Condividi:

“la qualità è l’unico strumento per mettere fuori mercato improvvisatori e raccomandati” – Adci Awards: Alfredo Accatino e la sua Giuria.

Presidente Giuria Live Advertising agli Adci Awards
Mancano otto giorni alle Giurie degli Adci Awards (previste sabato 14 aprile). Alfredo Accatino, Presidente della sezione Live Advertising, presenta la sua giuria e risponde alle consuete cinque domande.

da chi è composta la tua giuria e con quale criterio/i hai scelto la tua squadra?
Il punto di partenza è stato quello di cercare di allargare quanto più possibile il raggio di competenze, miscelando città di provenienza e “storie” professionali. Si potranno così trovare intorno a uno stesso tavolo esperti di interactive e nuovi linguaggi, copy, art e giovani talenti. Figure complementari in grado di garantire visioni differenti, per poter leggere eventi, ambient e marketing non convenzionale veramente a 360°.

Tra i soci e affiliati ADCI:
Massimiliano Maria Longo, Alessandro Sciortino, Maurilio Brini, Luca Zamboni, Giuseppe La Spada, Beatrice Furlotti, Caterina Calabrò e Giordano Curreri.
Ho coinvolto poi due membri esterni, Gilles Moranges, uno dei nomi storici del mondo degli eventi, e Mirko Pallera, giovane e ben conosciuto esponente del Marketing non Convenzionale.

quali indicazioni darai ai componenti della tua giuria nel valutare i lavori iscritti?
Quella di provare a valutare i progetti nel loro insieme, puntando non solo sull’idea creativa in sè, ma sul raggiungimento degli obiettivi, sulla complessità dell’operazione, sull’innovazione, sull’esecuzione tecnica. Perché troppe cose si chiamano eventi e unconventional, e non basta una buona idea per lasciare il segno.

Perché hai accettato di fare il Presidente di giuria?
Per due motivi. Primo perché ho apprezzato molto questa apertura a figure esterne, sintomo di una volontà di rinnovamento che trovo in piena sintonia con la mia visione di forte trasversalità. Secondo, perché sono felice di una condivisione progettuale con il mondo degli eventi, una realtà in forte crescita e sempre più divenuta “leva di comunicazione” e realtà del tutto autonoma.


Perché i creativi dovrebbero iscrivere i lavori agli adci awards?

Bè, se il fascino di poter ricevere la locandina con il mitico gold non vi colpisce al cuore, pensate a quanto è importante poteri confrontare, condividendo il proprio lavoro e le proprie idee. Una condivisione che, ancora, oggi, per tutta la filiera della comunicazione non esiste. 

Ancor di più se sei lontano da Roma, Milano, Torino. Ma l’Italia, è molto più lunga.


In un momento di crisi come questo perché è secondo te importante battersi per la qualità dei lavori?

Perché la qualità è un atto di giustizia, e l’unico strumento che permette di mettere fuori mercato improvvisatori e raccomandati. Perché, in qualche modo, creiamo cose che prima non c’erano.
Perché ognuno di quelli che fa questo lavoro, non lo fa solo per lavorare. Perché la qualità è bellezza. E solo la bellezza salverà il mondo.

ALFREDO ACCATINO
Nato a Roma nel 1960, Direttore Creativo & Partner K-events Filmmaster Group, ha firmato importanti Show e Cerimonie: Flag Handover XIX Olimpiade Invernale di Salt Lake City 2002, Cerimonia di Apertura e Cerimonia di Chiusura dei XX Giochi Olimpici invernali Torino 2006, Cerimonia di Apertura dei IX Giochi Paralimpici invernali, accensione Fiamma paralimpica, lancio Nuova Fiat 500 2007, Cerimonie Dubai World Cup 2007-2009, Cerimonie Giochi del Mediterraneo, One.

Nel 2009 è stato eletto miglior direttore creativo (Best Event Award) vincendo con la sua agenzia per tre volte il Best Event Agency.

E’ stato inoltre autore di grandi eventi celebrativi e istituzionali (Montecarlo Sport Award, Gala Meno Uno, Cio Session), spettacoli dal vivo (La Notte Bianca), programmi televisivi (Pavarotti & Friends, Viva Colombo, Ordinario Straordinario), campagne pubblicitarie in veste sia di copywriter che di direttore creativo.

Scrittore e polemista, è autore di libri umoristici (Giuro che dico il Falso, Sarò Greve, Gli insulti hanno fatto la storia, Imbecilli). Ha al suo attivo pubblicazioni sul tema dell’educazione all’immagine (Ciao Arte, Edart) e della comunicazione (Il Dizionario degli Eventi). Dal 1991 opera nell’ambito dell’alta formazione.