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ADCI Awards 2017 – Deadline Early Bird Pricing della CFE ulteriormente prorogata!

- 30% PROLUNGATO ULTERIORMENTE:  FINO AL 12 LUGLIO

Il periodo per usufruire dello sconto del 30% sui prezzi da listino delle fee di iscrizione al premio è stato esteso ulteriormente fino al 12 luglio.

Basta inserire il codice sconto ( EARLY_BIRD ) in fase di check-out nel carrello sul sito cfe.adci.it.

Il regolamento è scaricabile qui e si trova anche sul sito stesso.

Per qualsiasi informazione in merito alle categorie, basta inviare una mail a cfe@adci.it – in merito al pagamento mezzo bonifico scrivete a caroline.schaper@adci.it, mettendo in cc amministrazione@adci.it.


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Think with ADCI – Broadcast Originality

Siamo ormai giunti al quarto appuntamento con Think with ADCI per cui, se fin qui ci hai letto con una certa attenzione, dovrebbe essere ormai superfluo ribadirti che si tratta della rubrica che deve i propri natali alla partnership tra ADCI e Think with Google.

Oggi ti parliamo di originalità, probabilmente l’argomento più spinoso e delicato da affrontare per i creativi di ogni specie. Con Cannes appena concluso, siamo tutti reduci da un’ubriacatura di idee e trionfi (a proposito: ben fatto, Italia!), ma anche da un turbine di polemiche di vario genere.

Il nostro pensiero va al povero Graham, la creatura mitologica di Clemenger BBDO che ha fagocitato Grand Prix come fossero noccioline ma che, poveretto, è stato tacciato di somigliare in maniera sospetta a una campagna inglese di oltre 30 anni prima.

Verità? Esagerazione? Chissene? Non è certo questa la sede per affrontare l’argomento.

 

L’unica cosa che ti diremo a riguardo è che abbiamo adorato Graham e la sua campagna, specialmente per i gran punti che ci ha fatto prendere al FantaCannes (se non sai cos’è, male! Ma puoi comunque dare un’occhiata qui per rifarti).

Una faccenda simile, se ci pensi bene, gira che ti rigira ti porta a tirare in ballo (di nuovo) il dibattito sul bisogno di contenuti originali di cui oggi tutti, professionisti della comunicazione e fruitori quotidiani, abbiamo un’inesauribile sete.

 

Ed è qui che entra in scena YouTube Red, il servizio premium che i ragazzi di Mountain View si sono inventati per offrire una valanga di contenuti originali e che sta raccogliendo risultati mica male in mezzo mondo.

*SPOILER ALERT*

Se pensi che questa piattaforma sia nata per rispondere ai colossi della tv digitale come Netflix o Amazon ci duole dirti che ti sbagli.

 

La verità è che l’obiettivo per il quale YouTube Red esiste è dare vita a contenuti e protagonisti promossi “dal basso”, cioè dalla community di utenti che ogni giorno decide cosa ha voglia di vedere e cosa invece reputa una perdita di tempo.

 

“La strategia è essere noi stessi, solo e semplicemente YouTube”, dice Susanne Daniels, Global Head Of Original Content di YouTube, in un articolo che puoi leggere per intero qui.

“Hai detto niente”, ribatto io.

 

Come ti abbiamo fatto notare qui qualche giorno fa, l’approccio genuino e non filtrato è uno dei pilastri alla base del successo di YouTube e mantenere questo DNA anche nella versione “premium” rafforza ancora di più il legame con la community.

 

Se ti fai un giro sul canale puoi renderti conto di quanto la piattaforma stia spingendo sulla produzione di contenuti originali e, soprattutto, importanti per gli utenti.

Più di trenta tra serie e film disponibili, tanto per cominciare, più l’intenzione di continuare a investire su questa strada ci sembrano un buon biglietto da visita che chiarisce subito le intenzioni di YouTube Red.

 

E i brand? Non c’è nessuno che pensa ai brand?

Ma certo!

 

In un ecosistema tanto lungimirante c’è spazio anche per le nostre piccole, adorate creature a forma di logo in basso a destra.

 

E la cosa bella è che, in questa nuova era di contenuti sempre più rilevanti per il pubblico, trovare il modo di rendere altrettanto significativa la presenza di un marchio, di un prodotto o di un servizio spetta proprio a noi creativi.

 

La sfida è eccitante, i mezzi potenzialmente sconfinati e i primi importanti risultati stanno già arrivando.

 

Ora che un po’ di informazioni te le abbiamo date (a proposito, ricordati che l’articolo completo di Google lo trovi qui; sì, l’avevamo già detto su, ma sai com’è, repetita iuvant) dicci cosa ne pensi sulla questione.


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Think with ADCI – Machine After All

Cosa hanno in comune un gioco che riconosce gli oggetti mentre li disegnate, una mappa interattiva che cataloga e presenta le opere d’arte in base alle loro somiglianze e un software dedicato alla cernita di cetrioli? Sono tutte applicazioni del machine learning.

Il machine learning è una categoria della scienza informatica che dà ai computer l’abilità di imparare senza che siano stati esplicitamente programmati. Con il machine learning si prendono degli esempi, si estraggono i “pattern” e li si utilizza per fare previsioni su nuovi esempi. Si tratta di un’applicazione dell’intelligenza artificiale. Ed è l’argomento trattato da David Singleton, VP di Engineering presso Google a Londra, nel suo intervento di apertura al Festival dei Leoni di Cannes 2017.

Agli albori dell’era informatica il software corrispondeva a una serie di regole che trasformavano un dato input nel risultato desiderato. Ma i sistemi basati su regole arrancano di fronte al caos del mondo reale, che raramente si conforma a schemi precisi e ordinati. Il machine learning parte da una prospettiva praticamente opposta: all’algoritmo viene “insegnato” come creare regole proprie identificando schemi ricorrenti e somiglianze in un vasto insieme di dati. Nella pratica, questa capacità può essere applicata a innumerevoli scopi.

Qualche mese fa sicuramente vi sarete ritrovati anche voi a disegnare con poche e semplici linee un bus, una borsa, un piede, o degli oggetti simili, cercando di far indovinare l’oggetto in questione a un computer in meno di 20 secondi. Si tratta di Google Quick, Draw!, un A.I. Experiment in grado di imparare a riconoscere gli oggetti grazie al contributo di più di 15 milioni di giocatori e altrettanti milioni di disegni.

Google Quick, Draw!

La stessa tecnologia è stata impiegata da Google anche per realizzare AutoDraw. Ricordate quando da ragazzini abbozzavate le prime sagome su Paint? AutoDraw è una sua versione avanzata, un tool di grafica che riconosce gli oggetti mentre l’utente li disegna e propone le illustrazioni corrispondenti, per realizzare facilmente delle veloci composizioni.

T-SNE Map è una mappa interattiva in 3D che, grazie al machine learning, classifica e organizza migliaia di opere d’arte basandosi sulle similarità visive. In questo caso gli algoritmi analizzano l’immagine e trovano autonomamente la sua collocazione nella mappa.

Le applicazioni del machine learning sono davvero moltissime. In Giappone questa tecnologia (nello specifico TensorFlow, una libreria di machine learning open source) è stata impiegata da un agricoltore per creare una macchina in grado di selezionare i cetrioli migliori del raccolto: diritti, spessi, dai colori vivaci. Grazie a un sistema di riconoscimento visivo, Makoto Koike ha potuto affidare a una macchina un processo lungo e ripetitivo come la cernita dei propri prodotti appena raccolti.

Makoto Koike

Perspective, nata in collaborazione con il New York Times all’interno dell’incubatore di Google chiamato Jigsaw, sfrutta il machine learning per analizzare i commenti degli utenti, assegnare loro un punteggio di “tossicità” e migliorare le conversazioni online, limitando i commenti più offensivi e rendendo ogni dibattito più inclusivo e partecipativo. Nel sito dedicato potete anche scrivere il vostro personale commento e controllare il suo tasso di tossicità. Buon divertimento.

Google Perspective

Una delle campagne italiane più premiate a Cannes quest’anno è Chat Yourself, un chatbot ideato da Y&R Italia e sviluppato da nextopera per Italia Longeva, destinato ai malati di Alzheimer nella prima fase della malattia. Chattando con se stessi, i malati possono così ricordare informazioni fondamentali della propria vita. Per adesso Chat Yourself è un chatbot fruibile attraverso Facebook Messenger e, affinché il software possa apprendere le abitudini del malato, è necessario rispondere a una lista di domande.

Nulla esclude che, grazie al machine learning, bot come questi in un futuro molto vicino possano diventare degli assistenti virtuali autonomi e dinamici, con una propria intelligenza, in grado di acquisire informazioni dalle nostre azioni online e supportarci nelle nostre scelte quotidiane.

Se volete approfondire l’argomento, qui potete trovare l’articolo completo di David Singleton.


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DMA Awards – Let’s Party The Results 2017

Let’s Party the Results si terrà il 6 luglio 2017 presso Spazio Copernico, via Copernico 38 – Milano. L’evento è patrocinato da ADCI e Assocom.

Siete tutti invitati a partecipare a questa giornata che segnerà la storia dei DMA Awards Italia con l’assegnazione, per la prima volta sul territorio nazionale, del premio Diamond, massimo riconoscimento per le campagne che non solo sono fortemente data-driven, ma anche creative e strategiche.

L’apertura della giornata avverrà con il convegno alle 16.30; un’opportunità di know-how promossa da DMA Italia la cui partecipazione è gratuita, ma è necessario preregistrarsi. “Data Driven Marketing e Nuovo Regolamento Privacy (GDPR): come gestire la profilazione degli utenti?”, Massimo Pappalardo, D&P Studio Legale, spiegherà come sfruttare e prepararsi al meglio ai cambiamenti introdotti in materia di privacy e gestione dati.

Alle 18.30 inizierà la cerimonia di premiazione. Ricordiamo che in questa data DMA Italia avrà il piacere di premiare anche i giovani creativi che hanno vinto il Contest Under 30 per la The Call for The Call for Entries. La partecipazione è gratuita, previa registrazione. 

Alle ore 20 avrà inizio il party, per celebrare insieme i successi dei vincitori! Il biglietto per la partecipazione è a pagamento.

La preregistrazione al convegno e alla premiazione e l’acquisto del biglietto per il party post premiazione sono disponibili a questo link.


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Mercoledì 28 giugno: presentazione Master in Advertising

28 giugno, ore 18:30 presentazione:

MASTER IN ADVERTISING Raffles Milano Istituto Moda e Design, Course leader Gianpietro Vigorelli.

10 mesi con: AlkemyDLV BBDOGrey UnitedHavas MilanJ. Walter Thompson ItaliaLeo Burnett MilanM&C Saatchi MilanoOgilvy & MatherTBWA\Italia.

Patrocinio: adci.

Per partecipare: master@raffles-milano.it

 

NOTA BENE:
Il patrocinio prevede condizioni economiche agevolate (uno sconto di 500 euro) a chi si iscriverà ad uno dei Corsi triennali e dei Master menzionando l’ADCI, entro e non oltre il 31 luglio.


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 26_06_017

twitter: @claudianeri

Da Toronto, il talento e lo stile di Underline Studio, graphic designer

Argentino di nascita, ma di base in Germania Pablo Castagnola fotografo.

Le infografiche e le illustrazioni di Luca Lacorte, giovane talento italiano

Lo sguardo curatoriale e lo stile di Looklateral, magazine dell’arte


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Think with ADCI – YouTube, Your Pop.

Continua l’appuntamento con Think with ADCI, la rubrica nata dalla partnership tra il nostro Club e Think with Google.

Mentre probabilmente stai guardando in streaming su YouTube il Festival di Cannes, noi oggi parliamo – rullo di tamburi – proprio di YouTube, perché il contenuto è importante, ma senza contenitore non te ne fai granché, no?

Come avrà intuito ormai anche la persona più lontana dal concetto di “early adopter” (io, per esempio), la piattaforma di hosting video di Google è diventata un punto fermo all’interno del nostro sistema culturale e valoriale.

È inutile girarci troppo intorno: YouTube ha cambiato radicalmente la cultura pop, anzi, l’ha completamente reinventata.

Se mi avessero proposto, guardando il primo video nella storia di YouTube, di scommettere sul successo o il fallimento della piattaforma, avrei perso miseramente i miei denari.

Ma ti sei mai chiesto quale strada abbia portato YouTube dal video di un tizio allo zoo fino a diventare il punto di riferimento in cui tutti cercano ispirazione e informazioni per farsi un’idea di dove sta andando il mondo? Per capirlo devi analizzare il fenomeno da più punti di vista, in modo da comprenderne la complessità e i fattori che ne determinano il successo ogni santo giorno. Partiamo da un primo assunto: quando il tuo pubblico potenziale è l’intero pianeta, c’è la concreta possibilità che i tuoi contenuti possano risultare rilevanti per qualcuno, da qualche parte. Questo ha dato vita al fenomeno che Kevin Allocca, Head of Culture & Trends di YouTube, chiama delle nicchie di massa, vale a dire tutti quei fan dei contenuti più disparati e settoriali, che a seconda della tipologia possono contare numeri grandi, grandissimi o mastodontici. Dagli appassionati di bricolage estremo ai (più o meno) buongustai che aspettano la nuova puntata di Epic Meal Time, i pubblici che possono aver voglia di seguirti sono tantissimi. Basta (quasi) solo raggiungerli. 

Certo è però che la rivoluzione culturale di YouTube non la puoi considerare conclusa qui. Un ruolo altrettanto fondamentale e complementare ce l’ha anche l’elemento chiave alla base di ogni community, virtuale e non: l’interazione. YouTube è, per sua stessa definizione, un ambiente in cui la creatività vive grazie all’interazione. Io vedo il tuo video, ne parlo con la mia amica, che ne parla con un suo amico e, insieme, ne fanno una versione fuori di testa che diventa un cult. E se, per seguire l’esempio, tu sei un ballerino filippino e quell’amica con cui ne ho parlato è, ne dico una, Beyoncé* che decide di farne un video spettacolare, ti rendi conto benissimo che YouTube sta cambiando la percezione della cultura pop anche agli occhi di chi quella stessa cultura la crea ogni giorno.

Last but not least, ti ricordi qual è il payoff di YouTube? Esatto, Broadcast Yourself.

 

È proprio questo invito, tanto semplice quanto audace, che ci porta ad affrontare l’ultimo aspetto della faccenda. Su YouTube, in pratica, metti in scena te stesso, che sia la parte che preferisci o quella che odi di più non ha importanza. Quello che conta è che qualunque sia la porzione di mondo che ci offri attraverso il tuo video, sarà sempre filtrata dalle tue esperienze individuali, che andranno così a incontrarsi o scontrarsi con quelle degli altri utenti, dando vita ai fenomeni più disparati: da conversazioni infinite che si perdono nei meandri di pagine e pagine di commenti, alla creazione di format innovativi e capaci di superare barriere all’apparenza insormontabili. Vuoi un esempio? Visto che a Cannes si sta già facendo notare, è facile che tu conosca già la storia di questa ragazza che ha creato un talk show in cui intervista un sacco di persone famose nonostante un suo non esattamente trascurabile problema: è affetta da autismo.

Se vuoi sapere qualcosa in più di ciò che Google ha da dirti su YouTube, leggi direttamente l’articolo di Kevin Allocca qui.

 

*Nel caso te lo fossi chiesto no, non conosco davvero Beyoncé né credo la conoscerò mai. Ma una volta ho visto James Brown in aeroporto a Catania.


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 19_06_017

twitter @claudianeri

Il mondo illustrato di Marco Raparelli, giovane talento romano con inprinting inglese

La costante eccellenza creativa di Leo Burnett Toronto, che ha recentemente “sfornato” le ricette di carta per IKEA

Da Manchester all’Australia, il talento di Jamie Hladky, fotografo

Lo geografia umana nei reportage di Giacomo Fe


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YouTube Cannes Ads Leaderboard 2017

Ed eccoci arrivati a Cannes – YouTube Cannes Ads Leaderboard 2017 è la classifica delle 10 pubblicità più popolari a livello mondiale tra marzo 2016 e aprile 2017. Queste pubblicità rappresentano complessivamente 11,8 milioni di ore visualizzate e 416 milioni di visualizzazioni su YouTube. La classifica è determinata sulla base dei segnali di gradimento più significativi espressi dagli utenti su YouTube tra cui: il numero di visualizzazioni di ciascuna pubblicità, il tempo di visualizzazione e il rapporto tra visualizzazioni organiche e visualizzazioni a pagamento.

Nike Football Presents: The Switch ft. Cristiano Ronaldo, Harry Kane, Anthony Martial & More

Knorr #LoveAtFirstTaste

Clash of Clans: Hog Rider 360°

Best Day Of My Life | Shell #makethefuture

How to Use a Raw Egg to Determine if Your Mattress is Awful – #PURPLE

This is a phone.

The Unexpected John Cena Prank | Hidden Camera

Budweiser 2017 Super Bowl Commercial | “Born The Hard Way”

A Better Super Bowl | NFL Hyundai Super Bowl LI

2017 Kia Niro | “Hero’s Journey” Starring Melissa McCarthy


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ADCI Awards 2017 – I Presidenti

Sarà Andrea Stillacci, Fondatore e Presidente di Herezie Group, il Presidente degli ADCI Award 2017, il riconoscimento nato per premiare la creatività e la qualità nella comunicazione pubblicitaria in Italia e che documenta, allo stesso tempo, come i linguaggi, gli stili e l’utilizzo dei mezzi di comunicazione evolvono.

“Sono particolarmente felice che Andrea Stillacci abbia accettato di guidare la giuria di questa edizione 2017 perché è uno dei professionisti che meglio può rappresentare ed esprimere l’Italia e l’italianità, unite a professionalità, esperienza e visione dal respiro internazionale. Sono certo che Andrea, insieme agli altri Presidenti, renderà questa edizione degli ADCI Award senza precedenti, rafforzando i valori che stanno alla base della nostra competizione.” – ha dichiarato Vicky Gitto. “Tutti i Presidenti vantano la partecipazione a diverse giurie internazionali e siamo certi saranno in grado di offrire un supporto straordinario alle proprie squadre”.


Andrea Stillacci dopo 12 anni di carriera in Italia, nel 2002 approda in JWT Londra come Global Creative Director per Unilever. Nel 2004 è in Francia come Vice Presidente e Direttore Creativo di JWT Parigi e nel 2006 è Presidente e Direttore Creativo di Grey Parigi. In entrambi i casi le 2 agenzie sono le più premiate agenzie Francesi a Cannes. Nel 2010 fonda l’agenzia 100% indipendente Herezie. Quasi 7 anni dopo Herezie diventa il Gruppo Indipendente N.1 in Francia con 140 persone e clienti quali Amazon, Henkel, Unilever, Barilla, Toyota, Coca Cola. Nel 2015 Herezie è l’Agenzia indipendente più premiata in Francia e nel 2016 è stato votato Miglior Gruppo Indipendente in Francia.

Ogni giuria sarà composta, oltre che dal presidente, da non più di otto professionisti rappresentativi delle diverse professionalità e realtà del mondo della comunicazione in Italia. Di seguito l’elenco completo dei 10 presidenti di Giuria degli ADCI Awards 2017.

  1. PROMO/ACTIVATION - Christopher Jones - Chief Creative Officer - Grey United Italy
  2. DIRECT/PR - Francesco Bozza - Executive Creative Director – Leo Burnett Italia
  3. OUTDOOR/FOTOGRAFIA - Giuseppe Mastromatteo - Chief Creative Officer – Ogilvy&Mather Italy & Executive Creative Director- Ogilvy&Mather Advertising
  4. STAMPA/DESIGN - Erick Loi - Creative Director – Havas Milan
  5. RADIO/COPYWRITING -  Bruno Vohwinkel - Associate Creative Director – Publicis Italia
  6. CYBER 2 - Carla Leveratto - Creative Director -  Gruppo Roncaglia
  7. CYBER 1 - Marianna Ghirlanda - Head of Creative Agencies - Google Italy
  8. INTEGRATED - Vincenzo Gasbarro - Co-Founder, Partner & Creative Director -  M&C Saatchi Milan
  9. STUDENTI – Luca Pedrani - Senior Copywriter in AKQA
  10. FILM/CRAFT/BRANDED CONTENT – Karim Bartoletti - Partner/MD/Executive Producer - Indiana Production

Le iscrizioni agli Awards dovranno essere effettuate sul sito cfe.adci.it – sul sito sono disponibili tutte le informazioni in dettaglio. Il regolamento è scaricabile qui e sul sito.

I vincitori saranno premiati nel corso della serata finale di IF! Italians Festival, il primo festival italiano della creatività, il prossimo 30 settembre, al Teatro Franco Parenti.