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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 30_06_014

twitter: @claudianeri

Con base a Brooklin e clientela internazionale (Deus compreso) Dan Cassaro designer/typographer/calligrapher extraordinaire

Le innumerevoli iniziative di Fontegrafica, punto di riferimento (milanese e globale) per chi è in grado di riconoscere professionalità e tecnica elevata a forma d’arte

Da Toronto il talento fotografico di Evan Dion.

I designer svedesi di OhlsonSmith che da Stoccolma elargiscono ottimo design a clienti locali e non.


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ADCI Award Extension : 21 luglio 2014!

È ufficiale: a grande richiesta riaprono le iscrizioni al premio più importante della creatività italiana.

I lavori usciti fino al 30 giugno potranno essere iscritti entro e non oltre il 21 luglio.

Ricordiamo che i lavori quest’anno verranno giudicati e premiati in occasione di IF! il festival italiano della creatività che avrà luogo a Milano nei giorni 2,3,4 ottobre.

È un’occasione unica per vedere i propri lavori celebrati sul un palco prestigioso e tutto nuovo per gli ADCI Awards, degno della miglior creatività del nostro paese.


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Google & ADCI : YouTube Ads Leaderboard Italia (#ytali S1 E3/12)

Il Calcio, l’infanzia, il basket, le cortesie, le audaci imprese io canto — YouTube Ads Trends, Orlando Furioso 2.0.

Un’epica cavalcata (Wagner: ora) attraverso i migliori 5 YouTube Ads di maggio. Il terzo appuntamento mensile di #ytali con il nostro partner Google, più che ad Orlando, strizza l’occhio ad Angelica: Paola Grecuzzo, direttore creativo Erremme Associati, ce li canta con tocco femminile (ci voleva, no?).

La classifica italiana delle pubblicità più popolari su YouTube come specchio delle dinamiche sociali. La maggiore piattaforma di sharing come nuova voce epica delle generazioni (o, quantomeno, di una certa generazione).

ἕπος significa “parola”, ed in senso più ampio “racconto”.
Con il suo linguaggio specifico, ritmo veloce e narrazione “mordi e fuggi”, questa nuova epica contemporanea ugualmente rappresenta e racconta l’identità di un momento storico.

Maggio 2014: la TOP 5 è all’insegna dello sport: 2 posizioni sono occupate da spot legati al mondo del calcio (Birra Cristal, sponsor della Nazionale cilena, e Coca-Cola con le sue Fair Play Machines), una dallo spot della Turkish Airlines, sponsor ufficiale dell’Euroleague.
Dite che il clima pre-Brazil 2014 c’entra qualcosa?

#ChileMeteMiedo
Il Cile mette paura, questo l’hashtag lanciato per lo spot della birra Cristal, sponsor della Nazionale cilena ai mondiali. Scene cult del genere horror con attori d’eccezione: i calciatori della Nazionale che come fantasmi appaiono in diverse città del mondo davanti a persone terrorizzate. Da segnalare due chicche di Arturo Vidal: il numero 8 bianconero fa il suo esordio sulle scene terrorizzado gli spettatori mentre esce da uno schermo in pieno stile The Ring, poi riappare nel bel mezzo di una bufera davanti ad un’auto rimasta in panne.
Colpisce nel segno!


La prima volta, il mondo scoperto dai bambini
Save The Children Italia fa sorridere, intenerisce, commuove, fa riflettere senza scadere nella meccanica del senso di colpa, primo inibitore di call to action per tante campagne sociali. Mentre le emozioni lasciano spazio ai dati, fotografie di uno stato drammatico, la comunicazione scivola su un taglio linguistico secco e diretto che non indugia sulla pars destruens e approda direttamente alla pars construens: Illuminiamo il Futuro è la campagna di sensibilizzazione che invita a sostenere i Punti Luce, spazi Save The Children nati per dare ai bambini opportunità e speranza.
Lo spunto iniziale ricorda la campagna Eastpack dello scorso anno (“When was the last time you did some thing for the first time?”) ma la resa stilistica e la perfetta armonia dei pesi e dei toni ne fanno un gioiellino di comunicazione sociale.

Turkish Airlines Euroleague Epic Pool Dunk
Il più epico dunk in piscina della storia è stato diffuso dalla Turkish Airlines, compagnia aerea di bandiera della Turchia, sull’ondata di pool dunks che hanno spopolato Vine e YouTube nell’ultimo anno e mezzo: oltre 2 milioni di visualizzazioni nei soli primi 5 giorni  per i campioni dell’Euroleague (di cui la Turkish Airlines è lo sponsor ufficiale). Nel video i cestisti Shawn James (Maccabi Tel Aviv), Kyle Hines (CSKA Mosca), Robin Benzing (Bayern Monaco) e Sergio Rodriguez (Real Madrid).
Per celebrare l’arrivo della Turkish Airlines Euroleague Final Four a Milano, la compagnia, già sul podio per lo “Spot con personaggi celebri più virale” agli Advertising Age Viral Video Awards 2014 con Kobe contro Messi: la gara dei selfie (numero 1 della Cannes to Cannes YouTube Ads Leaderboard 2014, ndr) ha filmato con la regia di di Mitch Stratten (agenzia CP+B) un piano sequenza di sincronismi incredibili (il backstage garantisce la mancanza di aiuti in post-produzione!).

Coca-Cola Fair Play Machines — #ShareTheDerby
Vivi e lascia condividere: con una mossa furba, azzeccata, e una realizzazione eccellente, Coca-Cola si accaparra la rivendicazione del fair play sportivo raccogliendo (meritatissimi) consensi unanimi.
Le azioni non convenzionali premiano le idee sagaci e così il pensiero strategico innesca un processo di democratizzazione del marketing: se il brand si fa portatore di valori universali, diventiamo tutti testimonial del brand.
È da questi particolari che si giudica un giocatore okay – ma anche un tifoso, eh ; )

Castrol EDGE Titanium Strong Blackout
Una sfida spettacolare, la prima di una serie che Castrol ha organizzato per pubblicizzare il lubrificante Castrol EDGE Titanium FST, olio per motori di ultima generazione, capaci di sviluppare al loro interno pressioni enormi. Augusto Farfus, della BMW DTM Castrol EDGE; Adrian Zaugg, collaudatore della Lamborghini; Mike Rockenfeller, vincitore con Audi del campionato DTM 2013, e Ken Block (Ford Fiesta ST RX43) si affrontano in una corsa contro il tempo lungo un circuito completamente buio attraversato da raggi di luce per la prima prova del Titanium Trail. Il percorso è strutturato per testare la resistenza dei piloti, delle auto e del Castrol EDGE potenziato con Titanio.
Solo al buio si vedon le stelle, no?

Paola Grecuzzo


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri, 23_06_014

twitter. @claudianeri

Dentsu, grande agenzia giapponese, recentemente oro a Cannes.

Giorgia Bressan, giovane originale illustratrice italiana

Recentemente tra i protagonisti dell’evento Letterpress al Leoncavallo di Milano: Novepunti

Grand prix a Cannes nella categoria design per il brand del festival di Bergen, i norvegesi Anti


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Google & ADCI : Cannes to Cannes YouTube Ads Leaderboard 2014

Un brand poco conosciuto, fino a due anni fa. Un paese poco conosciuto creativamente, almeno fino ad ora.  Due testimonial che tutti conoscono.

Per raccontare la speciale classifica annuale stilata da Google in occasione dei Cannes Lions, abbiamo il piacere di ospitare un leone della creatività italiana: Mizio Ratti, direttore creativo e fondatore di Enfants Terribles (MIlano), nonché uno dei pochi direttori creativi esecutivi italiani che si divide fra atl e digital. È capo redattore di ebolaind l’app che raccoglie le migliori case histories di comunicazione al mondo. È stato consigliere ADCI finché ha avuto consigli da dare, ma da febbraio ha scelto il pop come filosofia di vita.

Bei tempi quelli in cui l’unica classifica che conoscevamo era quella del SuperTeleGattone di Tv Sorrisi e Canzoni. Oggi c’è una classifica per tutto, manca solo la classifica delle classifiche inutili. Forse.
Per fortuna quella che sto per commentare è una delle più interessanti in circolazione, almeno per chi fa questo mestiere. Vi spiego il perché.

Cannes to Cannes YouTube Ads Leaderboard mette in fila i 10 video pubblicitari più apprezzati, a livello mondiale, nel periodo che va da marzo 2013 ad aprile 2014. Cannes to Cannes, appunto.
È una classifica determinata dai comportamenti e dalle interazioni dell’utente, non si limita cioè a contare il numero delle visualizzazioni ma valuta tra le altre cose la percentuale tra visualizzazioni organiche e quelle a pagamento.

Un nerd digital direbbe che è la classifica più User Centered che esista, un creativo 1.0 che è quella che rispecchia più fedelmente i gusti dei nipoti della casalinga di Voghera, mentre io dico che è il tripudio del Pop, nel senso migliore del termine: in questo caso il giudizio di valore non viene espresso dagli addetti al settore, ma dal più vasto sentimento popolare. Studiare questa classifica significa scoprire i gusti delle persone, e interpretare le loro preferenze significa diventare comunicatori migliori (poi non dite che ve l’ho detto, eh).

Cornetto – Keyfi Yolunda, Aski Sonunda.
L’evidente dimostrazione che la globalizzazione non è ancora riuscita ad amalgamare i gusti delle 7 miliardi di persone che abitano questo peculiare mondo.
Per un italiano, infatti, è molto difficile spiegare il motivo per cui questo film turco abbia fatto più di 30 milioni di visualizzazioni (la maggior parte delle quali in Turchia), così come per un inglese è difficile capire il successo dei neomelodici in Italia. Questo film in realtà è un video musicale del famoso cantante (famoso sempre in Turchia, naturalmente) Yalin. A parte questo, è interessante scoprire che la Turchia quest’anno ha due film in questa classifica, il primo e il decimo, e che questo video è stato il quinto commercial più condiviso al mondo nei social network nel 2013 (quasi 3 milioni di condivisioni su Facebook e Twitter).

Save The Children – Most shocking second a day video.
Nei film sociali si utilizzano sempre i soliti paradigmi: o si prova a suscitare la compassione nelle persone oppure si cerca di traumatizzare lo spettatore. Questo è un raro e bell’esempio di come innescare un efficiente processo identificativo.

Google Zeltgeist – Here’s to 2013.
Il secondo video antologico del gruppo.
Un’idea semplice che funziona sempre.
Non rimane che godersi questo minuto e mezzo.

Pantene – Labels Against Women.
Dalle Filippine arriva questo film che affronta in maniera intelligente gli stereotipi di genere.
Da qualche anno a questa parte le multinazionali hanno iniziato a comunicare toccando i sentimenti reali delle persone. Ha iniziato Unilever con gli imperdibili film di Dove (l’anno scorso Dove “Sketches” era in testa a questa stessa classifica), ha proseguito P&G con capolavori come Thank you Mom”, fino ad arrivare a questo di Pantene.

Nike – Winner Stays.
Questo film spiega, nel migliore dei modi, perché quando a un creativo di Portland dici che c’è da fare un viral lui è disposto a ripudiare i figli pur di lavorarci, mentre a uno di Milano viene l’ulcera perché si vede con una Canon 5D al parco di Trenno. Nike merita un posto nel paradiso dei brand per tanti motivi, ma nello specifico perché è stato il primo ad aver capito l’importanza della produzione anche nei video veicolati nel web, il primo ad aver capito che gli utenti ormai sono abituati a un certo tipo di qualità di riprese e che i video finto rubati che fanno tanto viral piacciono solo agli uomini di marketing con dipendenza da Microsoft Excel. Nel 2010, in occasione dei mondiali in Sudafrica, Nike cambiò il suo approccio ai media lanciando il suo film “Write the Future” prima in rete e poi in televisione. Da allora sono cambiate le regole del gioco. “Winner Stays” è uno degli ormai numerosi epigoni di “Write the Future”: stessa super produzione, stessi super campioni, stessa super agenzia… a volerla dire tutta non è proprio super originale, ma il suo sporco mestiere lo fa ugualmente portando a casa oltre 78 milioni di visualizzazioni in meno di due mesi. C’è da considerare infatti che è il più recente fra quelli entrati in classifica. Peccato solo che Cannes to Cannes sia uscita adesso: sarebbero bastate un paio di settimane ancora per vedere tra questi dieci il vero blockbuster Nike di quest’anno, “The Last Game”, che in una sola settimana ha fatto già più di 44 milioni di visualizzazioni. Ma di certo lo ritroveremo in Cannes to Cannes 2015.

Budweiser – Puppy Love.
Nella classifica dei film più virali di tutti i tempi al SuperBowl, il brand con il maggior numero di film è Budweiser. Non stupisce quindi il fatto che Puppy Love sia l’unico reduce del SuperBowl XLVIII in questa classifica.
Se proprio vogliamo stupirci di qualcosa, semmai, è di quanto piaccia la retorica agli americani. Manca solo la bandiera stelle e strisce nell’inquadratura finale e poi c’è tutto.

Volvo Trucks – The Epic Split.
Un video a metà fra lo stunt e il commercial, che miscela alla perfezione gli ingredienti necessari per una comunicazione efficace: la performance del prodotto unita all’originalità e all’intrattenimento. Un film che una volta tanto concilia anche la critica e il pubblico. È infatti l’unico di questa classifica presente anche in Cannes 2014 Sweepstakes di Gunn Report. Traduzione: “Epic Split” farà molto bene anche questa settimana ai Cannes Lions. Nel frattempo, però, l’agenzia svedese Forsman & Bodenfors può godersi già alcuni incredibili risultati: è riuscita a resuscitare la carriera di Jean-Claude Van Damme, è riuscita a farci ascoltare Enya per un minuto e sedici secondi, è riuscita ad aumentare le vendite di Volvo Trucks in novembre del 31% (fonte Wall Street Journal). Inoltre Contagious scrive che con le sue 100 milioni di visualizzazioni in soli 38 giorni (73 milioni delle quali su Youtube), “Epic Split”  è diventato il film di automotive più virale di sempre, superando addirittura in viralità “The Force” di Volkswagen.

Wren – First Kiss.
Al terzo posto con quasi 85 milioni di visualizzazioni troviamo “First Kiss”. È un video che abbiamo incrociato sulle bacheca di tutti i nostri amici. Poi abbiamo scoperto che si trattava di un’operazione pubblicitaria, ma ha continuato a piacerci. Non mi viene in mente niente di sagace da scrivere a proposito di questo film, che significa che è davvero emozionante. Sicuramente il più emozionante dei dieci.

YouTube – YouTube Rewind: What does 2013 says?
Il primo dei due video antologici in classifica è quello di YouTube, e non c’è da stupirsi: se non lo sa YouTube cosa piace agli utenti di Youtube, allora chi lo sa? Ma l’interesse in questo caso viene catturato da due aspetti. Il primo è che un video del genere viene considerato pubblicitario dallo stesso YouTube, e quindi più che celebrativo bisogna considerarlo come un modo per stimolare gli utenti a caricare e vedere sempre più contenuti. Il secondo aspetto interessante sta nella scelta di non aver fatto un semplice montaggio dei video, ma di aver prodotto invece delle clip ispirate agli stessi. In sintesi, delle citazioni da indovinare. Anche i community manager dell’ultima ora possono capire che questa dinamica rappresenta un’ottima call to action, e infatti l’interazione ha funzionato: il numero dei commenti a questo video è dieci volte superiore a quello tutti gli altri.

Turkish Airlines – Kobe vs Messi.
Metti insieme due fra gli sportivi più noti al mondo, Kobe e Messi, aggiungi a questi il fenomeno sociologico degli ultimi due anni, il selfie. Risultato: quasi 138 milioni di visualizzazioni. Detta così sembra facile, anche perché agli ingredienti per la viralità mancano solo un paio di teneri gattini, ma non va sottovalutato il fatto che nel giro di soli due anni Turkish Airline è passato da essere sconosciuto ai più a uno dei brand più virali in assoluto. Sempre di Turkish Airline, infatti, è il secondo posto nella Cannes to Cannes dell’anno scorso con il film “Legends on board”, che ha rappresentato anche l’esordio di Kobe e Messi come ambassador (per chi se lo stesse chiedendo, ambassador vuol dire la stessa identica cosa di testimonial, ma ambassador fa molto più cool). A Turkish Airline va riconosciuto il merito di averci creduto ma soprattutto di aver fatto scelte coraggiose e intelligenti: dopo l’esperienza dell’anno scorso hanno scelto un’agenzia creativa di assoluta eccellenza, Crispin Porter + Bogusky, e hanno investito molto di più nella produzione. La differenza tra il secondo e il primo posto è tutta lì.

Per concludere, ecco alcune statistiche che renderanno felici i nostri affezionati lettori aspergeriani (ciao Gianni Lombardi, come stai?): ogni pubblicità presente in classifica dura almeno un minuto ma la durata media delle visualizzazioni delle 10 pubblicità è stata di un minuto e ventinove. Se ciò non bastasse, sappiate che le visualizzazioni totali di questi dieci film ammontano a 620 milioni per un totale di ben 924 milioni di minuti, che approsimativamente corrispondono all’età di Massimo Guastini.

Mizio Ratti


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Buon lunedì, le segnalazioni Claudia Neri 16_06_014

Twitter: @claudianeri

Il talento milanese dell’illustratrice Alessandra Scandella

Mark Porter, editorial designer inglese che ha progettato e rifatto importanti quotidiani e riviste.

Lo stile inconfondibile del noto scultore Javier Marin

L’attività trendsetting di Lia Rumma, riferimento italiano e internazionale per l’arte contemporanea


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri 09_06:014

twitter: @claudianeri

Nuovi progetti, tra cui i video wall per Johnnie Walker House a Seoul di Universal Everything, che non hanno bisogno di presentazioni

Il giovane artista californiano Zio Zeigler, recentemente in mostra a Milano

L’originalità di Abigail Reynolds, giovane artista inglese

Danilo Agutoli giovane talentuoso illustratore italiano di base a Stoccolma


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Meet Steve Harrison – Un invito ai soci ADCI da DMA

 “Changing the World is the only fit work for a grown man”. Face to face Talk con Steve Harrison, Co-founder of Harrison Troughton Wunderman presso la sala QC Terme Milano Events / 11 giugno / Ore 15.00 – 16,30 / via Filippetti 41, MILANO

Arrivata al suo secondo anno, la partnership tra ADCI e DMA prosegue in maniera sempre più proficua. Ricorderete l’operazione “The call for the call for entry”, che ha permesso a Mattia Rivetti (Y&R) e Adriano Pacino (Wunderman) di vincere il viaggio a San Diego per la DMA Conference di settembre. Saranno premiati in occasione dei DMA Echo Awards Italia, l’11 giugno alle 17.00.

In quell’occasione Steve Harrison, indiscussa leggenda del direct marketing (di lui dicono che se si fosse occupato di atl a quest’ora avrebbe una statua a Soho) aprirà la cerimonia con un keynote inaugurale.

Ma non solo, alle 15 incontrerà gli iscritti all’evento per condividere alcune riflessioni su Howard Luck Gossage e su come, con irriverenza, abbia praticato tutto quello che noi consideriamo “nuovo” (interactive, community building, social media, behavioural economics) 50 anni fa.

Un appuntamento imperdibile per i soci ADCI, e per di più gratis. BAsterà registrarsi a questo link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-face-to-face-con-steve-harrison-co-founder-of-harrison-troughton-wunderman-11853683687

Inserendo il Codice promozionale VIP_GUEST

Ci vediamo là!

più info su Steve Harrison qui sotto

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Numb3r5 – Global YouTube Audience Study, Italy 2013

Google pubblica i numeri dell’audience di YouTube in Italia. Voi, se volete, con un’operazione di Ascii Art platonica ( ! ), potete ricavarne i volti.

Ho sempre preferito Aristotele a Platone. Che in filosofia è come dire: o Beatles o Rolling Stones. Tuttavia c’è un aspetto di Platone, che emerge per esempio nel Timeo, che mi è rimasto e faccio fatica a cancellare, per la semplice ragione che trova riscontro costante in molte esperienze comuni, per esempio quella professionale: la matematica è lo strumento necessario a passare dal piano della realtà quotidiana al piano della certezza scientifica. È la sintassi del mondo.

Ed ora, con un’operazione 2×1, consumando solo il 50% dei sei gradi di separazione disponibili per collegare qualsiasi cosa a un’altra, da Platone, passando per la matematica (il numero, l’aspetto quantitativo delle cose), arrivo a YouTube: la fotografia dell’audience delineata dalle numeriche di Google è, prima che interessante, utile. Scientificamente utile.
Utile soprattutto ai creativi, che possono così sostanziare con un grano di scienza la propria ispirazione — se mai un loro account ne sentisse la necessità ; ) Ma anche utile agli strategist, agli architetti di sistemi, ai coder che oggi (finalmente) popolano le file Adci.

Queste quantità regalano fondamento oggettivo alla nostra qualità, perché garantiscono il risultato, o almeno la sensatezza di un’idea, di una strategia, di un approccio, di una scelta. Ed è sul risultato, oggi più che mai (la Digital Age non è più il futuro, ma uno splendido quanto complesso presente), che costruiamo una relazione duratura con i brand che interpretiamo attraverso la nostra arte — la nostra Tèchne (Τέχνη), come l’avrebbe chiamata Platone.

Dieci chart, dieci fotografie di un’audience (anche le dida sono di Google). Non… vi sentite fortunati? (cit.)

ES

Watch movies in theaters : 40% | Attend live events: 21% | Dine out in restaurants: 60%

Go back and forth among different devices: 31%
Feel disconnected not having an internet enabled device available: 42%

YouTube users:
Buy electronics, gadgets, or other devices: 24%
Buy/Download digital music, movies, or books: 38%
Buy/Download apps for your smartphone or tablet: 60%

Non users:
Buy electronics, gadgets, or other devices 6%
Buy/Download digital music, movies, or books 9%
Buy/Download apps for your smartphone or tablet 33%

Rate products, services or restaurants online: 46%
First to try new products: 37%
Give advices to others: 48%
Tell others about beloved brands: 63%