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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 17_12_018

Le segnalazioni tornano lunedì 7 gennaio, buone ferie a tutti

twitter @claudianeri

Da Venezia gli still life con luce caraveggesca firmati Zaira Zarotti

Dall’Australia a Roma le illustrazioni di Felicita Sala

Da Londra Julian Opie, artista di cui è impossibile stancarsi

Da tutto il mondo, i reportage di Bruno Zanzottera

 


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YouTube Ads Leaderboard Italia – Gli Spot Più Visti Su YouTube A Novembre (#ytali)

Ti ricordi il mega recap che abbiamo fatto qualche giorno fa con gli spot più visti su YouTube degli ultimi mesi fino ad ottobre?

 

Ecco, siccome a Natale siamo tutti più buoni, eccoti anche con la classifica di novembre degli YouTube Ads Leaderboard Italia.

Dai, partiamo subito.

 

Al quinto posto si comincia con grande energia. Quella di Enel: Notte e festivi – La nuova offerta di Enel Energia

 

Quarto posto per Adidas, che regala al mondo una Masterclass di calci di punizione con Dybala e Pjanic, gente che di solito è abituata a stare ben più in alto in classifica: Dybala Free Kick Masterclass with the Captain in COPA feat. Pjanić and Juventus | Tango Squad FC

 

Medaglia di bronzo per amici dal cuore d’oro. I The Jackal per Action Aid non si sono certo risparmiati: The Jackal – La Campagna Umanitaria DEFINITIVA

 

Si sale in classifica fino alla piazza d’onore. Secondo posto meritatissimo (e tutt’altro che esagerato) per Molinari e la sua “Too Much”: MOLINARI “TOO MUCH”

 

E adesso, rullo di tamburi, spazio al primo posto.

 

Apple strikes again con iPhone XR: Nuovo iPhone XR

 

 

 

Visto che roba?

 

Dai, ci vediamo il mese prossimo con le campagne più viste di dicembre.

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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 10_12_018

twitter: @claudianeri

Il Graphic design made in Budapest firmato de-form

La moda nelle foto di Mattias Bjorklund fotografo svedese di base a Londra

Da Barcellona illustrazioni e bitmap dello studio Brosmind

Fotografia e ricerca artistica di Martina Giammaria

 


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YouTube Ads Leaderboard Italia – Gli Spot Più Visti Su YouTube A Giugno, Luglio, Agosto, Settembre E Pure Ottobre (#ytali)

Il gioco è bello quando dura poco.

 

È il momento di far tornare a pieno regime gli appuntamenti belli belli con la comunicazione bella bella.

 

In altre parole, torna la YouTube Ads Leaderboard Italia, la classifica dei cinque spot più visti su YouTube, stavolta in una versione tutta nuova e un po’ più pazzerella.

 

I cinque spot che vedrai, infatti, sono quelli più visti in assoluto in ciascuno dei cinque mesi di assenza della rubrica.

 

Cominciamo allora.

 

 

A giugno hanno trionfato i padroni di casa di Google e R/GA.
Lo spot più visto in assoluto infatti è stato questo:
Fallo Fare A Google: Fedez E L’Assistente Google

 

A luglio, presi dalla calura più cocente, non abbiamo fatto altro che guardare Venezia, ma con un occhio tutto nuovo, come solo Red Bull sa fare:
Chasing Love In Venice | Freerunning with Pasha The Boss

 

Ad agosto, si sa, l’automotive va forte. Talmente forte da viaggiare nel tempo, con Leo Burnett e uno dei film più divertenti e condivisi degli ultimi anni:
FIAT | New 500X: a taste of tomorrow. Today. (Extended Commercial)

 

Settembre è mese di ritorni, e infatti il film Fiat di Ritorno al Futuro è primo anche qui, per cui ti faccio vedere il secondo:
Apple Watch Series 4 – Il meglio di te – Apple

 

Last but not least, anche ottobre ha dato le sue grandi soddisfazioni. Grandi tipo quanto un gatto gigante, come quello di Apple:
iPhone XS – Grandi scatti – Apple

 

E se vuoi fare un approfondimento su tutti gli altri spottoni super belli, dai un’occhiata qui.

Ci vediamo tra qualche giorno per la classifica di novembre.

Pubblicato in ADCI

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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 03_12_018

twitter: @claudianeri

La Scandinavia nelle immagini di Jon Nordstrøm, fotografo danese

Da New York le illustrazioni di Elena Xausa

Ghada Wali graphic designer egiziana di talento

Tra Berlino e Milano Vinnie Liazza, fotografo (anche) di moda.

 

 

 


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Buon lunedì, le segnalazioni Claudia Neri 26_11_018

twitter: @claudianeri

 

Dalla Svizzera, moda e altro nei collage di Monique Baumann

Da Milano Diego Mayon, fotografo

Dagli Stati Uniti “Stuckincustoms” il blog di travel photography di Trey Ratcliff

Il talento di Marta Signori, illustratrice di base a Milano


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 19_11_018

twitter: @claudianeri

Dall’UK l’irrefrenabile talento di Mr Bingo

Da New York advertising che worth seeing: Johannes Leonardo, recentemente a Milano per un talk a IF

Talento provato e conosolidato: Toni Meneguzzo, fotografo

Ashley Longshore, artista eclettica di base a New Orleans


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ADCI AWARDS 2018: Tutti i vincitori, nient’altro che i vincitori.

Si è conclusa sabato sera l’edizione 2018 degli ADCI Awards, con una cerimonia di premiazione in diretta su più schermi. Se c’eravate, non potevate non notarla. Se non c’eravate, o eravate distratti, ecco un riepilogo di come sono andate le cose.

Aprono le danze il presidente dell’ADCI Vicky Gitto e il presidente delle giurie Roberto Battaglia, che nei giorni precedenti hanno vigilato sul lavoro dei giurati, insieme al comitato organizzativo di IF: Davide Boscacci (menzione speciale per i suoi ringraziamenti all’elio), Marianna Ghirlanda, Nicola Lampugnani, Emanuele Nenna, Alessandra Lanza e Stefano Capraro, i grandi eroi del Festival.

Quest’anno le giurie sono state durissime. Per dare un esempio dell’elevato livello di esigenza imposto dai giurati, Dante Alighieri ha preso un bronzo in copywriting (citofonare Alkemy per ulteriori informazioni).

Ma bando alle ciance (se ciance si possono chiamare quelle legate al Sommo Poeta) e passiamo ai metalli, anzi, ai coni, che per l’occasione si sono vestiti di materiali nuovi, sostenibili e per questo ancora più belli.

Il primo premio è quello della Hall of Fame, che quest’anno va ad Armando Roncaglia: ritira Roberto Grasso con un discorso commovente. E infatti la platea si commuove.

Il prestigioso premio Equal, giunto alla sua seconda edizione, alza tantissimo l’asticella e va a DDB, con IKEA “The Room”. Menzione speciale a Accademia, con “Invisible Player” per adidas, e a DLV BBDO per WikiAfrica Foundation, per Moleskine Foundation.

Best Use of YouTube a GTB Roma, con Ford Ecosport “La vita è là fuori. E tu?” e ad Alkemy, con “Inter Bells” per FC Internazionale Milano. Vince poi “Don’t skip off”, il progetto di Alberto Santoro e Andrea Memmo, il 7 Days Brief.

Ma veniamo agli ori: entrano in campo GTB Roma con Ford “Feel The View”, Alkemy con il progetto “Colmar, in Caso di Mag”, Saatchi&Saatchi con Buondì Motta, SuperHumans con “Unscary Winter”, M&CSaatchi con “Neologismi” per Mini 3 porte, Auge con MuttiFondazione Accademia di Comunicazione nella categoria studenti, Vodafone con “Shake Remix” e Doing, che con Hasbro Stories vince in Copywriting.

Raggiungono quota 2 ori Ogilvy, con Wind “Ape” e “Meyeloma”, DLV BBDO, con Prada “Nylon Farm” e “Maipiuunbancovuoto” per Farexbene, e The 6th, con “The pack is in the back” per Salca1917.

Più ricco il bottino di McCannWorldgroup, che con “The Voice of Voices” totalizza 3 ori, come DDB, con IKEA “Blyertspenna” e “The Room”.

Ma niente batte Publicis, che con Heineken “Jackie”, Diesel “Go with the Flaw”, “DEISEL – Go with the Fake” (quest’ultima campagna è stata così tanto premiata che Mihnea Gheorghiu, Digital Creative Director di Publicis, tra una valanga di ori e l’altra ha anche fatto un cambio d’abito e acconciatura) porta a casa dieci ori, il Grand Prix e il Premio Agenzia dell’anno (e saluta i Luchi da New York). Cliente dell’anno? Indovinato: Diesel.

La premiazione è finita, il festival anche (e l’articolo quasi): ora sapete chi dovrete battere l’anno prossimo, se volete avere qualche speranza di salire sul palco. Buona fortuna!

 

PS: se vi stavate chiedendo che fine abbiano fatto tutti ma proprio tutti i metalli beh, eccoli qui.

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IF! Day 3

Chiudere col botto: lo stai facendo bene.

 

Per il terzo e ultimo giorno, IF! non si fa pregare e regala un fitto calendario di appuntamenti capaci di soddisfare anche i palati più esigenti.

 

Per i mattinieri del sabato, Andrea Bracco di Sapient ci insegna tutte le angolature da cui si possono guardare i dati, per immaginare nuove soluzioni (e nuovi modi di immaginare i consumatori), mentre i Mokamusic ci raccontano l’inizio di una storia commovente, e tante emozioni che non esisterebbero senza un cromosoma in più.

Subito dopo pranzo si ride sul serio con Sergio Spaccavento, Maccio Capatonda e il commento musicale di Chris Costa

Nel Controcolloquio del pomeriggio, l’imperturbabile Roberto Ottolino dà in pasto Stefania Siani, Alessandro Sabini e Marco Venturelli a due giovanissimi ed esigentissimi studenti per farsi assumere, ma ci sarà posto solo per uno: il vincitore è proprio Sabini, con un diagramma di flusso che è la versione scaltra dell’Infinito di Leopardi.

Poco male per Venturelli, comunque. Questo gran rifiuto non dovrebbe scalfire i suoi piani, platealmente confessati nel corso del colloquio, di andare in pensione tra 10 anni.

E speriamo però che abbia ragione la Siani, specialmente quando pronostica una trasformazione radicale delle aziende verso le tematiche di CSR e climate change, che secondo lei diventeranno parte intrinseca e integrante del modo di comunicare dei brand e non più oggetti di campagne dedicate.

Subito dopo, Nicola Lampugnani, Stefania Siani e Flavio Fabbri ci mostrano le più belle case che hanno vinto a Cannes. Gordon Bown invece spiega a LL Commander Data tutto ciò che non capisce degli esseri umani: la musica, l’astrazione per immagini, la fantasia.

Poi, il gallerista Francesco Pantaleone e l’artista Loredana Longo discutono della distruzione come atto artistico.

L’artista di origini siciliane illustra le proprie opere più importanti: installazioni e performance basate sulla bruciatura e la marchiatura di tappeti, demolizioni di edifici ed esplosioni di tavole, chincaglierie, piatti, bicchieri, camere ed eleganti banchetti.

Ciò che emerge dall’analisi di questi progetti è chiaro: gli oggetti bruciati, in frammenti, acquistano una seconda vita (perché dai, a chi non piace bruciare cose?).

Ogni processo creativo passa attraverso una trasformazione.
Nel caso di Loredana Longo questa trasformazione avviene grazie alla distruzione.
 

Menzione speciale per altre due superstar clamorose: Ferdinando Verderi di Johannes Leonardo (cintura nera di idee fighissime per i più famosi brand di moda) che, intervistato da Fabio Pelagalli, ha raccontato con una semplicità disarmante quanto sia possibile fare creatività di un altro pianeta se anche tu creativamente sei di un altro pianeta.

E poi lui, il più controverso, il più atteso, il più seguito: Leonardo Da Vinci, sapientemente introdotto da un Vittorio Sgarbi in formissima, capace di intrattenere una platea avida di sapere, spaziando dal genio rinascimentale a Marcel Duchamp senza soluzione di continuità.

Presentato da Monica Lazzarotto (Direttore Responsabile Youmark) e Davide Boscacci (Executive Creative Director Publicis Milano, Comitato Organizzatore IF!), Sgarbi tiene sempre alta l’attenzione. Non mancano le risate ma nemmeno il food for thoughts (combo inevitabile quando Vittorione sale in cattedra).

Boscacci rinuncia alle celebri “10 domande scomode” che in passato ha rivolto a soggetti come Maurizio Cattelan, Morgan e Oliviero Toscani, ma trova comunque l’occasione per lanciare una provocazione chiedendo a Sgarbi: la pubblicità fa cultura? Il critico d’arte non ha dubbi: la pubblicità non fa cultura, la pubblicità è cultura, nella misura in cui viene realizzata con intelligenza e coraggio, perché la creatività deve essere selvaggia.

Conclusa questa prima fase introduttiva, Sgarbi regala al pubblico di IF! un’anteprima della sua nuova lectio magistralis dedicata a Leonardo da Vinci.

Analizzando alcune delle più celebri opere come l’Ultima Cena (che “Leonardo ha dipinto a secco, come un coglione!”), la Dama con l’ermellino, la Vergine delle Rocce e la Gioconda (“la suprema troia”), il nostro amato Vittorio dimostra come il genio di Leonardo risieda nella sua imperfezione, perché “la pittura è cosa mentale” e se l’immaginazione dell’uomo è infinita, la sua mano è finita.

La serata si chiude ovviamente con la cerimonia degli ADCI Awards, una valanga di birrette e la solita, inscalfibile presa bene che eventi come questi portano nel proprio DNA.

Per parafrasare Elio, arrivederci, IF! Ci mancherai di brutto. Arrivederci al prossimo anno.

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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 12_11_018

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Da Londra Benedict Redgrove, fotografo di cose, deserti e macchine

Il talento di Jason Polan, illustratore americano

Typography, fonts etc firmate Hex

Da Toronto, Joy Walker artista