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5 Replies

Come fare un film porno con la scusa del vino friulano. E viceversa.

Un frame dello spot di SIMPLE sulla promozione del vino friulano.

Mi ha un po’ delusa questo video della Simple, dedicato al vino.

No, non è il solito post bigotto della Maran che si arrabbia per l’utilizzo delle donne nude. No, questa volta protesto ufficialmente perché o le cose si fanno bene o non si fanno.

Il video manca di storytelling: guardatelo e poi ditemi se non siete d’accordo con me. Mi è spiaciuto non vedere l’ingresso delle ragazze. Perché non farle entrare vestite con toghe bianche e lasciare che si spogliassero a vicenda? Con delicatezza, scoprendosi quasi in uno stupore adolescenziale della prima volta? Manca qualcosa… bella, iconoclastica, piena di storia la scena dove schiacciano insieme l’uva nel tino. Mi sarei aspettata però qualche close-up sulle loro labbra che succhiano vogliose e voluttuose un chicco d’uva, preso e magari passato in ogni parte del corpo per trasmettere il vero piacere che il vino può dare.

Per il resto carino: le ragazze hanno dei seni spettacolari, dei gran fisici. Anche dei bei culi.

Curioso che a un certo punto assaggino solo i grappoli d’uva e non si assaggino tra di loro. Si, lo ammetto, da fruitrice di film porno, mi ha un po’ delusa vedere che non si passi mai all’azione: sei lì che aspetti, ti viene anche da fare avanti veloce per capire se alla fine sarà la bionda o la mora che prenderà l’iniziativa.

Avete visto che carina quella che si nasconde nell’otre di coccio? Immaginatela mentre esce e lecca quell’altra di fianco… mamma mia!

Ecco, visto che poi il fil rouge è il vino, mi domandavo come mai non è stata messa qualche scena più epica? Non so: una bottiglia che viene agitata e poi il tappo salta e loro si schizzano in faccia il liquido (ovviamente un bel bianco mosso, eh! Ci sta tutto). Perché non si vede nessuna di loro che, nuda, spalancata, inquadrata dal basso, raccoglie i grappoli lasciandoci immaginare quanto possa essere succosa lei stessa…

Non dico poi di passare alle scene anal con le bottiglie perché magari è un po’ forte, però, ecco, a mio avviso o fai un porno come si deve, oppure lasci stare. Nel senso: perché non scopano? Perché non si leccano? Neanche un ditalino? Se devi fare un porno fallo bene, altrimenti non farlo. Me le appendi tutte vogliose e zozzarelle all’entrata della cantina e poi nulla? L’unica cosa che si schiaccia sono i grappoli d’uva? Deludente, no?

Comunque gentili i produttori di vini friulani a lasciare che girassero un film hard nelle loro vigne; pensa che c’è gente che non lascia usare le location per queste attività perché temono un cattivo ritorno d’immagine. Alcuni non vogliono legare neanche lontanamente il loro prodotto ai messaggi sessualmente ammiccanti perché dicono che nulla hanno a che vedere con quello che vendono. Invece lo sappiamo benissimo che il vino serve a quello: a facilitare il sesso. O no? Coraggiosi questi produttori di vino, una grande apertura mentale. Li stimo.

Il titolo mi è sfuggito: come diceva? Sesso di-vino? La vendemmia della figa?

Come dice? Che non è un video porno ma lo spot di un esportatore russo per promuovere il vino friulano? Uh. Oh. Accidenti. Ma che davvero? Ah. Oh. Mh.

Beh, mettiamola così: se va male e la gente si incazza, potete sempre riciclarlo come film hard. O soft porno. Certo… manca qualcosa per farlo funzionare anche lì, ma vi potete giocare la carta del “abbiamo voluto mantenere un’aura sognante tipica del vino, la purezza dell’italianità, l’eleganza della musica, come un ritorno allo stile rinascimentale. I gemiti e le azioni troppo fisiche avrebbero dissolto la magia della narrazione”. Ecco, e chissà che dicendo così qualcuno non se la beva.

[E se il commento finale fosse “volevamo fare il nudo artistico come Pirelli” allora dovevate chiamare la Leibovitz. Eccheccazzo!]

 

  • Francesco Guerrera

    Questo post mi sembra un filo inutile.
    Il punto qui a mio avviso è l’ennesimo utilizzo dell’immagine della donna piuttosto che la facile e discutibile ironia sul film porno.
    È evidentemente un footage da backstage. Si vede benissimo che stanno posando per delle foto e che questo è un pessimo montaggio senza alcuna ambizione di storytelling o altro.
    Devo dire che a questo giro si è persa l’occasione per evidenziare un problema bel più serio.
    Peccato

    Francesco Guerrera

  • Annamaria Arlotta

    Hahaha! Brava Valentina! Anche la Saratoga fa lo stesso: sono già due volte che promette e non conclude. Io penso che tutte, ma proprio tutte le ditte italiane dovrebbero fare come loro, così, alla fine, qualcuna che arrivi all’hard porn si troverà, e tanti italiani non dovranno neanche più fare la fatica di cercare sul computer i siti specializzati. Eh!
    Se tuttavia qualcuno trova questo tipo di rappresentazione della donna svilente e questo metodo di lavoro delle aziende squallido, li invito ad unirsi al gruppo che ho fondato e a partecipare alle nostre azioni di protesta collettive

    https://www.facebook.com/groups/pubblicitasessistaoffende/

  • Marco

    “i realized this video during a calendar photo production in the
    vineyards of FRIULI in italia for SIMPLE, the biggest wine distributor
    in russia.ENYOY!” fonte video su Vimeo. Della serie…mettiamo gnocca che se qualcuno si lamenta è un backstage di un calendario se no intanto la “gnocca” viralizza. Sinceramente non amo questo sta roba il calendario con donne nude è roba giá passata…. Pessima trovata per esportare il “made in Italy”.

  • tiziana

    Ma povere! almeno sapessero non dico recitare, ma almeno posare. Queste occhiatine fuori campo per chiedere “va bene?”, le sbirciatine a controllo della posizione del seno, il fiato vistosamente trattenuto per trattenere il pancino….. é un backstage? mah, secondo me il backstage é la scusa per una clip riuscita male. Per renderlo veritiero dovevi far entrare in scena almeno un truccoparrucco. Poi… io non faccio parte del target di riferimento, per cui, non mi piace ma qui lo dico e qui lo nego. E sopravvivo lo stesso.

  • Roberto Luciani

    Non per fare il pignolo sui dettagli, ma quella che hanno addosso, mi pare uva da tavola e non da vino :D