile da raccontare questo assolo… John prende tutte le note giuste, le mette in un frullatore e le suona alla velocità della luce con la sua chitarra.

Il risultato è una melodia pazzesca, dolce, sognante, che perfettamente si incastra con l’epicità del pezzo. Veramente non riesco a dire molto di più… un mostro di tecnica dai capelli veramente molto cotonati.

Suona una bellissima e pura Fender Stratocaster bianca.

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Ecco… ora mi è venuta una gran voglia di suonare.

Rob