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Egregio Avvocato Davide Goetz


Ho visto abbastanza film di John Wayne da ricordare la frase “è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo”.
Posso anche immaginare che quella dell’avvocato sia una professione complessa.
Tuttavia ritengo che la legge dovrebbe essere uno strumento al servizio della giustizia e non un manganello da agitare minaccioso e prepotentemente all’indirizzo di chi cerca solo di ricordare le regole.
Credo che anche un avvocato debba avere un’etica e chiunque sia il cliente i cui interessi è chiamato a tutelare dovrebbe prestare più attenzione ai termini che utilizza e al tono con il quale si rivolge alla parte “avversa”.

Livore è per esempio una parola che viene spesso usata a sproposito. Non significa né sdegno, né indignazione. E nemmeno incazzatura, tanto per capirci.
Indica invece “un sentimento di invidia e di rancore”.
Attribuirmi “livore e un chiaro intento di sanzionare e colpire” Paolo Torchetti, è affermazione arbitraria, fuori luogo, che potrebbe indurmi anche a supporre un’intenzione diffamatoria ai miei danni.
Ho semplicemente fatto, sto cercando di fare, il mio lavoro di presidente Adci.
C’è un regolamento che parla chiaro anche a proposito della cerimonia di premiazione: i premi vengono ritirati dagli autori della campagna. A meno che non si rifiutino (non capita mai). Le campagne possono essere iscritte da chiunque ne sia autore e indipendentemente dal fatto che lavori ancora o meno nell’agenzia in cui ha realizzato quel progetto.
Mi dispiace che l’avvocato Goetz e il signor Torchetti trovino assurdo immaginare che gli Adci Awards vengano ritirati da “coloro con cui il rapporto era stato interrotto da tempo”.
D’altra parte il nostro regolamento la pensa diversamente. Chi non è d’accordo è liberissimo di non iscrivere i propri lavori agli Adci Awards.
Quello che non capisco è perché il cliente dell’avvocato Goetz, non iscrive i lavori agli Adci Awards, dal momento che sono il premio più ambito in Italia.
Mi è invece chiaro il perché aggiri il nostro regolamento ed estrometta tre dei quattro legittimi autori dalla premiazione: perché gli Adci Awards sono il premio più ambito d’Italia.
Tant’è, e non è un mistero, che i nostri premi contribuiscono in maniera rilevante alla reputazione dei creativi.
E non è irrilevante rilevare come questa reputazione si riverberi positivamente sul valore di mercato dei creativi più premiati.
L’operato del Signor Torchetti ha danneggiato un momento topico nella carriera di tre (dei quattro) autori del lavoro premiato.
Come presidente di questo Club sto pertanto valutando di adire a vie legali in ogni sede anche per il riconoscimento e il risarcimento dei danni procurati ai tre vincitori, estromessi arbitrariamente, contro il regolamento e soprattutto contro la loro volontà da un momento di grande visibilità.

Non saprei che rettifica più adeguata postare in questo blog, dal momento che tutto quello che ho sinora raccontato è la verità, tutta la verità nient’altro che la verità. E a differenza dell’avvocato Davide Goetz, per sostenerla non ho utilizzato perifrasi insultanti, gratuite attribuzioni di sentimenti non dimostrabili con chiari intenti diffamanti e denigratori.

Spero di essere stato chiaro, avvocato Goetz e Signor Torchetti. A disposizione per approfondimenti, non per essere nuovamente insultato.

Saluti
massimo guastini

(per chi si fosse perso le puntate precedenti, questo mio post ha determinato questa diffida.

24 pensieri su “Egregio Avvocato Davide Goetz

  1. Parlando da copywriter, in effetti anche secondo me la parola “livore” è stata usata ampiamente a sproposito:
    http://www.etimo.it/?term=livore (“Da Essere di colore giallo plumbeo – Passione d’invida e di rancore, che si manifesta con la cera giallognola del volto”)

    Mi stupisce che Paolo Torchetti (che sicuramente ha visto l’e-mail in bozza) l’abbia lasciata passare, visto che, oltre ad essere un grande imprenditore, è stato un grande copywiter. In anni lontani i suoi lavori hanno vinto numerosi premi agli ADCI Awards, che hanno contribuito a lanciare la sua carriera:
    http://adci.it/awards.php?id=66&titolo=&agenzia=&cliente=&credits=torchetti&idann=0&c=&p=Shortlist

  2. È proprio il caso di dirlo, “Massimo for president!”.
    Ci manca solo che un’agenzia che si impossessi ingiustamente dei premi, la gloria (ci rimane proprio poco ormai…) faccia la voce grossa perché gli è stata fatta tana. Fa tristezza quando dei cretivi si dimenticano di esserlo.

  3. Egregio Torchetti,
    ce lo insegnano sin da bambini che quando si viene tanati, l’unica reazione dignitosa è ammettere che non si è giocato bene (leggasi: funzione educativa del Nascondino).

    Egregio Goetz,
    comprendo che nella sua posizione non può che adoperarsi per assecondare le sciocche paturnie di colui che onora la Sua parcella. Spero ad ogni modo che essa non sia alta – un po’ per le Sue evidenti mancanze redazionali, un po’ considerando che Regolamento Adci batte Manuale di Procedura Penale come Forbici batte Sasso; vale a dire che ciò a cui lei sta dando il via non può che rivelarsi un fallimento per il Suo cliente. Parafrasando: per il bene del Suo cliente, gli consigli di evitare altre figure di merda nel prossimo futuro (o anche no: più figure di merda ci fa, più noi godiamo. Questo è rilevante rilevarlo).

    Egregio Guastini,
    solo due parole: daje forte.
    Era ora che qualcuno tirasse fuori le palle. Grazie.

    G.

  4. e con questa possiamo dire di averle viste proprio tutte in questo gran Bel Paese
    (il formaggio naturalmente) !
    presumo che l’ADCI per il prossimo annual allestirà anche la sezione “LEGAL”
    a cui possono essere iscritte solo campagne dove al posto dei fornitori classici (fotografi, illustratori, ecc. ecc.) troviamo avvocati e studi legali….

    PS: e poi ci si stupisce se i clienti vanno a farsi fare le campagne all’estero?
    Ma se si riesce anche ad accapigliarsi all’interno di
    Associazioni e Club di categoria !!!
    Siamo davvero caduti in basso …che figura di M…….A !!!!

    • @p cordelli
      qui non ci si sta accapigliando all’interno dell’Adci. Due amministratori delegati hanno violato il regolamento esplicito dell’Adci. Fossero stati soci, avrei segnalato il caso al collegio dei Probi Viri, chiedendone l’espulsione.
      Nessuna intenzione di creare una categorie “legal”. I clienti vanno a fare le campagne all’estero perché di solito la nostra categoria professionale lascia a persone con scarsi meriti e dubbie capacità il ruolo di rappresentarli davanti ai clienti stessi. È un altro discorso. In comune a questo ha però un aspetto: basta lasciarci calpestare. Ciao.

    • onestamente non voleva essere una critica all’Adci e all’operato del suo presidente ma alla categoria più in generale e ancor più alle persone che occupano le poltrone importanti delle agenzie,
      Anzi, per quanto ti-vi riguarda….un applauso ed un incoraggiamento a proseguire su questa strada ! BASTA LASCIARCI CALPESTARE!
      Buon lavoro !

  5. Caro Massimo nel tuo blog KTTB ho sempre apprezzato che si difendesse l’etica nel nostro lavoro e se ne evidenziassero certi atavici malcostumi. Sei uno dei pochi presidenti, forse l’unico a livello planetario, che non ha cambiato di una virgola il suo modo di fare. Così ci rappresenti davvero tutti. E quindi hai tutta la mia stima.

    M

  6. Farei notare che stavolta non si tratta di un semplice furto di credits (cosa accaduta tante volte, e sempre deprecabile, ma non è quello il punto): qui la cosa veramente squallida che i creativi avessero dovuto iscrivere DI TASCA PROPRIA i lavori. Cosa che fa dedurre che all’agenzia quel premio non interessava, o quei lavori non piacevano. E fin qui ci può anche stare.

    Ma poi la stessa agenzia, cancellando i nomi dai credits una volta vinti i premi, commette la più triste e bieca delle operazioni. Perché ci fa capire che il premio (una volta vinto) le interessa eccome, e che – aggiungerei – la proprietà non aveva altro da fare che occuparsi di queste sciocchezze. Cosa probabilmente verissima.

    Io avrei speso quel tempo per mandare una lettera più soft, o per scusarmi, o per scherzarci su. Ma purtroppo lo stile non si compra con i soldi.

    Avevano altro da fare? Non credo: altrimenti non avrebbero perso tempo in telefonate a Emiliani.

  7. Nel lontano 1997 vinsi una Renault al premio radio alternativo a Sipra (non ne ricordo neanche il nome). L’agenzia, quella francese comandata da Mr. Simpatia, si tenne l’auto. Il radio l’avevo iscritto io. “bello, ti stiamo facendo l’assunzione (finalmente), vuoi che la strappi?”…….

  8. A proposito di credits, omaggiato del 25° annual, e di questo ringrazio il club, scopro che nei credits del premiato spot Caso Do Menor di McCann Erikson Italia, non compare nè il nome dei musicisti, che gratuitamente hanno fornito il brano come il loro publishing, nè il titolo stesso della composizione, nè di chi quel brano ha scelto, ottenuto e ceduto a titolo gratuito. Credits che da contratto internazionale, andavano OBBLIGATORIAMENTE citati. Che faccio? Chiamo Ghedini? La Bongiorno, mio cugggino?
    Francesco Roccaforte.
    PS:
    Titolo del brano:”Soft Black Stars”
    Esecutore: Antony Hegarty
    Autore: David Tibet
    Publishing: CashMore/Domino Publishing/Universal

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