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ADCI Proposta di Linee guida per Concorsi di abilità, artistici e creativi

Accade con frequenza che enti, istituzioni e talvolta anche aziende lancino concorsi creativi per marchi, immagini coordinate, prodotti artistici. Talvolta lo fanno con le migliori intenzioni. Altre volte sembra che lo facciano perché non sono in grado di elaborare un processo di selezione razionale dei collaboratori creativi. Per migliorare il processo dal punto di vista culturale e deontologico, e per avere parametri su cui misurare l’eventuale patrocinio a concorsi futuri, il Consiglio ADCI ha elaborato questa bozza di linee guida da usare come riferimento di massima. La bozza viene sottoposta alla comunità dei creativi per osservazioni, critiche e suggerimenti. Che ne pensate? Suggerimenti utili? Ci sono aree che non abbiamo previsto? Il Consiglio ADCI terrà liberamente conto delle osservazioni che verranno fatte.

Linee guida ADCI per Concorsi di abilità, artistici e creativi

Un concorso di abilità, artistico o di proposte creative può essere un modo per selezionare un artista o un creativo per un lavoro ritenuto particolarmente difficile o impegnativo. Andrebbe comunque usato con prudenza e cognizione di causa e non come scappatoia per evitare di definire in modo razionale un incarico confrontandosi con dei professionisti che formulano domande, chiedono chiarimenti ed evidenziano punti critici dell’incarico.

Un concorso di abilità può anche, legittimamente, essere un modo per offrire a dilettanti di talento la possibilità di mettersi in evidenza.

Secondo l’ADCI Art Directors Club Italiano i concorsi di abilità a tema creativo o artistico dovrebbero seguire queste linee guida:

1. Il concorso non deve essere finalizzato al semplice risparmio di costi o del compenso per un incarico professionale equivalente;
2. Il concorso deve prevedere almeno tre premi per tre classificati, che possono essere identificati come primo secondo e terzo, oppure in altro modo (ad esempio: primo e due ex aequo; primo e alcune menzioni speciali);
3. I premi devono avere un valore tangibile monetario o equivalente (un premio in denaro o preziosi pari almeno a tre mesi di stipendio medio o comunque proporzionale a un incarico professionale equivalente, un oggetto d’uso, un oggetto d’arte, viaggi o soggiorni, percorsi di studio ecc);
4. Qualora l’organizzazione del concorso non sia in grado di proporre un premio di valore, deve specificare in modo circostanziato per quali motivi il premio è solo simbolico (è esplicitamente esclusa o sconsigliata la semplice dizione autoreferenziale “per motivi di budget”).
5. La giuria deve comprendere almeno uno o due giurati chiaramente qualificati e professionalmente esperti del settore artistico o creativo del concorso. Il motivo è che un professionista di un dato ramo può esprimere punti di vista e suggerire valutazioni di competenza che normalmente un dilettante o un profano del settore, per quanto sensibili, non conoscono.
6. La giuria deve essere composta da almeno tre persone.
7. Il processo di selezione dei lavori in concorso deve essere trasparente e i lavori della giuria devono essere verbalizzati in modo formale o informale, ad esempio con la registrazione audio-video delle riunioni di giuria, oppure con l’emissione di un comunicato riassuntivo che specifichi elenco dei lavori selezionati per la decisione finale (Shortlist), criteri di selezione, elenco dei lavori premiati e criterio di selezione degli stessi.
8. L’oggetto e il tema del concorso devono essere definiti per iscritto, eventualmente, in casi particolarmente complessi, con un regolamento sintetico per la comunicazione e un regolamento dettagliato visibile via Internet o richiedibile senza formalità via e-mail, telefono, posta cartacea o altro mezzo di costi non superiori alla normale lettera reccomandata postale.
9. Sono da escludere o non considerare i concorsi a “tema libero”.
10. La partecipazione al concorso non deve discriminare i partecipanti per ideologia, opinione politica, ceto sociale, credenza religiosa, nascita, preferenze e orientamenti sessuali. Eventuali limitazioni particolari (per età, professione, sesso o altre) devono essere chiaramente definite, e giustificate da una chiara e coerente strategia dell’ente promotore.