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Lele Panzeri intervista Vicky Gitto su If! e la formazione dei creativi.

Mentre cala la sera a If! Italians Festival, Lele Panzeri, past president ADCI, intevista Vicky Gitto, attuale presidente ADCI, sull’edizione 2016.

Vicky racconta la nascita del festival e ci parla del comitato organizzativo, delle partnership e delle relazioni con i player che rendono possibile la manifestazione. Interscambio costruttivo è la parola d’ordine e la recente presenza dei clienti nelle giurie ne è l’esempio. Nella seconda parte dell’intervista, Vicky e Lele, affrontano il tema alla formazione dei professionisti di domani.

Clicca qui per vedere l’intervista.

Buona visione


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Local Ambassador – Roma

Siamo Lieti di presentarvi i primi Local Ambassador selezionati:


Carla Leveratto
, Direttore Creativo nel Gruppo Roncaglia, è originaria di Buenos Aires, Argentina. Dopo aver studiato Graphic Design all’Università di Buenos Aires e aver passato un periodo a Londra si è trasferita a Roma dove ha iniziato a lavorare in Wunderman come Art Director per Unilever, Ford, Alitalia e Playstation. Poi in Young&Rubicam si è divertita lavorando per United International Pictures, creando ogni tipo di materiale per i lanci dei film. 

Ha raggiunto il Gruppo Roncaglia nel 2007 come Senior Art Director e dopo aver lavorato per brand come Lexus, Bulgari, MAXXI e Save the Children è diventata Direttore Creativo nel 2012.

Da allora lavora con team multidisciplinari inspirando i talenti nella creazione di campagne innovative che permettano ai brand di creare relazioni durature con i propri clienti, incrementando il loro business. Alcuni di questi clienti sono: Mercedes-Benz, smart, Mastercard, Playstation, Unieuro e Enel.


Marco Diotallevi
è Direttore Creativo e CEO dell’agenzia Plural, specializzata in social media e content marketing. Nel 2006 inizia come copy ATL in Roncaglia&Wijkander e poi The Name. Nel 2010 viene premiato ai Giovani Leoni Sipra e menzionato nel Young Blood, annual dei creativi italiani. Successivamente in Lowe Pirella si occupa di campagne Integrated, ottenendo riconoscimenti ai principali festival nazionali e internazionali, tra cui Cannes Lions. Nel 2012 lancia Plural, con cui nel 2014 firma il primo successo con la campagna per l’alfabetizzazione digitale Rai “Ti Connetto I Nonni”. Da allora l’agenzia si dedica anche alla creazione di content, non solo per il web. Come ad esempio “Complimenti per la connessione”, spin-off di Don Matteo in prima serata su Rai1, per la quale firma sceneggiatura, campagna ATL e la strategia social.

Ha lavorato per clienti nazionali e internazionali tra cui Rai, Mediaset, Bnl, Nestlè, Fox, Subdued, Toyota, Lexus, Saab, H3G, Newton Compton editori, Settesoli, Better, Enpa, Save the Children. Insegna allo Ied Roma, è contributor per Medium Italia con #CortesiePerMillennials.”

Quote di Carla e Marco:
In un momento di pluralità di media, di agenzie e di freelance, l’annual dell’ADCI rappresenta ad oggi l’unico strumento in grado di aiutare a capire lo standard creativo della pubblicità in Italia. Va reso di nuovo un testo diffuso, di cui discutere, in modo tale da ricreare una conversazione, non solo a Milano.
Anche a Roma abbiamo bisogno di spazi in cui condividere la passione per il nostro mestiere, la voglia di superarsi e di emozionare. Di stupirsi per un insight. Per questo vorremmo che i nostri incontri si trasformassero in una festa, e questo è il nostro obiettivo.


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Velocità vs. Profondità.

Ho scritto questo pezzullo con l’intenzione di provocare discussione. Spero di essere impallinato. Spero con il contributo di altri di aiutarci a capire dove andiamo. Ecco la mia esca: ho appena compiuto 63 anni, ho imparato a scrivere con pennino e calamaio e porto sempre nella tasca sinistra dei pantaloni un fazzoletto di cotone. Pulito.
Andrea Concato

Il digitale ha impresso una velocità alla comunicazione, all’informazione e alla condivisione come non avevamo mai visto. Twitter ha poi spostato ancora più avanti la barra.
Rapidissimi, si vede, si legge, si condivide, si spruzza in rete di tutto.
Il mondo digitale campa di velocità. Più veloce sei a pascolare, ingaggiare e condividere, più click fai. I player digitali fatturano i click e le loro tracce.
Più veloci siamo meglio lavoriamo per loro.

Temo che siamo arrivati a una soglia critica.

Non c’è dubbio che la qualità delle informazioni che abbiamo ci definisce come persone e come cittadini che votano e decidono in una democrazia.
I giovanissimi con cui parlo attingono informazione soprattutto da Facebook. Riconosco che recentemente alcune breaking news le ho viste prima su Facebook che sui siti di informazione.
E ricordo sempre che la qualità dei post che vedi su Facebook dipende dalla qualità dei tuoi amici.
Ma Facebook contiene molto buono e una gigantesca valanga di fuffa. Sciocchezze, bufale, virus, ossessioni tipo complotti e scie chimiche, tavanate messe lì solo per farti cliccare trattandoti da babbeo, informazioni false, informazioni criminalmente tendenziose. Fino all’apoteosi, all’Oscar dell’ebete: “Voi non potete immaginare cosa succede al bikini di questa ragazza!”
Twitter idem. Columbia University e Microsoft, con uno studio pubblicato, ci dicono che il 59% degli articoli condivisi su Twitter non è stato nemmeno letto! Nemmeno letto! Il 59%!
Si legge solo il titolo. E tutti sappiamo che un titolo può essere fuorviante, è messo lì solo per acchiappare.
In tv l’intervistatore chiede al grande giornalista: “Quale futuro per l’Europa? Ma veloce che abbiamo 20 secondi e poi devo chiudere.” Purtroppo il grande giornalista non lo manda a farsi fottere.
E’ tutto in pillole. Ma non ci fai una mazza con la cultura in pillole.
Che non mi si venga a raccontare che scorrere la homepage di un quotidiano online ha qualcosa a che vedere con la sua lettura seria.
Diciamocelo, siamo sommersi da una marea di cavolate, di pettegolezzo, di voyeurismo. Come possiamo costruire un futuro intelligente se ci nutriamo di questo junk feed?
La cosa sta preoccupando molto seriamente i big player digitali. Perché favorisce la diffusione di bufale e di virus.
Perché le loro piattaforme perdono credibilità. Stanno diventando contenitori di spazzatura. A parte Instagram che è visivo e veloce per natura. E Whatsapp & Co. che sono privati e uno ci dice quello che gli pare.
Come posso io consigliare un cliente di investire in un’arena dove trova gente disattenta, affrettata, superficiale solo per fare numeri che non servono a niente?
La velocità è nemica della qualità, salvo casi specifici. La velocità ti serve ai videogame. Non se devi capire perché la tua amica sta piangendo.
Un’altra conseguenza? Cos’è l’esito della votazione sulla Brexit se non cattiva, emotiva e affrettata informazione?
Quante volte ci siamo resi conto dalla risposta che la nostra mail non è stata letta né bene né tutta? Quante volte ti chiedono di nuovo quello che avevi appena spiegato ma non era nelle prime due righe? Ma per favore.

Torniamo a dare alla profondità il giusto valore. Torniamo a ricordarci che i diamanti migliori stanno in profondità, che tocca scavare, pensare.
Anche usando qualche minuto in più. Che poi, diciamocelo, nella maggior parte dei casi, che hai di tanto importante da fare dopo?
Solo se siamo dei geni possiamo essere rapidi e profondi insieme. E i geni in circolazione sono pochissimi.
Vorrei che i pulsanti di condivisione di un articolo online apparissero solo dopo 60 secondi di permanenza. Almeno a quel punto se non vuoi leggerlo ti dichiari proprio un pericoloso citrullo.
Vorrei che si spargesse la notizia che il nostro valore, anche professionale, dipende da quello che sappiamo, dalla qualità di quello che mettiamo in giro. Non certo dalla camicia, dalla barba, da quante volte usiamo l’ammorbante gergo da “fasarsi” a “tempistica” a “schedulare” a “relazionare” o “scannerizzare”, o da quanti post di sciocchezze facciamo o da quanti like questi post abbiano, giusto per definire i disperati dell’autolike.
Vorrei che tornassimo a dare grande importanza alle informazioni che prendiamo, alla qualità di chi le scrive. Un amico ha fatto l’elenco di 132 testate bufala online con nomi che storpiano le grandi testate che diffondono post bufala su Facebook. Oggi abbiamo anche gli strumenti per verificare quello che leggiamo. Dobbiamo discriminare, mondare. Oggi possiamo concordare o criticare quanto detto dovunque da chiunque googlando su mobile istantaneamente.
Non è importante il tanto, ma il quale.
Vorrei che avessimo più coscienza che in comunicazione tutti i dati del mondo non ti servono a niente se non sei capace di partorire un insight rilevante e non hai niente di interessante da raccontare.
Il rischio più grosso è che la comunicazione di marketing si adegui alla fuffa per “armonizzarsi all’ecosistema digitale”.
Oh cavolo. E’ già successo.


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 24_10_016

twitter: @claudianeri

Il talento stellare di Gill Button, illustratrice inglese

Al PAC di Milano la fotografia di Armin Linke, che non necessita presentazioni

Alberto Fiocco, talento italiano dell’illustrazione

Da Londra Paul Antonio, calligrafo extraordinaire


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Eurobest Roma – Early Bird prolungata fino al 28 ottobre

TARIFFA EARLY BIRD PROLUNGATA FINO AL 28 OTTOBRE

Eurobest riunirà a Roma dal 30 Novembre al 2 Dicembre tutta la comunità creativa d’Europa per tre giorni densi di stimoli, networking e apprendimento. Una combinazione unica di conferenze, mostre, shows e parties che renderanno il festival un’esperienza indimenticabile.

Eurobest si terrà quest’anno nella splendida cornice barocca di Palazzo Barberini, che ospita una delle collezioni d’arte più importanti d’Italia. 

PASS ACQUISTABILE A QUESTO LINK >> https://www.eurobest.com//Plan-your-trip/Early-bird

 

 


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ADC*E: grande successo per l’Italia


L’Italia vince un oro e due argenti agli ADCE Awards.

La campagna Papà realizzata da Ogilvy per Wind ha meritato due riconoscimenti nella categoria Film e Radio: l’oro per Cinema Commercial e l’argento nella categoria Corporate Video/Tv. Anche Heineken con la campagna The Hero realizzata da Publicis Italy vince il premio silver nella categoria Film&Radio sezione TV Commercials.

Tre le nomination:  la campagna Lettere dal Fronte di Mccann Worldgroup Milan per Poste Italiane guadagna una nomination nella categoria Print & Outdoor, sezione Newspaper Advertising e una nomination nella categoria Design & Craft, sezione llustration and Photography. Infine nomination nella categoria Integration & Innovation, sezione Content Ideas per la campagna Rocco Siffredi’s Vow of Chastity di Havas Milan per Reckitt Benckiser Italia.

L’Italia, a fronte di 6 candidature totali, ha riscosso quindi ben 3 premi.

Questo riconoscimento è un segnale importante che dimostra come la creatività italiana sia sempre più importante e valorizzata anche all’estero.


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 17_10_016

twitter: claudianeri

Graphic design e art direction made in Japan firmato Uenishi Yuri.

Da Berlino immagini scattate “nowhere in particular” firmate Matthias-Heiderich, giovane fotografo tedesco.

Da Bologna a Parigi, il talento di Beatrice Alemagna. illustratrice.

Di base a Tokyo ma di formazione australiana l’eclettismo di Karan Singh


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ADCI ha scelto Creative Campus come partner per la formazione on-line.

 

Creative Campus è una scuola di comunicazione appena nata che già sta facendo molto parlare di sè. Fondata da un past president e fondatore ADCI (Lele Panzeri) e da un pluri ex consigliere ADCI (Matteo Righi), questa scuola è un nuovo modello di formazione che si svolge completamente online ma in modalità “live” e offre corsi di specializzazione professionale nel mondo della comunicazione e del design.

ADCI ha scelto di avere Creative Campus come partner per la formazione online. In attesa di concretizzare la partnership con eventi e clinic e workshop che sfruttano la piattaforma tecnologica della scuola, Creative Campus ha pensato di riservare a tutti i soci ADCI uno sconto del 25 per cento su tutti i corsi. Un’offerta dedicata soprattutto ai soci più junior.

I docenti di Creative Campus sono attualmente una ventina e molti di loro sono soci ADCI. Altri ne arriveranno in futuro e il club sarà il bacino preferenziale per la loro scelta: tutti i soci sono professionisti di successo e in attività come previsto dalla scuola per il corpo docente.

In un mercato della formazione che immette nel mondo del lavoro solo una percentuale minima dei possibili talenti, era necessario trovare una formula innovativa che permettesse di accedere allo studio nei campi della creatività anche a chi non può permettersi una scuola costosa o trasferimenti in altre città. Ma anche di accedere a programmi di studio più mirati, ‘à la carte’, magari per mettersi alla prova con un corso specifico per capire se si è davvero tagliati per questo lavoro.

Per fare questo si è cercato di migliorare il rapporto “maestro-allievo” creando delle classi ridotte a sole 10 persone e con lezioni molto pratiche, con esercitazioni settimanali e materiali da studiare durante la settimana. Proprio per questo, le 10 lezioni previste, generalmente di un’ora e mezza, non sono poche. Danno infatti agli studenti la possibilità di esercitarsi durante la settimana e di coronare due mesi e mezzo di corso con un incontro finale con il proprio docente. L’ultima lezione sarà infatti un faccia a faccia tra docente e singolo allievo, con una review finale di tutte le esercitazioni, una valutazione specifica e una buona dose di consigli e dritte per approcciarsi al mondo del lavoro in maniera efficace.

I professionisti che operano attualmente nel settore – e che sarebbero i docenti più appropriati per trasferire competenze aggiornate – non hanno tempo di insegnare in una scuola organizzata in modo tradizionale, dove trovano invece spazio docenti “accademici” mai o poco coinvolti nel mondo lavorativo e spesso distanti dalle esigenze reali del mercato.

Creative Campus nasce anche per ovviare a tutto questo e la sua formula innovativa non riguarda solo gli studenti, riguarda anche i docenti.

Le lezioni si svolgono infatti in un’aula virtuale, in diretta live, in un orario comodo sia per chi insegna che per chi impara. E tutti comodamente seduti a casa propria o in ufficio davanti a un computer connesso a Internet.

I nomi dei docenti, i programmi dei corsi e tutte le altre informazioni sulla scuola sono nel sito di Creative Campus. Per rimanere informati sulle attività della scuola il modo migliore è seguire la pagina Facebook, mentre per ogni ulteriore approfondimento è possibile scrivere alla Segreteria.

Ci vediamo online!


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#Hackforgood2016 – Chiuse le iscrizioni

Il progetto Hack For Good 2016, promosso da ADCI in collaborazione con Facebook e Assocom, negli ultimi giorni ha suscitato sempre più interesse, registrando una grande affluenza di creativi e un considerevole numero di iscrizioni. Grazie a tutti per l’entusiasmo dimostrato.

I posti a disposizione sono esauriti velocemente e oggi la lista d’iscrizione è stata chiusa.

Chi si è iscritto all’iniziativa, ma non potrà presenziare alla condivisione del brief il 13 ottobre nella sede di via Alessandria 3 presso Acqua su Marte, avrà comunque la possibilità di assistere all’evento, grazie a un live streaming sulla pagina Facebook di ADCI.

Il brief verrà reso pubblico e sarà possibile visionarlo online sulla pagina dedicata al progetto.


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri

twitter: @claudianeri

I confini della Russia nelle immagini di Maria Gruzdeva, giovane fotografa russa di base a Londra.

Da Los Angeles, Loris Lola giovane illustratrice americana.

I contenuti visivi di “The towner” il city magazine di Moleskine

Il realismo grottesco, “neo fiammingo”, di John Currin, artista americano.