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***EXTENSION*** LAST CALL ADCI AWARDS 2015: acquisto entry esteso al 12/10 e upload materiali esteso al 19/10

LAST CALL: ADCI Awards 2015 – Viste le numerose richieste, potrete acquistare le entry fino alla mezzanotte di lunedì 12 ottobre. Per caricare i materiali avrete tempo fino a lunedì 19 ottobre, sempre a mezzanotte.

Il Consiglio Direttivo ADCI ha deliberato che su cfe.adci.it sarà possibile:

1. ACQUISTARE le entry fino alle ore 23:59 di lunedì 12 ottobre 2015

2. CARICARE i materiali relativi alle entry acquistate fino alle ore 23:59 di lunedì 19 ottobre 2015

Questa è una LAST CALL:  dal 13 ottobre non sarà più possibile acquistare entry; dal 20 ottobre verrà chiuso definitivamente anche l’upload dei materiali.


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ITALIANISM a Roma, il prossimo dieci ottobre.


ITALIANISM, è una conferenza creativa che si terrà a Roma il 10/10/15 presso l’ex Caserma Guido Reni.

Nasce da un progetto di Renato Fontana, che molti amici conoscono per lunga militanza in varie agenzie internazionali, in vari ruoli. Renato ha un blog, saperevedere.it, nel quale intervista giovani talenti italiani.

La conferenza presenta vari contributi da circa 100 artisti e professionisti di differenti aree: Art Direction • Comunicazione • Design • Digital • Fotografia • Fumetto • Graphics • Illustrazione • Infographics • Multimedia • Print • Street Art • Textile • Tattoo • Typography • Video.

Queste le sezioni:

LIVE STAGE • Interventi sul palco della durata di 30 minuti con artisti e professionisti, sia italiani che stranieri.

CAM STAGE • Dialoghi via Skype della durata di 10 minuti con professionisti italiani che hanno scelto professionalmente l’estero.

ANALOGIC 2.0 • Nuovi artigiani e tecniche rare in azione ed esposizione: stampa a caratteri mobili, fotografia stenopeica, textile design, xilografia di scuola giapponese, paper art, tattoo, fotografia al collodio umido, realizzazioni su materiali particolari come il feltro, editoria specializzata.

50x50x50 • THE NEW ITALIAN ILLUSTRATION BOX • In collaborazione con l’Associazione Illustri. 50 giovani illustratori italiani espongono 50 opere di formato 50×50 cm.

HEROES? • Ritratti fotografici di celebrities in bianco e nero di Mattia Zoppellaro.

SPECIAL ARTWORK • Contributi creativi e tecnici di vario tipo a sostegno del progetto e della sua comunicazione.

(Miriam Bianchi)


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IF! #ItaliansFestival – Event Management Workshop curato da OFFF Barcelona : biglietti disponibili online

Riservato a soli 40 partecipanti, il seminario formativo dal titolo “Every Revolution Begins with a Stupid Question: Organise the event you want to attend” avrà una durata di 4 ore e si svolgerà nel pomeriggio di venerdì 6 novembre. A condurlo uno dei più famosi organizzatori di Festival al mondo: lo spagnolo Héctor Ayuso, direttore creativo e fondatore nel 2000 di OFFF Barcelona. Il costo del workshop include il “3 Days Pass” per accedere al Teatro Franco Parenti durante i giorni della manifestazione.

Teatro Franco Parenti, Milano (5-7 novembre 2015)
Sito web: www.italiansfestival.it
Ticket OFFF Workshop: 40,00 €

Sono disponibili in vendita online sul sito di IF! Italians Festival i biglietti per partecipare al workshop dedicato agli eventi curato in collaborazione con Festival OFFF di Barcellona, cultural partner della manifestazione promossa da ADCI e ASSOCOM, in partnership con Google.

Il workshop dal titolo “Every Revolution Begins with a Stupid Question: Organise the event you want to attend” avrà una durata di 4 ore e si svolgerà nel pomeriggio di venerdì 6 novembre (dalle 14 alle 18.30 circa) all’interno della Sala Blu del Teatro Franco Parenti di Milano.

Riservato a 40 partecipanti, il seminario formativo sarà condotto da Héctor Ayuso, artista, disegnatore, filmmaker, direttore creativo e storyteller che nel 2000 ha fondato OFFF Barcelona, grande evento internazionale dedicato alla creatività che ogni anno coinvolge oltre 20.000 persone provenienti da tutto il mondo. (Guarda il video 2015).

Durante il workshop verranno presentati e analizzati tutti gli step necessari per organizzare e realizzare un evento di successo, dando ampio spazio al confronto aperto e alla discussione tra i partecipanti e lo stesso Ayuso che condividerà la sua esperienza, i successi ma anche i fallimenti della sua importante carriera professionale.

Nato a Valencia nel 1972, Héctor Ayuso è anche co-fondatore di Atelier, un centro di educazione nato a Barcellona con l’idea di alimentare le menti creative delle future generazioni. Particolarmente abile a ispirare e scatenare il potenziale delle persone, di sé stesso dice: “Io non rendo le persone più creative. Io non insegno loro delle capacità. Smuovo soltanto ciò che loro hanno dentro”.

Acquista il biglietto a 40 € qui http://www.italiansfestival.it/shop/

Il costo del workshop include il “3 Days Pass” per accedere al Festival

Per maggiori informazioni:
Ufficio Stampa IF! Italians Festival
Alessandro Turchi – alessandro.turchi@thebignow.it
Annalaura Giorgio – annalaura.giorgio@elita.it
Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo, 14 – 20135 Milano


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 28_09_015

twitter: @claudianeri

Da Barcellona, la moda nelle incredibili illustrazioni di Chidy Wayne

Da San Francisco, la fotografia di Laurie Frankel

Da Londra “The Holborn“, pubblicazione trendsetting sempre fonte di ispirazione

Da Boston, gli still life di Francine Zaslow


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what IF we had great human beings.

Lo scorso anno fu Saviano ad aprire ufficialmente IF!.

E ci lasciò con queste stimolanti, quanto impegnative parole:
“La creatività deve essere la nostra ultima battaglia, perché la creatività è il nostro petrolio, la nostra ricchezza”.

Quest’anno IF! sarà aperto dal messaggio di Conn Bertish, uomo straordinario quanto la sua storia e il progetto che ora sta portando avanti.

Una manifestazione come IF!, che si propone di “nutrire il cervello”, non poteva non portare sul palco il creativo che ha sconfitto il tumore al cervello.
Sono stati gli stessi medici che lo hanno seguito a spingerlo a diffondere le pratiche con cui Conn ha combattuto la malattia.

Una pura attività mentale può produrre effetti fisici osservabili nel cervello. Possiamo cambiare il nostro cervello.
Possiamo rafforzare il nostro sistema immunitario.

“Checché se ne dica in giro, idee e pensieri possono cambiare il mondo”, prometteva il professore Keating in un film indimenticabile.

I neuro scienziati, con le loro continue scoperte, sembrano alimentare questa opinione.

Se la materia vi appassiona, vi segnalo questo libro, scritto da uno dei pionieri dell’argomento: “La vita emotiva del cervello” (Richard Davidson).

Ci vediamo a IF! il prossimo 5 novembre. Potete già acquistare on line il pass per accedere alla tre giorni.


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***EXTENSION*** CFE ADCI AWARDS 2015: upload materiali esteso al 15 ottobre.

Il Consiglio Direttivo ADCI ha deliberato che su cfe.adci.it sarà possibile caricare i materiali relativi alle entry acquistate fino al 15-10-2015.

Resta valida la scadenza del 30-09-2015 per quanto riguarda invece gli acquisti.
In altre parole, dal 01-10 non sarà più possibile acquistare entry, ma si avranno a disposizione altri 15 giorni per completare il caricamento dei relativi materiali.


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Presidenti delle Giurie Adci Award 2015

Il presidente dell’ Adci Award, Luca Scotto di Carlo, ha scelto i dieci presidenti di giuria. Ecco l’elenco completo.

1. INTEGRATED: Michele Picci
2. STAMPA/DESIGN: Federico Pepe
3. OUTDOOR/FOTOGRAFIA: Vincenzo Gasbarro
4. FILM/CRAFT/BRANDED CONTENT: Giuseppe Mastromatteo
5. RADIO/COPYWRITING: Marco Geranzani
6. PROMO & ACTIVATION: Marco Venturelli
7. CYBER01: Manuel Musilli
8. CYBER02: Selmi Bali Barissever
9. STUDENTI: Michelangelo Cianciosi
10. DIRECT/PR: Davide Boscacci

Ogni giuria sarà composta, oltre che dal presidente, da non più di dieci professionisti scelti tra i soci Adci iscritti nel 2015.
Ogni presidente di giuria è però libero di invitare anche due non soci Adci.
Ciascuna giuria sarà quindi composta da 11 professionisti, presidente compreso.

I lavori vincitori saranno premiati nel corso della serata finale di IF! Italians Festival il prossimo sette novembre, al Teatro Franco Parenti.


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 21_09_015

twitter: @claudianeri

Oltre l’architettura, il branding e design di OMA / AMO sotto la guida dell’archistar Rem Koolhaus per Prada e Fondazione.

In vendita come cartoline, le opere tipo/calligrafiche di Emily McDowell, tipografe americana.

Da Berlino talento per l’Illustrazione di Rinah Lang

Dalla Svezia a New York, la fotografia di Martin Adolfsson


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Storia della pubblicità italiana

Sandro Baldoni, Roberto Fiamenghi, Roberto Gariboldi, Marco Mignani, Gabrio Maurizio Panzeri, Fritz Tschirren e Gianpietro Vinti

L’Art Directors Club Italiano è nato il 19 dicembre 1985, quasi trent’anni fa.
Davanti al Notaio si presentarono in sette:

Sandro Baldoni (copywriter – classe 1954)
Roberto Fiamenghi (art director – classe 1951)
Roberto Gariboldi (art director – classe 1951)
Marco Mignani (copywriter – classe 1944)
Gabrio Maurizio Panzeri (art director – classe 1951)
Fritz Tschirren (art director – classe 1943)
Giampietro Vinti (art director – classe 1953).

Il più giovane, Sandro Baldoni, avrebbe compiuto 31 anni il giorno dopo.
Il più vecchio, Fritz Tschirren, ne aveva 42.

L’età media era 35 anni.

Non dovevano essere tempi semplicissimi se Confindustria aveva avvertito, due anni prima, la necessità di commissionare una campagna pubblicitaria a Benton & Bowles per invitare gli italiani ad avere maggiore fiducia.

L’annuncio a cui faccio riferimento venne ideato da Andrea Concato (copywriter) e Gavino Sanna (art director).

In effetti non erano tempi semplici quanto la memoria tende a rappresentarli.

Più che sterili auto celebrazioni per il trentesimo anniversario, l’attuale Consiglio Direttivo dell’Art Director Club Italiano ha scelto di ricordare online il grande lavoro fatto nei 15 anni precedenti, in stampa e affissione.
Sono le nostre radici.

Attraverso questa pagina Facebook documenteremo quotidianamente, a scopo culturale, un periodo di grande crescita ed evoluzione della pubblicità italiana che iniziò ben prima della fondazione dell’Art Directors Club Italiano.

Pochi anni dopo la cosiddetta “rivoluzione creativa” di Londra e New York, anche in Italia aveva preso avvio una fase di importanti cambiamenti che riguardavano non solo le strategie di comunicazione, ma anche il linguaggio e il pensiero.

L’utente veniva ancora chiamato consumatore. Ma, al di là delle etichette, i migliori comunicatori lo consideravano soprattutto una mente da ingaggiare benché il termine “engaging” non figurasse ancora nel vocabolario di qualunque shampista o portaborse del marketing nostrano.

Non si parlava di user experience, ma era ben chiaro l’atteggiamento degli esseri umani davanti alla pubblicità:

“Nobody reads ads. People read what interest them and sometimes it’s an ad”.

L’autore di questa frase, Howard Luck Gossage, era morto nel 1969. Lavori che oggi vengono definiti come creative pr, guerrilla, street marketing, buzz, wom, ecc…azzole varie, Gossage li aveva concepiti oltre mezzo secolo fa.

I protagonisti italiani che raccolsero la lezione di creativi come Bernbach e lo stesso Gossage erano pochissimi nel 1970. Ma giovani, combattivi, preparati. Avevano studiato di tutto, fuorché la pubblicità. Per questo si apprestavano a riscriverla.
Nel giro di un decennio avrebbero posseduto o guidato gran parte delle migliori agenzie d’Italia.

Questa pagina, non si propone di gratificare l’ego di chi ha scritto la storia della pubblicità italiana. Hanno dato e avuto molto.

Questa pagina si propone di incoraggiare (e ispirare) chi sta dando moltissimo, avendo in cambio molto poco. La “golden age” può essere sempre “adesso”.

Le campagne che vedrete non hanno vinto award. Né a Cannes (la sezione press&poster arriverà nel 1992) né all’Art Directors Club Italiano (fondato nel 1985).
Ma erano campagne vere. Commissionate. Remunerate. Frutto di una relazione alla pari, tra marketing aziendale e team creativo. Una relazione fondata sul rispetto delle competenze e il confronto, non sull’imposizione.

Qualunque idiota è in grado di affermare: “il creativo sono io” o “il cliente sono io”. In entrambi i casi non sarà molto dissimile dal gorilla che si percuote il petto per difendere il proprio minuscolo territorio.

La questione non è mai chi sa comandare, ma chi sa comunicare.
Cosa dire e come dirlo per non sembrare pubblicità e tuttavia avere un pubblico.
Perché se non c’è pubblico non c’è pubblicità.
Ma l’odore di pubblicità fa sparire il pubblico.

Ringrazio Pasquale Barbella per avermi aiutato a ricostruire l’elenco dei protagonisti di un’epoca in cui frequentavo ancora la scuola dell’obbligo.
Ringrazio tutti quei colleghi più grandi che hanno colto immediatamente lo spirito dell’iniziativa inviandomi i loro lavori.
A quelli che hanno declinato, a causa di vecchie polemiche che non posso conoscere per una semplice questione anagrafica, rinnovo l’invito:
mandatemi i lavori che non vorreste fossero dimenticati, pubblicati tra il 1970 e il 1984.

Vi basterà allegare ai file le seguenti informazioni (se note): copy, art, fotografo/illustratore, agenzia e anno di pubblicazione.
Spedite il tutto a massimo@cookiesadv.com

massimo guastini
(presidente Art Directors Club Italiano 2011-2015)


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 14_09_015

twitter: @claudianeri

I mondi colorati di Annika Huett, illustratrice molto svedese.

Il talento fotografico di Marco Anelli.

Christophe Louis, illustratore francese pubblicato regolarmente anche su Kinfolk.

Typography, poster art, illustrazione: l’eclettismo di Matt Chase, giovane talento americano.