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“Il buon lavoro costruisce e fa crescere un brand” – Adci Awards: Serena Di Bruno e la sua Giuria.

Oggi tocca a Serena Di Bruno (Presidente Stampa & Affissione ADCI Awards 2012)  presentarci la sua Giuria che esaminerà i lavori iscritti nella sezione Stampa & Affissione degli Adci Awards. Ricordo che il termine di iscrizione è stato prorogato sino all’otto marzo.

Da chi è composta la tua giuria e con quale criterio/i hai scelto la tua squadra?

I componenti della mia giuria sono:
Selmi Barissever
Stefano Rosselli
Francesco Guerrera
Luca Albanese
Bruno Vohwinkel
Luca Pannese
Gaetano Del Pizzo
Valerio Le Moli
Paolo Cesano
Cristiana Boccassini.

Ho scelto delle persone che stimo e che sento affini professionalmente e con le quali sono sicura di riuscire a creare un clima di costruttivo dialogo durante le votazioni che sono, come si sa, spesso molto animate.
Inoltre conosco personalmente la maggior parte di loro e quindi c’e’ anche una profonda stima personale.
Ho comunque cercato di rappresentare più agenzie possibili e di fare un gruppo variegato per età e ruoli.

Quali indicazioni darai ai componenti della tua giuria nel valutare i lavori iscritti?
Abbiamo tracciato con gli altri presidenti e con Vicky Gitto delle linee guida. Comunque in generale la mia indicazione principale sarà di usare il buonsenso.
Un buonsenso che porti a non escludere case history importanti per il nostro mercato e che assegni i metalli, se ce ne saranno, a dei lavori davvero rilevanti. Ricordandoci sempre che siamo alle giurie dell’Adci Italiano e non di un premio internazionale e che l’annual deve premiare chi ha fatto un ottimo lavoro considerando anche il momento storico che stiamo vivendo e il punto di partenza del brand in questione.

 

Perché hai accettato di fare il Presidente di giuria?

Perché lo ritengo un onore.

 

Perché i creativi dovrebbero iscrivere i lavori agli ADCI Awards?

Perché ancora mi ricordo con grande emozione la prima volta che ho avuto l’onore di essere pubblicata.
Perché questo lavoro diventa ogni giorno più difficile e ricevere un riconoscimento per il frutto delle proprie fatiche è impagabile.
Perché è un modo per mettersi in gioco e tirare le somme di un anno.
Ma soprattutto perché vincere un premio è una buona pubblicità. E non è questo che facciamo?


In un momento di crisi come questo perché è secondo te importante battersi per la qualità dei lavori?

Bisogna sempre battersi per la qualità dei lavori e tenere alta l’asticella, ancor di più in questo momento storico in cui l’ansia rischia spesso di prendere il sopravvento. Il buon lavoro costruisce e fa crescere un brand, quindi meglio fare anche solo dei piccoli passi in avanti, che fare dei passi indietro. Bisogna lottare, tenere duro ed essere i primi a credere nel nostro lavoro e nel valore della creatività.