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Alberto Contri e le sue posizioni sul sessismo, l’omofobia e l’Adci.

Il Signor Alberto Contri scrive un suo pensierino sull’Art Directors CLub Italiano nel bellissimo post di Annamaria Testa, “pubblicità sessista: diciamo basta ma sul serio.

Credo che le strade dell’inferno siano lastricate di buone intenzioni. Condivido in pieno le affermazioni di Vincenzo Guggino: ci manca solo una nuova legge che aggiunga filtri di Stato ad una attivitá creativa per eccellenza. Molto meglio potenziare l’attivitá di autodisciplina. Trovo pure un pò curioso questa assai “tardiva” petizione da parte di una èlite che in nome della libertá creativa ne ha fatte di tutti i colori…violando ogni tanto i limiti del buon gusto e dell’etica, come spesso ha fatto un famoso fotografo sedicente creativo. Temo inoltre che nella guerra allo stereotipo del corpo femminile usato e abusato (ma da tempo anche quello maschile, sia pure in misura inferiore) o a quello della famigliola felice ci sia il tentativo di propinarne di nuovi come la coppia gay, ad esempio, confondendo battaglie di libertá con proposte di scivoloso relativismo etico: da un lato si invoca assoluta libertá, dall’altro si invocano pericolose restrizioni di Stato. Quanto alla richiesta al Governo e ai media di dare spazi gratuiti alla divertente campagna dei creativi della Tbwa, ci vedo il progressivo spappolarsi proprio di quella coesione sociale anche tra professionisti che sarebbe l’unica a poter incidere sulla societá.
Alludo allo storico impegno di Pubblicitá Progresso che sta facendo sempre più fatica a trovare spazi gratuiti per campagne decise e realizzate d’intesa con e da tutta la comunitá dei comunicatori. Se ogni associazione comincia a chiedere spazi per la prima idea che gli viene in mente si finisce per vanificare un lavoro comune che dura da 43 anni per inseguire una propria visibilitá…se l’Adci non si fosse dimesso da Pubblicitá Progresso perché non più in grado di pagare una quota annuale di miseri 6000 euro, saprebbe che la Fondazione sta lavorando ad una articolata campagna sul mainstreaming di genere, che intende lavorare proprio sulla rimozione degli stereotipi. Per finire, ci andrei cauto sul demonizzare il lavoro delle mamme e delle casalinghe, ho sentito pure criticare la bella campagna della Procter & Gamble che celebra il ruolo della madre! Molto più “nuovo e utile”, come ha fatto una bella campagna del Ministero delle Pari opportunitá Catalano, proporre che i maschietti si dividano equamente l’impegno casalingo con le mogli…

Contri, credo che il tuo intervento sia ottuso quanto in cattiva fede. Sono invece sicuro di come si scriva po’. Togli quell’accento, eri un copywriter.
Sono anche sicuro che l’Adci non ne abbia mai combinate di tutti i colori in nome della libertà creativa.
Basta controllare i sei mila lavori, selezionati dalle nostre giurie, in quasi trent’anni di storia, per osservare che non premiamo campagne sessiste. Non premiamo la volgarità. Non incoraggiamo gli stereotipi.

Ti ricordo inoltre che il “famoso fotografo sedicente creativo”, come lo definisci tu, vale a dire il Signor Oliviero Toscani, non è per sua scelta Socio Adci.
Però, per onestà intellettuale, aggiungo che alcuni suoi lavori sono stati selezionati giustamente nel corso degli anni. Perché eccellenti.
Ed eccellenti li ritennero anche giurati di tutto il mondo. Il tempo passa per tutti. Ma non toglie quello che il Signor Toscani è stato in grado di esprimere.
E il suo carattere, che sia simpatico o no, non è rilevante ai fini della nostra discussione.

Ho scelto di non restare all’interno di Pubblicità Progresso perché da almeno 20 anni non produce campagne decenti e realmente utili.

Mentre nello stesso periodo, soci Adci, tra cui io stesso, abbiamo realizzato campagne più efficaci (misurabili) su temi di pubblico interesse.
Quindi la domanda che ho posto al consiglio direttivo Adci è stata: perché spendere 6000 euro all’anno?
La risposta la conosci.
L’awareness di Pubblicità e Progresso è come quella di Carosello. L’utilità è un’altra cosa.

Infine. Parliamo pubblicamente di quello che tu definisci “il tentativo di propinare nuovi stereotipi come la coppia gay…”

Sei ancora irritato con me per la difesa dello spot IKEA?
Ok. Mostriamolo, o ricordiamolo, a chi legge.
Il link è questo:

L’hai stroncato affermando:

questo spot utilizza in modo pretestuoso i bambini per sdoganare l’omosessualità

.

Il contesto era il child guardian award.

La mia opinione sullo stesso contenuto da te cassato è opposta.
Ben vengano spot che accolgono qualunque forma di diversità.
Perché siamo tutti diversi e in questo risiede la ricchezza di una società civile.
Trovo altamente educativa per dei ragazzi una pubblicità che passi anche questo messaggio.

E tu che hai occupato una poltrona nel CdA Rai dovresti averlo molto chiaro.
Come dovresti avere chiaro che le tue convinzioni personali, comprese quelle religiose
dovresti lasciarle fuori. Siamo. Uno. Stato. Laico.

Come Presidente Adci ti regalo un consiglio. Fonda pubblicità&regresso. Saresti all’altezza.


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#Lofaccioperché.

Le Balene hanno scelto i 5 tweet migliori scritti durante il Grande Venerdì di Enzo.

Gli autori si aggiudicano l’iscrizione gratuita al club per il 2013.

Congratulazioni a Rosario Giordano, Alessandro Magistro, Giovanna Favoroso, Roberto Spagnolo e Marica Crotti.

Pubblicato in ADCI

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Un Mercoledì da Leoni, di Francesco Roccaforte.

Enzo Baldoni dedicava i suoi venerdi a incontrare giovani aspiranti creativi. L’ADCI in suo nome organizza ogni anno i Venerdi Di Enzo, dove i migliori DC italiani incontrano gli aspiranti creativi.

Enzo amava il web, email, social network. Per un pelo si risparmiò Twitter. Ma amava di più incontrare amici e colleghi dietro un buon bicchiere ascoltando ottima musica.

Ecco perché mercoledi 15 maggio, l’ADCI, con m-o-d.biz, invitano soci e non soci, giovani e vecchiazzi a sentire i dischi in vinile di Francesco Roccaforte e brindare insieme al RAL 8022 in via Corsico 3, Milano, a partire dalle 19,30.

Drink per la ADCI Crew scontati, ma mai banali,

Rivolgersi al dj dietro il bancone.

Cheers.

Francesco Roccaforte.

Pubblicato in ADCI

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Buon lunedì, le segnalazioni di Claudia Neri

Avrebbe compiuto 93 anni la scorsa settimana, ma il fuoriclasse del graphic design Saul Bass è “timeless”

“What Katie ate”, bellissimo blog dell’australiana Katie Parla. Dall’Australia provengono alcune tra le migliori pubblicazioni e blog del cosiddetto “foodporn”

Sebastiao Salgado, reporter fotografo brasiliano a TED talk

L’architettura di Peter Zumthor che a Vals in Svizzera forse ha dato il suo meglio

twitter: @claudianeri


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Fermiamo la pubblicità sessista. #adci

Quest’anno, in occasione della manifestazione “Giovani leoni” organizzata da Sipra, il brief per la sezione stampa ha invitato i giovani concorrenti a immaginare una campagna a favore della petizione online contro la pubblicità sessista.

La petizione sarà online domani, 13 maggio 2013.
Oltre che firmarla vi invito a condividerla. La troverete QUI, in home page nel sito Adci e nella home page di changes.org

E questo è il lavoro che abbiamo scelto per sostenere la petizione.
L’idea è di Lara Rodriguez e Giorgio Fresi (Tbwa).

campagna contro la pubblicità sessista in Italia, promossa dall’Art Directors Club Italiano

Per regolamento non è possibile iscrivere campagne multi soggetto ai Giovani Leoni, e l’unico soggetto iscritto al concorso da Lara e Giorgio non era nella forma attuale.
Ma ha comunque colpito l’attenzione mia e della giuria presieduta da Annamaria Testa. Li abbiamo quindi contattati affinché tirassero fuori con più calma (rispetto alle sole 24 ore concesse dal concorso) tutto il potenziale della loro idea.

A quante figure carismatiche, possibili premier, premi nobel, imprenditrici, artisti, stiamo rinunciando, tarpando loro le ali, senza esserne consapevoli? Siamo certi che sia conveniente, per un paese a terra, accontentarsi di un solo motore quando per decollare ce ne servirebbero due?

Sono ormai vent’anni che le nostre università laureano più donne che uomini.
E il 66% delle votazioni superiori a 106 sono state ottenute da donne (Miur, 2006).

Ma i numeri contano evidentemente poco in un paese in cui oltre l’80% degli individui si forma un’opinione sulla base di quello che trasmette la televisione.

E quale immagine della donna ci racconta la TV?
Non certo quella che ci suggerirebbero i dati delle università, quanto piuttosto una figura quasi sempre relegata a ruoli gregari, ancillari, decorativi o ipersessualizzati.
Liberare la nostra pubblicità (e anche il resto del palinsesto TV, possibilmente) da stereotipi sessisti libererebbe risorse umane preziose.

In un momento in cui il nostro Paese avrebbe più che mai bisogno di accedere alle migliori risorse umane, per tirarsi fuori da una crisi senza precedenti dal dopo guerra, è del tutto autolesionistico ingabbiare e tenere in panchina (ruoli marginali) proprio quel 50% della popolazione da cui provengono i più promettenti segnali di dinamismo intellettuale.

Ringrazio Lara Rodriguez&Giorgio Fresi, per il loro importante contributo (e grazie anche ai loro direttori creativi Nicola Lampugnani e Francesco Guerrera).

Ho già inviato richiesta alle banche immagini (Corbis e Yay Images) e a The Coincidential Dandy, di concederci gratuitamente i diritti di utilizzo delle foto per potere avviare una ricerca spazio presso le concessionarie.

Ecco altri soggetti.

La pubblicità sessista ha idee chiare sull'occupazione femminile

campagna contro la pubblicità sessista in Italia, promossa dall’Art Directors Club Italiano

campagna contro la pubblicità sessista in Italia, promossa dall’Art Directors Club Italiano


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“Raccontami una Storia. Corporate Storytelling”, 16 maggio a Milano

Raccontami una Storia. Corporate Storytelling
Il brand attraverso narrazioni multimediali e conversazioni con il consumatore

A cura di Movi&Co. in collaborazione con Vivimilano
16 maggio 2013
Sala Indro Montanelli
Via Solferino 26/A, Milano

Coordina Andrea Fontana
imprenditore, storytelling expert, docente di “Storytelling e narrazione d’impresa” all’Università di Pavia

9.15 REGISTRAZIONE

9.45 APERTURA DEI LAVORI
Gian Mario Benzing Vice Caporedattore di ViviMilano
Massimo Ferrarini Presidente Associazione Movi&Co.

10.00 C’ERA UNA VOLTA IN UN PAESE LONTANO…
Battaglia a colpi di spot

Paolo Guglielmoni Creative Director & Founder hungryideas, Consigliere esecutivo ADCI
Karim Bartoletti Socio & Executive Producer Filmmaster Production

11.00 ENEL – Milioni di attimi
L’importanza di raccontare un’emozione

Laura Giovannini Head of Advertising Communications and CSR Enel
Fabrizio Caprara Presidente Saatchi & Saatchi
Ada Bonvini CEO & Executive Producer Filmmaster Production

11.30 TELECOM – Futura Francesca
Social Storytelling, dalla tv ai social network

Loredana Grimaldi Corporate Communication Telecom
Tak Kuroha Regista

12.15 E VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI?
Conclusioni e considerazioni

Giangiacomo Schiavi Vicedirettore del Corriere della Sera
Marina Ceravolo Direttore sviluppo ricerche e scenari media, Rai-Sipra

R.S.V.P ENTRATA LIBERA, CON PRENOTAZIONE
giorgia.monti@movieco.it  telefono 02 66986413


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#Lofaccioperche…

“Il Grande Venerdì di Enzo” a Milano, mezzora prima dell’inizio

#Lofaccioperche

RT @cowboy_junkie: Perché è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo. #Lofaccioperche #EnzoB

RT @cowboy_junkie: Perché ho sempre avuto un pessimo tempismo. #Lofaccioperche #EnzoB

RT @cowboy_junkie: Perché tutti gli altri posti erano occupati. #Lofaccioperche #EnzoB

RT @cowboy_junkie: Perché a lasciarli nel cassetto i sogni prendono polvere, invecchiano e alla fine marciscono. #Lofaccioperche #EnzoB

RT @alebrandcare: #lofaccioperche non riesco a non usare il pensiero laterale @adcinews @youmarkIT

RT @mad_ale: Cerco disperatamente una pubblicità che mi faccia divertire, ma non la trovo quasi mai. Dovrò farmela da sola. #Lofaccioperche #EnzoB

RT @jodellassurdo: #Lofaccioperche non mi hanno presa a Masterchef. #EnzoB

RT @jodellassurdo: #Lofaccioperche quando mi hanno detto Cannes, ho frainteso. #EnzoB

RT @teo155: #Lofaccioperche Dio é morto, Marx è morto, e qualcuno dovrà pur continuare a fare pubblicità.
#EnzoB

RT @alessandromag: #lofaccioperche! Non ho un lavoro.

RT @pertantopedrani: #Lofaccioperche ho visto Lele Panzeri sulla sua Mini decappottabile con i capelli al vento. #EnzoB

RT @pertantopedrani: #Lofaccioperche non mi hanno preso come becchino al cimitero di Muggiò. #EnzoB

RT @giangidoe: Perché la vita insegna. E non c’è insegna senza un copy che pensi al naming. #Lofaccioperche #EnzoB

RT @giangidoe: #Lofaccioperche non ho un piano C. #EnzoB

RT @giangidoe: Il motivo lo tengo per me. Non amo fare pubblicità. #Lofaccioperche #EnzoB

RT @sirioblacksheep: #Lofaccioperche Carosello Reloaded mi ha fatto paura #EnzoB

RT @pertantopedrani: #Lofaccioperche da piccolo ero bravo a disegnare e non ho più imparato a fare altro #EnzoB

RT @jonapliu: #Lofaccioperche per imparare cose nuove sono capace di entrare nella caverna più scura e sconosciuta. #EnzoB

RT @ivoilcactus: #lofaccioperche, non so perché, sono fatti miei. #EnzoB

RT @gargiullina: #lofaccioperche la pubblicità è cinema, letteratura,musica,arte.La pubblicità è empatia,ironia.La pubblicità è stare in mezzo alla gente.

RT @gargiullina: #lofaccioperche stanotte non ho sonno.preferisco finire il portfolio per domani. #enzob mi aspetta.

RT @gargiullina: #lofaccioperche stanotte non ho sonno.preferisco finire il portfolio per domani. #enzob mi aspetta.

RT @creativitaliana: #Lofaccioperche #EnzoB Nel buio della crisi risplende la creatività.

RT @creativitaliana: #Lofaccioperche #EnzoB Le idee illuminano la crisi.

RT @comandc: Oggi piove sul venerdì di Enzo #Lofaccioperche #EnzoB

RT @iabicus: Il Grande Venerdì di Enzo. Oggi. http://t.co/znYsp1v8QD – Ma tu vuoi proprio farlo? #Lofaccioperché

RT @alessandromag: #Lofaccioperche La creatività è la base della spiritualità dell’individuo postmoderno. #EnzoB

RT @elisagatt: Oggi pomeriggio vagherò per Bologna #lofaccioperche le occasioni vanno colte. #EnzoB

RT @copydriver: #Lofaccioperche ancora non ho pagato la quota del 2013. #EnzoB

RT @esserrenne: #lofaccioperche non mi interessano i grandi nomi ma i piccoli consigli. Quelli sì che aiutano a crescere. #EnzoB

RT @manuel_bove: #Lofaccioperche perché ho bisogno di un motivo, di un tema e di una spinta per il mio primo tweet in assoluto. #EnzoB

RT @lauragrazio: #EnzoB #lofaccioperche se i giovani prendo il mio posto sono felice di lasciarlo e darmi alla terra!

RT @pertantopedrani: #Lofaccioperche Mad Men mi è piaciuto più di Grey’s Anatomy e Dr. House. #EnzoB

RT @alessandromag: #lofaccioperche per aggiudicarmi l’iscrizione gratuita al club per un anno #EnzoB

RT @alessandromag: #lofaccioperche per aggiudicarmi l’iscrizione gratuita al club per un anno #EnzoB

RT @manuel_bove: #lofaccioperche il Manuel “credici” deve prevalere sul Manuel “è tutto inutile”. #EnzoB

RT @linobellissimo: #Lofaccioperche credo che per cambiare il mondo basti raccontare delle buone storie. #EnzoB

RT @iabicus: #enzob #lofaccioperché in culo alle balene, ragazzi. @ Il Grande Venerdi di Enzo http://t.co/tQWMcXPqAC

RT @maricacrotti: #lofaccioperché “Un creativo non ha orari, solo ritardi” e pensavo parlassero di me! #EnzoB

RT @maryelle88: #lofaccioperche da piccola non sognavo di fare la velina, ma di fare un lavoro che prevedesse qualcosa a lei proibito: la parola #EnzoB

RT @cinemaqwerty: #lofaccioperche sono ancora innamorato! Grazie #enzob

RT @jodellassurdo: #lofaccioperche si-può-fare. #EnzoB

RT @ottilia3: #lofaccioperche devo un aperitivo alla casalinga di Voghera #EnzoB

RT @graziano_losa: #Lofaccioperche #Enzob perchè più che nel destino credo in una destinazione.

RT @cavarzio: Uno scrittore ama e si fa amare. Io faccio il copy perché  sono più un tipo da flirt. #Lofaccioperche #EnzoB

RT @dilorenzopaolo: #lofaccioperche ho sentito TROPPE VOLTE questa frase
“Sai sarei bravo a lavorare in pubblicità, non mi perdo una puntata di @MadMen_AMC”

RT @alessi0santoro: #lofaccioperche Questo ambiente si sta innovando e voglio far parte di questo cambiamento. Ogni difficoltà nasconde un’opportunità #Enzob

RT @abbrucondita: Non #lofaccioperche solo chi dice “no” può dire “si può fare” #EnzoB

RT @pertantopedrani: #Lofaccioperche: 1° posto @Cavarzio  per la perla di saggezza. Ora potrai flirtare un po’ con #adci. #EnzoB

RT @pertantopedrani: #Lofaccioperche: 2° posto @alessandromaga per la brutale onestà. Iscrizione #adci aggiudicata. #EnzoB

RT @pertantopedrani: #Lofaccioperche: 3° posto ex aequo a @maricacrotti, @sirioblacksheep e @Jodellassurdo per l’ironia. #EnzoB #adci


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Femminicidio: facciamo valere quell’1.5% di dna che ci differenzia dagli scimmioni.

Nella Adci-List sono girate alcune email interessanti sulla questione femminicidio, innescate da un post di Gianni Lombardi, “Femminicidio”: forse più un problema di età che di genere.

Sono molto d’accordo con la riflessione di Antonella Meoli, che riprendo, pressoché integralmente.

…Che il femminicidio non costituisca un problema sociale solo perché si muore più facilmente sulle strisce pedonali, mi pare altrettanto cinico e molto miope.
Vuol dire non capire che è la punta di un iceberg fatto di stupri, molestie, botte, intimidazioni. Vuol dire non sapere che una percentuale prossima al 100% delle donne ha subito almeno una volta nella vita una molestia, un apprezzamento sgradevole, uno schiaffo, un ricatto sessuale, una discriminazione di genere.

Anche i morti per mafia sono meno delle persone investite per strada. E in fondo Falcone e Borsellino erano solo lo zeroqualcosapercento dei giudici italiani. Ma non per questo la mafia non è un fenomeno e un’emergenza sociale.
E lo scimpanzè differisce dall’uomo per un misero 1,5% del suo DNA. Ma non è forse rilevante quella differenza?

Vogliamo davvero parlare solo in termini quantitativi dei fenomeni?
Ebbene, ecco i dati: in Italia lavora solo il 46% delle donne. I tassi di disoccupazione femminile sono altissimi e tuttavia non attendibili perché non includono tutte quelle che ormai neanche ci provano a cercare lavoro.
E lavoro significa emancipazione, libertà, indipendenza. Significa anche potersi affrancare da un uomo che ci tradisce o ci picchia o ci sottomette.
Un altro dato: l’Italia è 80esima su 135 paesi nel Global Gender Gap Index, l’indice che misura le disparità di genere.

Qui troverete anche altri dati e considerazioni interessanti :
http://27esimaora.corriere.it/articolo/la-crescita-piu-donne-che-lavorano-e-tanti-figli/

Cosa c’entrano questi dati con il femminicidio? C’entrano, c’entrano.


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Il Grande Venerdì di Enzo. Oggi. #EnzoB

Alle ore 17 partirà la seconda edizione del Grande Venerdì di Enzo, l’appuntamento dedicato ai giovani creativi e intitolato alla memoria di Enzo Baldoni (qui potete leggere un mio ricordo su di lui).

È un’edizione speciale che si svolgerà in tre città.

A Milano in via Carnevali 24, presso Made.

A Roma in via degli Ausoni 3, presso Spazio Cerere.

A Bologna in via Guerrazzi 1, presso Spazio&.

È prevista un’affluenza record più di 200 ragazzi e quasi 70 direttori creativi.

L’evento ha un hashtag dedicato su Twitter: #EnzoB. E chiunque scriverà un tweet con i motivi per cui vuol fare questo mestiere aggiungendo gli hashtag #EnzoB e #Lofaccioperche potrà aggiudicarsi l’iscrizione gratutita al Club per un anno.

Inserisco infine alcuni ricordi del Grande Venerdì di Enzo dell’anno scorso: i tweet, le foto di Milano, le foto di Roma, una testimonianza e un’altra ancora.

 

Pubblicato in ADCI