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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri

“Evergreen” lo stile, l’approccio senza tempo di Walter Ballmer, storico art director di Olivetti

Wendy Macnaughton illustratrice californiana in bilico tra illustrazione e tipografia

Il talento eclettico e la curiosità intellettuale di Steven Heller, New York.

Paper” in mostra ora alla Saatchi Gallery, Londra

twitter: @claudianeri


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ADC*E Erasmus. Cerchiamo un’agenzia per un brillante creativo ucraino.

Il progetto ADC*Erasmus è la nuova iniziativa dell’Art Directors Club of Europe che promuove la mobilità dei giovani creativi europei e lo scambio professionale fra realtà creative d’Europa. L’associazione, che riunisce i club di più di venti paesi europei, nell’ambito della nuova strategia “Learning by connecting” si trova a ridefinire il proprio ruolo in un’ottica di integrazione delle culture e professionalità creative, in un mercato europeo che vede dappertutto la nostra professione spostarsi dall’advertising al digitale, con ricadute importanti sulle economie locali e soprattutto sul valore del nostro lavoro.
In questo contesto un grande ruolo ce l’hanno i paesi creativamente emergenti, che hanno un capitale sociale e creativo molto giovane, sempre in movimento, alla continua ricerca di stimoli. Le grandi agenzie sopravvivono malamente, a favore di piccole realtà imprenditoriali autonome che lavorano senza porsi limiti, né orizzonti, in termini di sperimentazione, piattaforme e connessioni. Spesso con una visione che arriva più lontano della nostra.

A Tallinn in Estonia metà dei creativi che hanno ricevuto un premio per le categorie digitali nella Estonia Design Week, non erano lì con noi perché nel frattempo sono stati chiamati nella Silicon Valley.
A Vienna ci siamo trovati a lavorare con una lucida ragazza di Kiev che a 31 anni è un brillante direttore creativo in un’agenzia di 41 persone. Che per inciso è anche la sua.
A questa mobilità intellettuale e di pensiero non corrisponde però una mobilità professionale e se nella nostra associazione ci sono Paesi che possono imparare davvero dal farne parte ce ne sono altri che devono dare più di quello che prendono. Non solo dal punto di vista economico, ma anche per quanto riguarda la condivisione del sapere.
Per questo ogni volta che andiamo a fare un board all’Art Directors Club of Europe cerchiamo di mettere il nostro tempo e la nostra professione a disposizione dei giovani del paese che ogni quattro mesi ci ospita, partecipando a workshop e a progetti per i creativi del posto. In questo contesto vanno letti il workshop 6th Sense che ho fatto a Tallin il 25 settembre e il lavoro sul Creative Express a Vienna il 3 Ottobre scorso.

Per tornare al progetto ADC*Erasmus ha inizio quest’anno anche perché incluso nel programma di formazione finanziato dai fondi della Comunità Europea. Durante gli ADC*E Awards, ADC*E ha organizzato la prima edizione della the Greatness Challenge. Il brief prevedeva che i ragazzi finanziassero il loro viaggio a Barcellona per le giurie attraverso un progetto di crowdfunding. Il vincitore è stato Denis Loveiko, che lavora alla Leo Burnett Ukraine, con il progetto “What can I get you?”.

2013 GREATNESS CHALLENGE from Art Directors Club of Europe on Vimeo.” Il lavoro vincitore, realizzato da Denis Loveiko.

Denis Loveiko è dunque il primo partecipante al progetto ADC*Erasmus 2013. Stiamo cercando un’agenzia che ospiti Denis per un periodo di due o tre mesi. Le spese di viaggio saranno a carico di ADC*E, quelle di soggiorno a carico dell’agenzia ospitante. È previsto anche un rimborso minimo da parte dell’agenzia di 300 Euro al mese. Raccoglieremo tutte le richieste delle agenzie entro il 15 novembre. Denis sceglierà la destinazione e si metterà d’accordo con l’agenzia scelta per definire insieme date e durata dello scambio.
Per scaricare il portfolio di Denis clicca qui.

Per ulteriori informazioni e offrire la vostra disponibilità potete contattarmi via mail al seguente indirizzo: boglione@angelinidesign.com
Patrizia Boglione
Delegato ADC*E

Denis Loveiko cv

 


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Appuntamento con Movi&Co, Maurizio Nichetti e ADCI, 21 novembre a Milano

La Giornata Didattica Movi&Co si terrà il 21 novembre 2013 all’Università IULM in via Carlo Bo 1 a Milano, a partire dalle ore 9.00.

Durante la Giornata Didattica si vedranno tutti i video del Concorso Movi&Co 2013.

A commentare, criticare e sottolineare i lati positivi dei video in Concorso:
Maurizio Nichetti, Regista e Docente IULM
Fabio Gasparrini, Consigliere ADCI, Art Directors Club Italiano

Azienda e Creativi si incontrano, si scontrano e si raccontano sul tema della comunicazione pubblicitaria e cinematogratica.


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The Best Brief Ever – Questa è una grande occasione

Ci sono brief che possono arrivare sulla tua scrivania solo dopo una serie di fortunate coincidenze come quando tutti i senior del tuo reparto sono a casa, a letto con la scarlattina e allo stesso tempo i tuoi direttori creativi sono su un set in Marocco in mezzo al deserto, senza wifi e linea telefonica. Oppure quando si allineano i pianeti o quando Saturno contro decide che è arrivato il momento di prendersi una vacanza.

E se vi dicessi che questo momento si sta verificando proprio mentre state leggendo queste righe?
Leggere questo post, vi avvicinerà sempre di più al brief che ogni giovane mente creativa desidera fin dal primo giorno di lavoro.
Questo è, infatti, il primo passo che consentirà a quel brief di materializzarsi sulle vostre scrivanie, in un orario ben preciso di un giorno precisissimo.
Non c’è nessun trucco, è pura magia che potete chiamare creatività se volete, quella di voi giovani, di voi appassionati, di voi sognatori che, nonostante tutto, ogni giorno credete fermamente in quello che fate, ingoiando rospi, sentendovi incompresi, soprattutto a fine mese.Proprio in questo momento, lì, in alto, c’è grande fermento. Si stanno facendo le prove generali e scenografi ed elettricisti stanno decidendo su chi di voi puntare l’occhio di bue della rivalsa.Vi stiamo mettendo a disposizione il grande palcoscenico della creatività, ragazzi.Il miglior brief della vostra fresca e squattrinata carriera sta per fare la vostra conoscenza. A voi non resta che creare la migliore esibizione possibile. Quella più sentita, la più originale ed efficace di sempre.

L’ Art Directors Club Italiano ha deciso di selezionare la coppia creativa che rappresenterà l’Italia alla Young Competition di Eurobest 2013. La migliore coppia creativa italiana.

Come partecipare alla Country Selection?

Basterà inviare una email a info@adci.it e indicare i vostri nomi e cognomi come coppia partecipante, i dati anagrafici e l’eventuale agenzia di appartenenza.
Possono partecipare tutti i professionisti che collaborano, o hanno collaborato con un’agenzia di comunicazione, (con un contratto di qualsiasi tipo), nati dopo il 6 dicembre 1984 e con una buona conoscenza della lingua inglese.
Le iscrizioni sono gratuite e sono aperte fino al 30 ottobre 2013.

Il brief sarà pubblicato online nel blog Adci alle 9:00 del 2 novembre.

I concorrenti dovranno uploadare la loro campagna integrated entro 48 ore nelle modalità che verranno descritte dal regolamento.
La giuria dell’Art Directors Club Italiano si riunirà il 6 novembre, per scegliere il miglior lavoro e la coppia da mandare a Lisbona durante la prima settimana di dicembre.

Andate e incantate l’Europa intera.
Poi però tornate, perché l’Italia ha bisogno di voi
.

Anche in questo caso, come già ai Giovani Leoni, Getty Images, la media company impegnata a promuovere innovazione e crescita nell’utilizzo di contenuti visivi nella pubblicità,  sarà partner del concorso fornendo l’accesso alla propria vastissima banca immagini per le 48 ore della competizione.

Per il video “La grande occasione”, ringraziamo:
Musica: Stabbiolo Music
Voce: Guido Ruberto
Video: Gettyimages
Showreel Gettyimages

oltre ai compagni di merenda Soci Adci che hanno ideato la storia ;)


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri

Responsabili tra l’altro, dell’identità della prossima edizione di Artissima a Torino Tassinari Vetta, di Trieste.

“Evergreen”: gli indimenticabili diari “scrapbook” di Dan Eldon

House industries, la “Type Foundry” che ha recentemente creato il nuovo font Neutraface per il New Yorker magazine

Werner Design Werks, fondata e diretta da Sharon Werner che dal Minnesota, da anni, ispira e influenza il “Type based”design

Twitter: @claudianeri


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri

“Evergreen” che continua ad ispirare arte e design: Carla Accardi, nella collezione della newyorkese Sperone Gallery

Dal Canada l’approccio e il talento del team di Monnet Design

Tra eclettismo e rigore di tradizione nordica, Scandinaviandesignlab, Copenhagen.

Lo stile e il talento unico di Paolo Roversi, grande fotografo di moda.

Twitter: @claudianeri


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“Conseguenze di Barilla” | Giuseppe Mazza

Nelle contestate dichiarazioni di Guido Barilla c’è una frase importante, ricca di conseguenze. Questa: “un commercial con omosessuali non lo farei mai perché non la penso come loro”.

 

L’imprenditore ha cioè dichiarato con nettezza che il linguaggio pubblicitario della sua azienda rispecchia non soltanto le strategie del marchio ma anche – e con precisione – le sue personali opinioni. Nella stessa intervista afferma infatti “noi abbiamo una cultura differente”, e si può leggere in quel noi qualcosa di privato, comunitario, non meramente aziendale. La mia famiglia, il mio ambiente.

 

Possiamo vederlo come un fatto nuovo. Comunemente, infatti, quello pubblicitario è considerato un linguaggio tecnico, la risultanza di inesorabili ricerche di mercato. Persino la natura della creatività pubblicitaria appare ambigua, quasi disumana, perché parlata dalla macchina produttiva e non da persone in carne e ossa.

 

La dichiarazione di Barilla dimostra altro.

Leggi l’intero post di Giuseppe Mazza qui: Conseguenze di Barilla | Doppiozero.


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Ocse, Italia e Spagna ultime nell’istruzione di base | Notizie | Società Italiana | Reuters

Gran parte dei problemi italiani, compresi molti dei problemi di cui parliamo in questo blog, nascono da qui:

LONDRA/MILANO, 8 ottobre (Reuters) – Italia e Spagna sono agli ultimi posti della nuova classifica dell’Ocse sulle capacità di base alfabetiche e matematiche, un risultato che mette in luce le difficoltà dei due Paesi a migliorare la propria competitività economica.

 

Dal sondaggio realizzato dall’Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo su 24 Paesi e diffuso oggi emerge che oltre un italiano e uno spagnolo su quattro hanno capacità di lettura pari o inferiori al livello minimo.

 

Leggi l’intero articolo qui: Ocse, Italia e Spagna ultime nell’istruzione di base | Notizie | Società Italiane | Reuters.

Qui altre considerazioni sulla ricerca OCSE.


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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri

Il progetto per Microsoft, e molti altri, firmati dai giovani designer di Athletics, a New York.

Per la serie “evergreen” il talento senza tempo del grande artista italiano Enrico Castellani

Tolleson Design, San Francisco, da decenni realizza progetti che ridefiniscono il corporate design.

L’eclettismo e l’originalità di Anna Lomax, art director londinese

twitter: @claudianeri


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Se Laura Boldrini è incompetente lo sono anche Onu, Cedaw e Parlamento europeo.

La mamma italiana. Libro delle elementari negli anni sessanta del secolo scorso.

La mamma italiana. Pubblicità del III millennio.


Mi ero ripromesso di restare fuori dalla gazzarra generata dalla chiacchierata tra Giuseppe Cruciani e Guido Barilla.

L’indegna deriva denigratoria, ai danni della Presidente della Camera, mi crea però un profondo disagio. Civico e umano. Impossibile assistere in silenzio.

L’intervista di Cruciani a Guido Barilla è stata chiaramente concepita per creare un bel vespaio intorno alle dichiarazioni rilasciate da Laura Boldrini, il 24 settembre, al convegno “donne e media”.

Per chi non lo sapesse, l’Onorevole Boldrini si era dichiarata sconcertata dagli spot ancora ancorati allo stereotipo mamma-moglie che serve la famiglia a tavola.

Non è difficile immaginare il tenore dell’invito rivolto da Cruciani a Guido Barilla: “Laura Boldrini ce l’ha con i suoi spot pubblicitari, vuole venire in trasmissione a parlarne?”

Poi, la registrazione della puntata è andata come sappiamo tutti. Tanta di quella “carne al fuoco” che in redazione si saranno leccati le dita. Quasi non sapevano scegliere il piatto forte.

Il 26 settembre mattina, alle 11.57, il mittente “G La Zanzara” ha inviato alla propria mailing list un’anticipazione sulla trasmissione prevista nel tardo pomeriggio.

Per brevità riporto solo la “subjectline” della email arrivata in bold:

Guido Barilla (presidente gruppo Barilla) choc a La Zanzara su Radio24: “Mai spot con una famiglia gay, sono per famiglia tradizionale”.
“In azienda abbiamo concetto sacrale della famiglia”. “Gay? Rispetto tutti, basta che non disturbino gli altri”

Lo stesso mittente, il giorno dopo, tra le 15.13 e le 15.14 ha inviato altre due email. Questi gli “urli” sparati in subject line e sempre in bold:

1. Guido Barilla (presidente gruppo Barilla) a La Zanzara su Radio 24 attacca la Boldrini: “Boldrini? Non sa nulla di pubblicità, patetica”. “La Boldrini fa danni a se stessa”

2. Guido Barilla (presidente gruppo Barilla) a La Zanzara su Radio 24 difende Berlusconi: “Berlusconi sarebbe un testimonial perfetto”. “Marina Berlusconi e Barbara fuori dalla politica, altrimenti le ammazzano”. “Berlusconi ha sofferto per magistratura”.

Salto le opinabili divagazioni sui gay e su Berlusconi perché, a differenza di Cruciani, a me interessa restare concentrato sulla questione discriminazioni di genere, generosamente perpetuate in Italia dall’intero sistema dei media (quindi anche dalla pubblicità) oltre che dai livelli più alti delle istituzioni, durante il regno di Berlusconi I.

Contrariamente alle opinioni personali di Guido Barilla e dello stesso Cruciani, la nostra Presidente della Camera si dimostra, da tempo, più competente e attenta alla comunicazione rispetto a gran parte degli operatori di settore.

Ecco cosa ne pensa invece Giuseppe Cruciani. Minuto 35 e 55” della puntata trasmessa il 26 settembre:

Il Signor Barilla, poco prima di fare le affermazioni che ha fatto sulla vicenda degli spot omosessuali ha detto una cosa sacrosanta…cioè che il Presidente della Camera Boldrini non può permettersi di rompere le balle…ovviamente non ha detto così questo lo traduco…di rompere le balle sulla vicenda degli spot della donna che serve a tavola eccetera….non è sua competenza. Addirittura ha detto (Guido Barilla) che è patetica…poi manderemo tutto in onda…perché questa cosa qui ce la siamo dimenticati e su questo aveva ragione al 100%.

Il Signor Cruciani, oltre che incompetente in materia pubblicitaria, si rivela poco informato o fa finta di non sapere nulla delle richieste mosse da Cedaw e Onu all’Italia. Per non parlare della “Risoluzione del Parlamento europeo sull’impatto della pubblicità e del marketing sulla parità tra donne e uomini“.

Non credo di dover spiegare cosa sia l’Onu. Vale forse la pena di ricordare cosa sia Cedaw, il più importante strumento internazionale giuridicamente vincolante in materia di diritti delle donne.

Nel 2005 Cedaw si definiva “profondamente preoccupato dalla rappresentazione data delle donne da parte dei mass media e della pubblicità (in Italia), per il fatto che viene ritratta come oggetto sessuale e in ruoli stereotipati”.

Nel 2011, lo stesso Comitato CEDAW esprimeva il proprio disappunto per il mancato sviluppo di “un programma completo e coordinato per combattere l’accettazione generalizzata di ruoli stereotipati tra uomo e donna”, e ribadiva la propria profonda preoccupazione “per la rappresentazione della donna quale oggetto sessuale e per gli stereotipi circa i ruoli e le responsabilità dell’uomo e della donna nella famiglia e nella società”.

Questi stereotipi, aggiungeva il Comitato CEDAW “contenuti anche nelle dichiarazioni pubbliche rese dai politici, minano la condizione sociale della donna, come emerge dalla posizione svantaggiata delle donne in una serie di settori, incluso il mercato del lavoro e l’accesso alla vita politica e alle cariche decisionali, condizionano le scelte delle donne nei loro studi ed in ambito professionale e comportano che le politiche e le strategie adottate generino risultati ed impatti diseguali tra uomini e donne”.

Anche la Relatrice Speciale dell’ONU contro la violenza sulle donne, nel suo rapporto sulla missione in Italia (2012), descrivendo la situazione generale delle donne nella società ha evidenziato che:
“gli stereotipi di genere, che determinano il ruolo di uomini e donne nella società, sono profondamente radicati. Le donne portano un pesante fardello nei lavori domestici, mentre il contributo degli uomini è tra i più bassi al mondo. Con riferimento alla rappresentazione delle donne nei media, nel 2006, il 53% delle donne apparse in televisione era muta, mentre il 46% era associata a temi di sesso, moda, bellezza e solo il 2% a temi sociali e professionali”.

Cosa è stato fatto dai nostri governi, tra il 2005 e il 2013, per rispondere ai solleciti di Onu e Cedaw? Niente.

Per questo l’Italia è 98 posizioni dietro al Burundi per quanto riguarda le opportunità economiche riservate alle donne (slide 23 del Global Gender Gap Report 2012).

Capisco che in questo Paese, abituato a glissare sistematicamente sul tema discriminazioni di genere, possa creare stupore una Presidente della Camera che invece ci invita tutti a riflettere, per innescare un cambiamento.

Ma Cruciani, che non mi pare essersi ancora guadagnato i galloni di maître à penser, anche perché più portato a quelli di emmerdeur (lui sì), non si può permettere di dare della rompiballe e dell’incompetente a una delle massime cariche istituzionali. Questo a prescindere dal fatto che la stessa Presidente della Camera abbia per altro già dimostrato maggior competenza dello stesso Cruciani proprio sull’argomento comunicazione.

“Rompiballe”. Il classico epiteto che un certo genere di “maschi” è solito rivolgere alle donne non concilianti e con opinioni personali.

La sensazione di questi giorni è che Laura Boldrini sia stata attaccata proprio in quanto donna. Rompiballe per Cruciani. Sfascia famiglie per la fanzina della famiglia Berlusconi.
Sfascia famiglie era un’etichettina in voga tra i benpensanti degli anni 70. Veniva rivolta indifferentemente sia alle amanti di uomini sposati sia alle mogli che chiedevano il divorzio perché stufe dei troppi tradimenti subiti. Il maschio, invece, di volta in volta veniva definito “poverino”, ingenuo”, “incapace di trattenere la sua esuberante sessualità”.

Laura Boldrini oltre a essere la nostra Presidente della Camera sta battendosi su un tema di importanza vitale per traghettarci da italietta a Paese Normale. Tema che non è di secondaria importanza come invece hanno cercato di inquadrarlo alla Zanzara. Probabilmente Cruciani ignora che, secondo uno studio Bankitalia del 2012, se l’occupazione femminile, in Italia, raggiungesse gli obiettivi caldeggiati da Lisbona (il 60%), guadagneremmo 7 punti di PIL.

Perpetuare gli stereotipi di genere è una forma di violenza che vìola princìpi costituzionali (in particolare l’articolo 3).
Negli ultimi 30 anni questa violenza è stata commessa sulle donne italiane dall’intero sistema dei media a cui si è aggiunta, negli ultimi 20, la partecipazione straordinaria delle stesse Istituzioni.

Per chi volesse investire 15 minuti di tempo sull’argomento segnalo questa mia presentazione trent’anni dalla parte del torto marcio.
Le slide sono auto esplicative, lo speech integrale è comunque scaricabile QUI (I numeri in arancione fanno riferimento alle slide dello slideshow).

Se volete dedicare addiritura 30 minuti all’approfondimento, vi suggerisco invece l’intervento di Annamaria Testa all’ultima Assemblea UPA (utenti pubblicitari associati).

Se preferite continuare a pensare che Laura Boldrini sia un’ incompetente, vi suggerisco di riascoltarvi in loop l’intervento del “Signor” Marino a La Zanzara.
Probabile che vi rappresenti.

massimo guastini

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