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Parole O_Stili, per promuovere il web che non odia

Trieste – È stato presentato il 17 febbraio, durante la prima giornata di Parole O_Stili – un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole – il Manifesto della comunicazione non ostile, una carta che raccoglie 10 princìpi di stile per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano facilmente in Rete.

I princìpi sono stati presentati al pubblico da Gianni Morandi alla presenza di oltre 600 persone, riunite presso la Stazione Marittima di Trieste, tra le quali oltre 400 giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer.
Gianni Morandi, tra i testimonial di Parole O_Stili, si è intrattenuto a lungo con la platea, illustrando il Manifesto della comunicazione non ostile attraverso il racconto di alcuni episodi della sua esperienza sui social.

Il Manifesto della comunicazione non ostile è stato composto a partire dalle oltre 250 proposte della Rete giunte negli ultimi mesi a Parole O_Stili. Proposte riformulate in 23 princìpi di stile e sottoposte a votazione online sul sito dell’organizzazione (www.paroleostili.it). I primi 6 sono stati scelti direttamente dalla Rete, che ha espresso complessivamente oltre 17mila preferenze tra il 31 gennaio e il 14 febbraio, mentre altrui 4 sono stati selezionati dai 100 influencer di Parole O_Stili che hanno sostenuto dall’inizio in progetto a partire dai princìpi che hanno ottenuto meno preferenze nella votazione online.

Durante l’evento di lancio di Parole O_Stili, sono intervenuti: la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini intervistata da Anna Masera, la Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Debora Serracchiani, Alessandro Rosina dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, il Presidente di SWG Maurizio Pessato e il Presidente di Voices From the Blogs Luigi Curini. L’evento, trasmesso in streaming sui canali social di Parole O_Stili e su Corriere TV, è stato rilanciato sui social dalla community di Parole O_Stili, con una reach potenziale di oltre 5,5 milioni di persone su Twitter e 7 milioni su Facebook.

Rosy Russo, ideatrice e membro del Comitato scientifico di Parole O_Stili, ha commentato:
“Parole O_Stili è come una cena tra amici. Una cena che io ho il solo merito di aver apparecchiato e che ha il suo piatto forte nel Manifesto della comunicazione non ostile. La continueremo a gustare nei prossimi mesi, a modo nostro: ragionando, discutendo, ridendo. Con un occhio di riguardo verso i giovani e le scuole. Prossima tappa Bergamo, il 4 maggio”.

I lavori di Parole O_Stili sono proseguiti nella giornata di 18 febbraio con 9 panel tematici, durante i quali oltre 75 relatori – tra cui Enrico Mentana e Giorgio Gori – interverranno su: social media e scritture; giornalismo e mass media; viaggi, sport e divertimento; politica e legge; business e advertising; in nome di Dio; giovani e digitale; bufale e algoritmi; bambini e social media.

Tutti i panel potevano essere seguiti in streaming attraverso il sito www.paroleostili.it

Parole O_Stili è la prima community in Italia contro la violenza nelle parole,
capace di raggiungere oltre 7 milioni di persone su Facebook e 5,5 milioni su Twitter. È un progetto sostenuto da oltre 400 tra giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer della Rete. 

 


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CREATIVITY TO THE BLOOD IN THE ADVERTISING CAMPAIGN OF WHITE SQUARE FESTIVAL

ADCI ha il piacere di presentarvi il IX International Advertising Festival White Square, in Bielorussia (Belarus), uno dei più importanti eventi di creatività in ambito pubblicitario e di comunicazione dell’Europa orientale. I soci ADCI godono dello sconto di – 10% sulla fee di registrazione.

IX International Advertising Festival White Square has launched a campaign with famous advertisers shot in unexpected images. The key idea of Festival’s corporate identity this year has become the image of boxing ring. On April 27-29 White Square Festival will turn to a prestigious tournament and invites professionals involved in advertising, branding, design, communications activity to participate in this tournament, to show their best pieces of work and to challenge each other in this fair fight.

«Creativity Wins» – is the tagline of IX White Square. The idea of the campaign is to show advertisers in the images of fighters at the moment of victory. After all, advertising is a battle, an everyday fight for ideas and their realization, for tenders and festival awards. White Square goes further and calls to the victory of creativity in all spheres of life.

Recognized experts of advertising and communications industry, holders of prestigious international awards, White Square Jury members have become the faces of the campaign. They are Andrey Logvin, Creative Director of BORSCH Studio, Russia; Vitaliy Bykov, CEO, co-founder of Red Keds, Russia; Dmitry Apolenis, Creative Director at AIDA Pioneer, Belarus; Lola Tehver, Director of Estonian Association of Marketing and Communications Agencies, Estonia; Vladimir Kobets, Creative Director of digital-centric agency AdPro, Ukraine; Marko Edfelt, CEO, Partner at Satumaa Family Business, Finland.

White Square is most ambitious and dynamically developing creative festival in Eastern Europe. In the year 2016 the representative of the global index The Gunn Report visited White Square and noted high organization level, professionalism of jurors and high level of entries, and called White Square one of the major festivals of the Eastern Europe.

Call for entries for 9th White Square is now open on the official website of the Festival adfest.by. Deadline is on April, 7. There are 5 contests at the Festival: CREATIVITY, BRANDING, MARKETING, DIGITAL, SOCIAL ADVERTISING.

The corporate identity and campaign of White Square Festival were worked out by AIDA Pioneer Branding & Creative. Photosession – altogether with a couple of famous Minsk photographers KANAPLEV + LEYDIK. Video by Andrey Levkovich.

Watch the Video 


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 20_02_017

twitter: @claudianeri

Da New York la fotografia di Henry Leutwyler

Karen Klassen, illustratrice canadese

La sensibilità sudamericana di Carla Torres artista cilena con base a New York

“Industrial nature”, l’ultima magnifica mostra dell’artista americana Michelle Stitzlein


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L’ADCI partecipa alla Startup Weekend a Caserta con Angela Pastore in giuria

Lo Startup Weekend Caserta rappresenta la tappa campana di uno dei più importanti eventi legati al prolifico mondo delle startup italiane. La manifestazione avrà lo scopo di riunire, attraverso una maratona di tre giorni, sviluppatori, designer, business e marketing developer, product manager e in generale tutti coloro che hanno voglia di innovare al fine di trasformare un’idea in un business concept nell’arco di sole 54 ore.

Lo Startup Weekend Caserta costituirà, quindi, un canale privilegiato per consentire a menti creative provenienti da diversi ambiti professionali di confrontarsi attraverso il lavoro di squadra e la condivisione delle proprie specifiche competenze e capacità professionali. Proprio per questo, a partire da quest’anno, si è pensato fosse giunto il momento di dare il giusto risalto anche al settore della comunicazione attraverso la partecipazione diretta dell’ADCI all’evento. Si tratterà, in effetti, di un’occasione importante per far comprendere a tutti i presenti quanto la capacità di comunicare in maniera professionale e creativa costituisca un elemento imprescindibile per la buona riuscita di progetti innovativi e stimolanti e non un semplice fattore accessorio come spesso purtroppo può capitare di pensare.

A rappresentare l’ADCI nel corso della manifestazione sarà Angela Pastore, Direttore Creativo e Fondatrice di Antville Multicreatives, in qualità di Local Ambassador Campania. Angela ricoprirà inoltre il ruolo di giudice all’interno della giuria di esperti selezionata per premiare le migliori idee che verranno presentate durante l’evento. Grazie alla presenza di Angela Pastore, l’ADCI avrà così modo di creare il giusto focus intorno a tematiche spesso trattate in maniera superficiale, favorendo l’assimilazione di know-how fondamentali sui processi di comunicazione e mettendo l’esperienza dei professionisti del settore al servizio dei talenti più disparati grazie ai consigli mirati del Local Ambassador campano.


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ADCI e la Scuola Internazionale di Grafica Venezia


ADCI ha il piacere di comunicare la collaborazione con la Scuola Internazionale di Grafica Venezia in merito al progetto MAD – il nuovo Master in Art Direction con l’obiettivo di instaurare una collaborazione continuativa.

Nell’ambito della collaborazione saranno presenti 3 docenti soci dell’Art Directors Club Italiano; inoltre, tutti gli iscritti U30 al master potranno beneficiare dell’iscrizione annuale in omaggio all’ADCI. Per informazioni, basta inviare una mail a: info@masterartdirection.it

 

MAD: il nuovo Master in Art Direction
Ne avevamo davvero bisogno?

Sì.
Perché il master organizzato dalla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia con il patrocinio di ADCI e UNICOM è qualcosa di completamente diverso rispetto alle altre offerte sul mercato.

MAD è un corso strano. Punta ad offrire ai giovani grafici tutti gli strumenti più importanti per qualificarsi ai colloqui come Art Director attraverso un monte ore complessivo (e, conseguentemente, un costo) contenuto, grazie a un programma focalizzato sulle esercitazioni pratiche, in aula e a casa.

Partecipare al MAD infatti potrebbe essere molto impegnativo, ma consente di produrre un restyling completo del proprio Portfolio, come rimarcato dalla campagna di comunicazione.

I docenti sono tutti affermati professionisti della comunicazione. È una frase abusata, ma questa volta è vero. Nella line-up compaiono tra gli altri Adriano Lubrano (Consulente di Social Media Marketing), Federico Rossi (Head of Strategy Sintesi Comunicazione), Danilo Fragale (Creative Director & Copywriter di Studio CO.ME), Francesco Guerrera (Partner and Creative Director di Acqua su Marte), Marco Geranzani (Client Creative Director di Ogilvy & Mather), Paolo De Riz (Digital Advertising Specialist di MOCA Interactive), Annmaria Giarolo (Esperta di creatività e lavoro di gruppo).

Per scoprire il programma completo del MAD e prenotare un colloquio (sono solo 15 i posti disponibili!) basta andare su masterartdirection.it


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ADCE announces new educational partnerships for Rising Stars program 2017

The Art Directors Club Europe (ADCE) has unveiled its Rising Stars program for the first half of 2017.

Rising Stars comprises all of the ADCE’s best-in-class educational and networking initiatives. Co-funded by Creative Europe Programme – created by the European Commission to fund development of the creative and cultural sectors – Rising Stars aims to give cross-cultural learning opportunities and support to creatives at every stage of their career. 

In 2017, ADCE is offering more training opportunities than ever before, kicking off with:

1. Personal Branding Masterclass (with Jürgen Salenbacher)
Dates: 24-25 March, Barcelona

In times of transition, everybody is facing the same question: “What should I do next?”

Hosted by Hyper Island tutor Jürgen Salenbacher, this masterclass will teach you how to better understand your identity, how to position yourself in the creative economy, and equip you with the tools and methods to help others on the same journey.

2. Presenting Creative Work & The Business of Ideas (in partnership with D&AD Festival 2017)
Dates: 25-26 April, London
Presenting Creative Work (with Tom Evans)

It’s a fact that 99% of the creative work produced in an agency never sees the light of day. This session is designed to help increase the odds of your ideas making it to the outside world. It teaches how to structure an effective creative pitch presentation and present ideas with more confidence.

 The Business of Ideas (with Patrick Collister)

This session is all about learning how to conceive creative commercial ideas on an individual level. It will improve creative decision-making, explain the difference between left brain and right brain thinking and crucially, sets out the four points of conflict that anybody who creates for a living will encounter while doing their job, before demonstrating how to deal with them.                                                                                                 

3. Creative Leadership (in partnership with the Berlin School of Creative Leadership)
Dates: 4-5 May, Berlin

Two days of talks, discussions and workshops on the power of leadership, based on the Leadership Acumen concept, which is at the heart of the Berlin School’s approach. Led by Jamshid Alamuti and Professor David Slocum, the program focuses on practical topics, using real world examples and participant interaction. 

4. Art First: Art Direction In Advertising, Editorial and Fashion (curated by the ADG-FAD)
Dates: 8-9 June, Barcelona

Two days of seminars designed to delve into the art of art direction, explore the different work of three key industries: advertising, editorial, and fashion. The program is a great opportunity to meet top creatives from different fields, while together exploring the wider role of Art Direction and its future.

Rising Stars courses are open to professionals from across the creative industries, with ADCE members receiving a discount. For more information, contact your local club ( info@adci.it ) or visit www.adceurope.org/risingstars.

Registration Process:
1. Clubs can submit up to 2 candidates for this course.
2. Send your names and contact info to info@adci.it 
3. Candidate Submission Deadline is 24 February or until spaces are sold out - Personal Branding Masterclass (with Jürgen Salenbacher)

About the Art Directors Club of Europe
The Art Directors Club of Europe (ADCE) is a not-for-profit association headquartered in Barcelona comprised of professional clubs and associations of graphic design and advertising from 19 European countries: Austria, Cyprus, Croatia, Czech Republic, Estonia, Finland, Georgia, Germany, Iceland, Italy, Portugal, Russia, Romania, Slovakia, Slovenia, Spain, Switzerland, United Kingdom and Ukraine.

Founded in 1990, the ADCE strives to foster excellence in graphic design and advertising creativity at a European scale. The association represents more than 4,500 professionals from the field and internationally spotlights the best works accomplished at a local scale through its annual European awards. The association’s current president is Amir Kassaei, Chief Creative Officer at DDB Worldwide, and one of the most recognised advertising creatives in the world.


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 13_02_017

twitter: @claudianeri

Dalla Svezia il talento fotografico di Axel Filip Lindahl,

I bellissimi taccuini e altre illustrazioni di Stefano Favarelli

La realtà nelle zone a rischio nei reportage di Paolo Pellegrin, talento italiano della Magnum Photo

Dagli “opening credits” della serie “Girls” a clienti come Stüssy, lo stile e il rigore tipografico di Grand-jete, giovane talentuosa graphic design agency di Los Angeles


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ADCI a sostegno del Manifesto della comunicazione non ostile

Sarà presentato a Trieste il 17-18 febbraio, in un evento gratuito organizzato da Parole O_Stili

Libertà è partecipazione”, cantava Gaber. è una delle tante strofe felici che ci ha regalato il cantautore milanese che, come solo i grandi sanno fare, ha saputo descrivere perfettamente un’epoca, un modo di vivere. E chissà cosa direbbe oggi, se fosse ancora tra noi, guardando ai mutamenti sociali, politici e tecnologici di questi anni. “Liberta” e “partecipazione” sono due parole molto care anche a noi di Parole O_Stili – la prima community online contro la violenza nel linguaggio – e ispirano il Manifesto della comunicazione non ostile che sarà presentato a Trieste durante l’evento del prossimo 17 e 18 febbraio, alla presenza di oltre 500 giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer. Un evento gratuito, aperto a tutti, per riflettere insieme sull’importanza di scegliere le parole con cura.

Nato a partire dagli spunti raccolti in Rete durante gli ultimi mesi, il Manifesto – in votazione in questi giorni e fino al 10 febbraio – conterrà idee e proposte per cambiare il modo con il quale stiamo in Rete. Sarà un luogo di approdo comune, in cui ognuno si riconosca e si senta rappresentato. Anche per questo abbiamo scelto di redigerlo attraverso uno strumento partecipativo e inclusivo: una votazione pubblica, che si concluderà il 14 febbraio. Non chiediamo cambiamenti di algoritmi, non invochiamo l’intervento di regolatori o censori: il cambiamento che auspichiamo parte da noi, senza alcun intermediario.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto o un’invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

Per partecipare all’evento, clicca qui. Causa esaurimento posti, le iscrizioni sono aperte solo per la giornata del 18 febbraio.


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FORMA&SOSTANZA apparire ed essere

Lettura 2/3 minuti.

Con buona pace di chi da sempre coltiva la cultura del fornello, l’italico popolo ha scoperto come essere trendy al grido di “te lo seleziono io il giusto prodotto! La preparo io stasera la giusta cena!” In un periodo meno sospetto, lo sbracciamento poteva essere accolto con un certo sollievo, perché il volontario di turno non si sarebbe mai spinto al di là di un semplice aglio & olio o di un classico pomodoro & basilico.
Ci s’imbatte spesso invece in una cucina di rivisitazione, un modo nuovo di intendere la tradizione riveduta e corretta: l’imperativo è la leggerezza, e la conseguenza è che ti tocca sorbirti una carbonara con il prosciutto cotto o addirittura mantecata nel parmigiano.

L’elaborazione delle materie prime in cucina è da sempre frutto di un’esperienza maturata negli anni, partita da una passione vera, sudata e conquistata.
Un tempo chi non aveva questi requisiti si accomodava tranquillo in salotto senza scatenare il panico tra gli sventurati ospiti. Oggi nessuno resta indietro: tutti sanno. Il mercato è sensibile, sente odore di affare, si organizza. Ti fa trovare la ricercatezza che a te serve, gratifica la tua voglia di ostentare conoscenza, ti rassicura con un’infinità di selezioni e di biologico a prezzi da City: sembra che le piogge acide su certi prodotti non sortiscano alcun effetto.
Le confezioni migliorano, migliorando l’immagine dei prodotti. Le etichette sono uno spazio dedicato al design più ardito.
E’ il festival del prodotto ricercato, di nicchia. La forma è salva. E’ la sostanza che ha bisogno di certificazione e di comunicazione. A tal proposito vorrei raccontarvi una storiella.
Un giorno un cittadino passeggiando in campagna tra i campi si fermò a scambiare due chiacchiere con un contadino che teneva al pascolo due mucche, una bianca e una nera.
Il cittadino, per rompere il ghiaccio, chiese qualche informazione sui due animali. Il contadino, indicando la mucca bianca, disse: vedete quella mucca?
Tutte le altre danno dieci litri di latte al giorno.
Ebbene, quella riesce a farne venti!
E il cittadino: e quella nera?
Anche quella nera – disse il contadino… e vedete la mucca bianca?
Tutte le altre lavorano dieci ore al giorno. Ebbene, quella ne lavora venti di ore! Il cittadino espresse il proprio educato stupore: caspita, e quella nera?
Anche quella nera. Rispose laconicamente il contadino che, imperterrito, aggiunse: vedete la mucca bianca? Tutte fanno un solo vitello ad ogni parto, ebbene quella bianca ne fa due!
E quella nera? Chiese ammirato e un po’ stordito il cittadino.
Anche quella nera!
Ma allora, scusi – fece notare il cittadino – se fanno le stesse cose, perché parla con entusiasmo della mucca bianca e tralascia quello che fa la nera?
E’ semplice – ribatté il contadino – quella bianca è mia!
E quella nera?
Anche quella nera!
A questo punto, immagino che stiate pensando di rileggere il titolo dell’articolo e, magari, vi state chiedendo il perché di questa storiella.
Proviamo a sostituire, per semplificare, alla mucca bianca il vino francese e a quella nera il vino italiano: non ci si trova forse calati in un mondo in cui forma e sostanza (apparire ed essere) sono sempre e soltanto i risultati di pura e semplice comunicazione?
Non si sa bene in che modo la mucca bianca sia riuscita a comunicare qualcosa in più al contadino, forse con qualche sguardo particolarmente dolce, un battito soave di ciglia, chissà. Comunque sia, un risultato di certo l’ha ottenuto: farsi notare. E’ un po’ come tra fratelli in famiglia oppure come tra Saverio e Mario in Non ci resta che piangere di Benigni&Troisi, dove la mamma di Vitellozzo – Parisina, non aveva occhi che per Mario, calmo, distante, gentile e di bell’aspetto, a dispetto di Saverio sempre disponibile ma nervoso e arruffato. “Grazie Mario” scandiva la cinica nonnina per rimarcare la sua preferenza, anche se le idee e le cose le faceva l’incredulo Saverio.
Del resto, tutte le azioni della vita relazionale e sociale potrebbero essere viste in termini di comunicazione e di conseguente accettazione.
La comunicazione, nella sua definizione più semplice, è un trasferimento di informazioni, di codici, attraverso un canale o un mezzo, da un Emittente a un Ricevente (destinatario). La comunicazione di massa è il veicolo di relazioni capillari e dinamiche che si stabiliscono e s’instaurano in società particolarmente progredite.
I problemi inerenti al suo sviluppo ed ai suoi effetti sono molti e complessi, e si evidenziano in una proliferazione esasperata di messaggi appositamente elaborati.
E’ straordinaria la capacità per una comunicazione attenta e mirata di creare sempre nuovi miti, di rafforzare i preesistenti, di facilitare nuovi atteggiamenti e stili di vita.
Il fenomeno è per sua natura psicologico, perché comprende tutti i rilievi del comportamento umano, trova la sua massima espressione non soltanto nella scelta preferenziale dei prodotti da parte dei consumatori, ma nella stessa azione di questi verso nuovi e insospettati bisogni.
In questo modo gli aspetti negativi di una strategia di vendita saranno vieppiù caratterizzati dalla comunicazione subliminale, capace di parlare al solo subconscio e di spingerlo a un acquisto di effimera necessità, invadendo così zone solitamente rispettate dalla convenzione sociale.
Se l’obiettivo è uscire dall’ombra per farsi notare e quindi ottenere l’assenso dagli altri a partecipare ai molteplici riti di relazione sociale fatelo, con la speranza che l’acquisto fatto piaccia anche a voi e non solo al vostro capo ufficio, alla vostra collega, al vostro amico/amica, alla suocera e via cosi in un delirio di sudditanza psicologica fuori da ogni controllo. Sappiate comunque che il pericolo può essere dietro l’angolo, il tizio o il prodotto solo forma, ben vestito e ben inserito, a domanda muggisce! MU.GGI.SCE.