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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 18_11_019

twitter: @claudianeri

il modernismo internazinale rivisitato da 364 design

Da Parigi il talento eclettico di Paul Rousteau, fotografo

Sempre da Parigi le illustrazioni di Damien Cuypers.

La moda nelle foto di Brigitte Niedermair


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Il post post-ADC*E

Lo scorso weekend non ci sono stati solo gli ADCI Awards, ma anche il loro fratellone europeo, meglio noto come ADC*E Awards.

Come ricorderai, QUI avevamo preannunciato una nutrita presenza italiana tra i giurati.

Quello che non ti abbiamo detto è che avevamo altri due nostri uomini all’Avana. E con due uomini all’Avana intendiamo Giuliana Lo Porto e Mariano Barresi, i giovani creativi che hanno rappresentato l’Italia a High Potentials, di cui ti avevamo parlato QUI.

Ecco. I ragazzi sono rientrati in Italia e hanno molto da dire. Per questo, ora lascio la parola a loro.

Piove, siamo tornati da poco dalle vacanze estive e stiamo andando a lavoro.

“Giuliana, Mariano vi andrebbe di partecipare alle giurie ADC*E a Barcellona?”

Tre parole così belle una dopo l’altra mi fanno emozionare e sobbalzare dal sedile del tram.

Da quel momento, ogni mattina mi svegliavo elettrizzata e mandavo note audio senza un senso ma ricche di felicità ed euforismo a Mariano, mio compagno degno di Grand Prix di questa avventura stupenda, che mi rispondeva con altrettanto entusiasmo.

Dal momento in cui ci hanno detto che saremmo andati a Barcellona fino al secondo in cui siamo atterrati in terra spagnola ci siamo sbattuti per svariati motivi perché cari miei, in questo mondo, non si regala niente a nessuno e “senza attitudine non vai da nessun parte”.

Quindi rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci a lavoro, perché dobbiamo presentare un progetto di crowdfunding per partecipare alla greatness challenge e in più, se proprio vogliamo massacrarci, possiamo anche partecipare agli High Potentials.

Ma andiamo per gradi.

Greatness challenge | Crowdfunding: la richiesta è quella di trovare un modo piuttosto creativo ma allo stesso tempo alla portata delle “nostre” persone per farci “finanziare” il viaggio.

Tra Roma e Milano e due junior presi parecchio dalle agenzie in cui lavorano e persone intorno a noi convinte ancora che facciamo i designer, o gli architetti o ancora “copyright”, diventa una sfida parecchio interessante per questioni di tempo ma soprattutto di fattibilità.

Ma tutto è possibile e fra treni, alcool e smartphone smarriti riusciamo alle ore 23:59 del giorno della scadenza ad inviare la nostra case che ci avrebbe permesso di volare per Barcellona.

Nei giorni successivi ci aggiornano sulla categoria della nostra Giuria e… FILM & RADIO = felicità su felicità.

Voliamo a Barcellona carichi come due molle, in compagnia di altre due molle cariche quanto noi: Luca Pedrani & Sara Bottani.

Prima giornata: Giurie.

Full immersion assoluta nei film migliori d’Europa e poi i video virali e ancora i Radio e sound design.

Con un totale di circa 123 progetti di diverse categorie ci estasiamo dei commenti che fanno i giurati che si mostrano fin da subito propositivi e pronti a rispondere alle nostre domande.

Per noi Junior è sempre difficile comprendere perché delle idee che noi riteniamo valide in realtà sono una crocetta sul NO grande quanto una casa.

I metri di giudizio dei Juror sono sempre un po’ sconosciuti e sicuramente poter far parte di una giuria permette di avere un quadro più chiaro delle motivazioni che spingono dei giurati a dare un Gold a una campagna piuttosto che a un’altra.

Adesso, possiamo dirvi con assoluta certezza che continuiamo a non capire perché vince una campagna piuttosto che un’altra e che non ci hanno svelato il segreto che l’anno prossimo ci farà vincere a Cannes, però sicuramente abbiamo imparato più di quanto ci aspettavamo dai giurati, DC di alcune delle migliori agenzie creative d’Europa, ma soprattutto grandi amanti del nostro lavoro.  

La nostra giuria era fantastica. I giurati erano più o meno allineati e ci hanno risparmiato le solite “faide” creative di cui ci hanno sempre parlato, commentando sempre però in modo approfondito ogni campagna con del potenziale.

Conoscere creativi provenienti da diverse nazioni e scoprire i loro punti di vista facendo il famosissimo networking è stato pazzesco e speriamo di poter cogliere presto un’altra occasione del genere.

Esperienza complessiva da 110 e lode.

La consigliamo? NO, perché vogliamo tornarci noi il prossimo anno. J

Grazie.

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ADCI Meets Rankin

Venerdì 15 novembre ADCI ti aspetta alle 19:30 in Google (via Confalonieri, 4 – Milano) per un appuntamento imperdibile: Between Art And Commerce, una chiacchierata moderata da Giuseppe Mastromatteo e il contributo di Karim Bartoletti, con Rankin, fondatore dell’omonima agenzia e protagonista della pop culture di questo millennio. Regista, editore e fotografo, ha fatto della provocazione la sua cifra stilistica, che ha portato con sé nell’advertising e nella moda.

Diciamo che qualcosa di interessante probabilmente la dirà, quindi ti conviene non mancare.

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ADCI Awards 2019 – Tuttituttitutti i metalli

Si è chiusa una delle edizioni più belle (e partecipate) degli ADCI Awards.

Tantissimi i lavori iscritti, qualità pazzesca e livello di esigenza altrettanto alto delle giurie.

Prima dell’elenco di tutti i vincitori, però, è doveroso sottolineare uno dei momenti più attesi della cerimonia: la Hall Of Fame.

Quest’anno è entrato a far parte della ristretta cerchia di creativi insigniti di questo prezioso riconoscimento un mostro sacro del nostro settore: Gianpietro Vigorelli, professionista che, nella sua lunga carriera, ha riscritto le regole di questo mestiere a colpi di Furia (pun intended) Creativa.

E passiamo adesso alla cerimonia vera e propria.

Recap veloce: Publicis ha spaccato come al solito, infatti è best agency anche quest’anno. E indovina il best client! Esatto. Diesel.

Comunque non sono stati gli unici a fare super bene.
DLV BBDO si è difesa alla grandissima, ma anche tante altre agenzie hanno fatto grandi numeri, vedi Superhumans, We Are Social, DDB, Alkemy, Leo Burnett, solo per citarne alcune.

Anzi, citiamole tutte: ecco qui il ranking totale delle agenzie a questi ultimi ADCI Awards:

Qui sotto invece l’elenco con tuttituttitutti i metalli.

Ci vediamo l’anno prossimo!

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ADCI Awards – COME FUNZIONA LA PREMIAZIONE

Un copy non dovrebbe dirlo, ma un copy pigro sì: un’immagine vale più di mille parole. E questo meme, nello specifico, spiega perfettamente la situazione.

Anche quest’anno ci state facendo in tantissimi la domanda che ci fate ogni anno:

COME FUNZIONA PER ENTRARE STASERA ALLA PREMIAZIONE?

La risposta è molto semplice:

l’accesso agli ADCI Awards (stasera dalle 21al BASE, ça va sans dire) è garantito ai vincitori degli ori (sapete chi siete, non fate i vaghi).

Una volta esauriti i posti riservati, l’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Con o senza 3 days pass. Ché tanto lo so che me l’avresti chiesto.

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IF! Day#2 – Parliamone

Talk, talk e ancora talk.

Nella seconda giornata di IF! si è chiacchierato moltissimo e di cose super interessanti.

Soprattutto si è parlato di mettersi scomodi, il tema dell’edizione di quest’anno, e a farlo sono stati moltissimi ospiti illustri.

Google, per esempio, che tra tutti è forse l’ospite più “di casa” a IF!

Giorgio Ferretti e il team di Google Zoo ci hanno infatti parlato di design thinking applicato al processo creativo, un metodo innovativo per risolvere grandi sfide in poco tempo, chiamato in due parole Machine Sprints.

Il suo funzionamento è tanto semplice quanto difficilissimo: si parte infatti dall’ascolto attento e approfondito del cliente e del suo prodotto o servizio a 360°. Arriva poi la fase di sprint vero e proprio: si tirano fuori idee come se non ci fosse un domani e alla fine si capisce quali sono sensate e quali anche no grazie. Fun fact: al processo creativo partecipa anche il cliente.

Paura, eh? Ma del resto, abbiamo detto di metterci scomodi. Per cui, come si dice a Roma, stacce.

Stefania Rumenti di IULM, invece, l’ha toccata pianissimo dicendo, molto semplicemente, che senza comunicazione non esiste impresa. Che poi praticamente è quello che vorremmo urlare fortissimo ai clienti quando ci bocciano le idee o, ancora peggio, i budget.

Anche Matteo Caccia ha parlato di argomenti super delicati, facendo un deep dive nelle nostre più recondite paure di creativi costantemente sull’orlo dell’insicurezza. Matteo ha infatti detto una cosa di una verità disarmante: non bisogna avere paura della vulnerabilità. I fallimenti servono e sono fondamentali per costruire una vera storia. Chi ti ascolta sta con te perché riconosce un pezzo di umanità. È il punto più alto di aggancio. Non male, porca miseria.

Ma non dimentichiamo nemmeno il talk di Vicky Gitto, Roberto Bagatti ed Emanuele Nenna sul rebranding RAI, probabilmente la sfida più difficile, su scala nazionale almeno, legata al concetto di mettersi scomodi.

I The Show invece hanno parlato di come hanno fatto a diventare una realtà di successo su YouTube. Talento? Certo. Ma anche il coraggio di mettersi scomodi e inventare un linguaggio nuovo, fresco e, soprattutto, collaborativo. There’s no “I” in “team”, ma in effetti neppure in “success”. E loro l’hanno capito benissimo.

Ma mettersi scomodi significa anche sedersi dalla parte del torto e da lì provare a cambiare il mondo. E lo puoi fare dando valore concreto al concetto di brand purpose, che oggi evolve verso una più tangibile brand action. E a cascata, questo si riflette sul pubblico, che con i propri gusti sta inevitabilmente guidando le aziende verso una coscienza sostenibile e più attenta all’impatto che i loro prodotti e servizi hanno sul mondo. Mica salcicce.

Ma il giorno 2 di IF! ha anche ospitato tutta una serie di volti noti al grande pubblico (come dici? La nostra industry è sempre ripiegata su se stessa? Ah).

Sono infatti passati a trovarci:

  • il mitologico Maurizio Nichetti (che è comunque la seconda persona più famosa in questa foto)

  • La Pina che ci ha fatto credere di volerci parlare solo di sesso ma invece è andata molto più in profondità (pun che non fa ridere intended), per esempio parlando della sua voglia di arrivare a 50 anni per avere accesso ai blog per over 50, ma anche come per lei sia vitale buttarsi anima e corpo nei rapporti con le persone, con cui finisce per “fare famiglia”, e quanto sia stato a suo modo soddisfacente vedere un suo libro per bambini bruciato in piazza da quelli di CasaPound;
  • Linus, che è stato il protagonista di uno dei format più belli e duraturi di IF!, le “dieci domande scomode” fatte da Davide Boscacci (e un pochino anche da Nicola Savino). Quello che è saltato fuori è che gli anziani sono molto esigenti. Nello specifico la radio, che è un mezzo tra i più vecchi, ha bisogno di creatività molto, molto, mooooolto rilevante se vuoi farci della buona pubblicità dentro. Una buona notizia: Linus qualche giorno fa ha rimbalzato una pubblicità da mandare su DeeJay perché era davvero brutta. Faith in humanity restored;
  • Il super mega iper Chicco Mentana, che ha un po’ celebrato il funerale della tv tradizionale e ha invece benedetto la lunga vita dell’on demand, non tanto perché sia il futuro, anzi. È il presente ed è l’abitudine del pubblico giovane. E si sa, noi siamo per natura abitudinari, a prescindere dalla nostra età, quindi è un trend che i giovani si porteranno appresso praticamente per tutta la vita. E chissà cosa succederà dopo (che poi il bello è questo). Ma ha anche parlato del coraggio di rompere con Mediaset e passare a La7, del bisogno di aprire Open per dare una nuova e più contemporanea voce al giornalismo italiano, degli hater, della differenza tra fama e credibilità (Fedez è il più famoso, ma Emma Marrone è più credibile di lui, in sintesi) e tante altre cose che lo stanno inevitabilmente candidando a diventare honoris causa un membro della famiglia Angela, visto l’amore incondizionato che il web sembra tributargli ogni giorno.

Chiudiamo parlando ancora un pochino di brand purpose: gli amici di Leroy Merlin hanno una vision che è tipo vivere nel 3019 (o forse, più semplicemente, ci tengono a lavorare con brave persone): lo sapevi, per esempio, che ogni anno tutti i loro dipendenti, di qualsiasi livello, devono dedicare almeno un giorno a uno scopo benefico/sociale e che i loro punti vendita si impegnano ad avere un ruolo attivo nella comunità? È per questo che un brand così può permettersi di dar vita in maniera credibile a progetti bellissimi tipo “Lessons For Good”.

Ecco, questi sono solo alcuni degli appuntamenti che hai perso se non eri a IF! ieri.

Un po’ stai a rosicà, eh?

Daaaaaai che oggi si replica!

Ci vediamo a IF!

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IF! Day#1 – Guarda le shortlist e scopri che è successo

Go! Go! Go!

If! è ufficialmente iniziato e non poteva farlo in modo migliore. L’atmosfera è stata quella che ci si aspettava: una bomba, dai.

Facce rilassate, malgrado ognuno ne avesse una: quelli stremati dalle giurie, quelli distrutti dalle gare, quelli che “in agenzia tutto male, appena posso me ne vado”.

Però avevamo tutti una cosa in comune: la voglia di ritrovarci e stare in benessere per una sera. O magari anche tre.

Perché alla fine, If! serve principalmente a questo: è l’occasione che aspettiamo per rivederci tutti e, in un certo modo, fare il punto della situazione. È come quando ti ritrovi coi parenti per Natale. Solo senza i maglioni brutti (oddio, qualche outfit improponibile, a partire da chi vi scrive, c’era eh).
Magari parli sempre delle stesse cose, ma se poi non lo fai ti manca da morire.

Quindi bene bene.

E poi, dopo due giorni pieni di lavori, sono anche uscite le shortlist.

A proposito, guardale qui sotto:

Lavori super belli, qualità come al solito mega.

Anche Equal quest’anno è stato un successone: 34 campagne iscritte significa che la nostra industry ha cercato di combattere le ingiustizie sociali e cambiare quello che non va nel mondo in 34 modi diversi.

E poi c’è stato lo shortlist party. Tantissima roba anche quella.

Giusto per dire, a un certo punto ha messo i dischi Populous, che spacca sempre tantissimo.
Ascolta qui se ieri te lo sei perso.

E questo era solo l’inizio. Non male, vero?

Come sempre, ci vediamo a If!

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ADCI Awards 2019 – Tuttetuttetutte le giurie

IF! si avvicina, e con lui gli ADCI Awards.

Ecco quindi una delle notizie più attese: le giurie complete non sono più un imperscrutabile mistero, ma diventano una cristallina realtà da scoprire insieme.

E dopo questo preambolo per nulla pomposo, eccole qui:

INTEGRATED

Presidente:
Marco Venturelli – Publicis Conseil

Giurati:
Desiree Ferrari – Senior Content Manager (Coca Coca)
Luca Scotto di Carlo – Creative Partner (M&C Saatchi)
Silvia Messa – Creative Director (YAM 112003)
Alasdhair Macgregor Hastie – Executive Creative Director and Vice President (BETC)
Nicola Lampugnani – Creative & Marketing Senior Director/Head of Discovery Creative Italia
Federica Facchini – Creative Art Director freelance
Milos Obradovic – Executive Creative Director AKQA Italy
Camilla Nani – Copywriter STVDDB
Saverio Schiano Lomoriello – Partner Manager Head of Fashion and Luxory @ Pinterest

RADIO/COPYWRITING

Presidente:
Francesco Taddeucci – Superhumans

Giurati:
NICOLETTA ZANTERINO – (Leo Burnett) Creative Director
SAMANTHA SCALONI (DDB) Creative Director
SERENA PULGA – (BBDO) Copywriter
DANIELE DIONISI – (MC SAATCHI) Creative Director
CRISTIANO NARDÒ – (OGILVY) Creative Director
PASQUALE FREZZA – (SERVICEPLAN) Creative Director
GUIDO CORNARA – (IULM) Creative Director
SILVIA CAPOTORTO – (AIRC) Creative Director
GIULIA BRUGNOLI – (CAFFEINA) Copywriter

FILM/BRANDED CONTENT

Presidente:
Luca Cortesini – DDB

Giurati:
Stefania Siani – ecd dlv bbdo
Valentina Amenta – cd fcb
Giuseppe Mastromatteo – cco Ogilvy
Lorenzo Crespi – ecd leo burnett
Serena Di Bruno – head of creative Grey
Federica Saraniti Lana – creative strategist Facebook
Alessandra Giombini – communication manager Ikea
Tommaso Pellicci – executive producer Karen film
Francesca Marra – senior creative copywriter WAS

DESIGN

Presidente:
Claudia Neri – Teikna Design

Giurati:
Andrea Castelletti – Art director freelance
Elisa Chiodo – Program Leader Master Brand Design Domus Academy
Patrizia Boglione – Direttore Creativo Translated
Tommaso Espinosa – Graphic designer TBWA
Marzia Marcolini – owner Quintolancio
Melania Angeloro – Creative Director and Owner Choosy Agency
Corrado Musmeci – Presidente Fontegrafica
Angelo Ferrara – Strategic Designer Robilant associati
Elisa Stagnoli – Graphic Designer Freelance

PROMO/ACTIVATION

Presidente:
Livio Basoli – Dude

Giurati:
Gabriele Caeti – ECD @ DDB
Marco Tironi – ECD @ Alkemy
Alessandro Sciarpelletti – ECD @ We Are Social
Corina Petreaucan – Associate Creative Director @ Havas
Sara Rosset – Senior Copywriter @ Publicis
Lorenzo Foffani – Head of Strategy @ AKQA
Viola Trentin – Art Director @ The Big Now
Sanziana Fanica – Senior Global Communication Partner @ The LEGO Group
Max Cremonini – Content & Creativiy Lead @ Accenture

DIGITAL 2

Presidente:
Carla Leveratto – Google

Giurati:
Marianna Ghirlanda – CEO BBDO
Christopher Jones – EMEA Direttore Creativo Esecutivo WPPGTC
Marco Fresta – Creative Supervisor Roncaglia
Jack Blanga – Direttore creativo Esecutivo EY
Raffaella Bertini – Director of New Business Developement Uprising
Stefano Knoll – Associate Creative Director Publicis
Elisabetta Corazza – Head of Digital Marketing Danone
Ludovica Federighi – Head of Fuse
Alessandro Patscot – Art Director

STUDENTI

Presidente:
Lavinia Francia – Creative Director @ Ogilvy Italia

Giurati:
Hana Kovacevic – Executive Creative Director @ Doing
Giuseppe Pavone – Associate Creative Director @ DLV BBDO
Luca Iannucci – Creative Director @ Serviceplan
Emanuele Viora – Executive Creative Director @ Deloitte Digital
Cristina Baccelli – Head of Creative Shop @ Facebook Italia
Davide Iacono – Freelance Copywriter & Local Ambassador ADCI
Lucia Ferrazzano – Global Social Consumer Relevance @ Luxottica
Sara Buluggiu – Course Leader del Master in Creative Advertising alla NABA
Eugenio De Riso – Senior Art Director @ WPP GTC

DIRECT/MEDIA

Presidente:
Massimo Verrone – ECD @ FCB Milan

Giurati:
Paola Morabito – Direttore Creativo @ BCube
Francesco Bozza – VP Chief Creative Officer @ Grey | WPP
Lorenzo Picchiotti – Executive Creative Director&Partner @ DUDE
Patricia Consonni – Facebook Creative Agency Partner
Tommaso Mezzavilla – EXECUTIVE DIGITAL CREATIVE DIRECTOR @ Robilant Associati
Paolo Bartalucci – Associate Creative Director @ Publicis Groupe
Giulia Ricciardi – Art Director @ DLVBBDO
Valentina Dallavalle – Head of Brand & Reputation Marketing Italy @ Google
Giovanni Gennari – Marketing and Communications Director @ Fornasetti

INDUSTRY CRAFT/FILM CRAFT

Presidente:
Ada Bonvini – CEO & Partner @ The Family

Giurati:
Daniel Cambo – Direttore Creativo @ DDB
Francesca De Luca – Direttore Creativo @ Havas
Federico Pepe – direttore creativo @ Le Dictateur Studio
Davide Boscacci – Direttore Creativo Esecutivo @ Publicis
Selmi Barrissever – Direttore Creativo Esecutivo @ Leo Burnett
Anton Le Van Kim – research & development @ Akita film
Alice Teruzzi – art director @ FCB inferno
Clarice Pinto – Senior marketing director Italian market @ Campari
Federico Brugia – regista

HEALTH

Presidente:
Fabio De Vecchi – EXECUTIVE CREATIVE DIRECTOR SUDLER INTERNATIONAL MILANO

Giurati:
ELENA PIROFALO – EXPERIENCE DIRECTOR @ HEALTHWARE INTERNATIONAL
EMANUELE TRAGELLA – EXECUTIVE CREATIVE DIRECTOR @ HAVAS LIFE
FABIO TEODORI – CHIEF CREATIVE OFFICER @ MCCANN HEALTH
GIULIO NADOTTI – CREATIVE DIRECTOR @ THE AD STORE ITALIA
MARINA PICOZZI – CREATIVE DIRECTOR @ THENEWWAY
VERONICA CICERI – ASSOCIATE CREATIVE DIRECTOR @ AKQA
GIULIA TRIMARCHI – ART DIRECTOR @ M&C SAATCHI
FRANGINO LUCARINI HEAD OF CPG FACEBOOK
LAURA CASERTA – RESPONSABILE COMUNICAZIONE FONDAZIONE TELETHON

DIGITAL 1

Presidente:
Alessandro Orlandi – ECD @ BCUBE

Giurati:
Manuel Musilli – Creative Director @ Saatchi&Saatchi
Antonio Di Battista – EMEA Creative Director WPP
Alessandro Sabini – Chief Creative Officer @ McCann Worldgroup
Nicola Rovetta – Chief Creative Officer @ MullenLowe
Luca Anania – Digital Creative Director @ DLV BBDO
Beatrice Mari – Creative Supervisor @ Publicis
Gabriele Monda – Group Brand Manager @ Ferrarelle
Francesco Bernabei – Managing director & founder @ Monogrid
Angela Celano – TBWA

STAMPA/OUTDOOR 

Presidente:
Francesco Andrea Poletti – ECD @ VMLY&R

Giurati:
Anna Rondolino – (Jung von Matt) Creative Director
Lola Manrique – (Leo Burnett Italia) Senior Art Director
Armando Viale – (MCSaatchi) Creative Director
Aureliano Fontana – (Havas) ECD
Stefano Zanoni – (Freelance) Creative Director
Dario Marongiu – (Wunderman Thompson) Senior Art Director
Maddalena Lembo – (Lavazza)International Advertising and Digital Communications Manager
Simone di Laus – (180 Amsterdam) Creative Director
Federica Scalona – (BBDO) Copywriter

PR

Presidente:
Marisandra Lizzi – Founder di Mirandola Comunicazione e iPressLIVE

Giurati:
Vincenzo Gasbarro – Creative Director & Partner @ m&csaatchi.italy
Andrea Cornelli – CEO @ Cornelli Brand, Packaging&Digital Design e coFounder di PRHub
Camilla Vanzulli – Senior Creative @ We are Social
Assunta Corbo – Curatrice della collana Colophon @ Do It Human Editore
Rossana Cavallari – giornalista di Vita e ufficio stampa del Brand Festival
Ambrogio Ferrario – Marketing @ Netflix
Valentino Magliaro – Founder Humans to Humans
Vincenzo Celli – Direttore Creativo @ Armando Testa
Valentina Gramazio – Founder and Creative Director @ Gramazio ADV

GRAND PRIX

Giuria:
Marco Venturelli
Francesco Andrea Poletti
Francesco Taddeucci
Luca Cortesini
Claudia Neri
Livio Basoli
Alessandro Orlandi
Carla Leveratto
Marisandra Lizzi
Massimo Verrone
Ada Bonvini
Lavinia Francia
Fabio De Vecchi
Luca Pannese
Luca Lorenzini
Vicky Gitto

BEST COPY

Presidente:
Stefania Siani

Giuria:
Stefania Siani
Francesco Taddeucci
Vicky Gitto

7 DAYS BRIEF

Presidente:
Giacomo Zanni

Giuria:
Marco Diotallevi
Monica Carallo
Cristina Marra
Marco Cioni (a.k.a. Slim Dogs)
Giovanni Santonocito (a.k.a. Slim Dogs)

EQUAL

Presidente:
Vicky Gitto

Giuria:
Stefania Siani
Vicky Gitto
Cristina Gusmini
Nicola Lampugnani
Isabella Falautano
Diana Alessandra De Marchi
Ana Victoria Arruabarrena
Gabriella Nobile

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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 04_11_019

Svizzera e Italia nella formazione di Christian Tavaglini, fotografo di talento

Dal Brasile Isadora Zeferino, giovane illustratrice

Da Berlino Ina Niehoff, tra arte e fotografia

Dall’Iran al Texas, i ritratti di Shayan Asgharnia