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“Il male della pubblicità è che qualsiasi idiota può farla” | La ventisettesima ora

Pubblicità elettorale a Pompei

Pubblicità elettorale a Pompei

di Pasquale Barbella per il blog “La ventisettesima ora” del Corriere della Sera.

“Sebbene abbia lavorato in pubblicità per 36 anni, mi trovo spesso a disagio quando mi si chiedono giudizi e commenti sulla pubblicità e i pubblicitari in generale. Non esiste una categoria compatta di pubblicitari l’Art Directors Club Italiano ne raccoglie solo una parte, impegnata a condividere una serie di orientamenti professionali e deontologici; né credo che i pubblicitari, buoni o cattivi che siano, debbano essere considerati più responsabili dei loro committenti di quanto e come le aziende comunicano.Il male della pubblicità è che qualsiasi idiota può farla, se ha denaro sufficiente a occupare spazio sui media. Ciò genera spesso delle mostruosità…

Leggi il resto dell’articolo qui: Il male della pubblicità è che qualsiasi idiota può farla | La ventisettesima ora.


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Il Grande Venerdì di Enzo 2 – aperte le iscrizioni.

La data è fissata per venerdì 10 maggio, ma le iscrizioni sono aperte da oggi fino al 9 maggio.

Il Grande Venerdì di Enzo, quest’anno, si svolgerà in 3 città italiane: Milano, in Via Carnevali 24 (presso Made), Roma, in via degli Ausoni 3 (presso Spazio Cerere), Bologna, in via Guerrazzi 1 (presso Spazio&).

Non abbiamo ancora la lista definitiva di tutti i direttori creativi che parteciperanno (lo pubblicheremo appena possibile), ma posso assicurarvi che il profilo sarà molto alto, come quello dell’anno passato.

Per iscrivervi dovete andare sulla fanpage del Grande Venerdi di Enzo su Facebook, e cliccare dentro la tab “GVE2 Iscriviti”.

Non perdete tempo perché l’anno scorso abbiamo fatto sold out e, purtroppo, abbiamo dovuto dire di no a molti ragazzi.

Per l’occasione avremo anche un hashtag dedicato: #EnzoB.

 


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“L’allegria contro Pinochet”

Nel giorno della Liberazione, un articolo di Giuseppe Mazza uscito il 19 aprile 2013 sul Venerdì di Repubblica. L’articolo racconta come una campagna pubblicitaria può dare un contributo per aiutare a sconfiggere una dittatura.

L’allegria contro Pinochet

di Giuseppe Mazza

Può la Milano da bere sconfiggere una feroce dittatura? Nel Cile del 1988, fu una frivola campagna pubblicitaria a propiziare la vittoria del No a Pinochet?

 

Bisogna prepararsi a bei paradossi davanti a “No – I giorni dell’Arcobaleno” di Pablo Larrain (nomination miglior film straniero Oscar 2013, vincitore a Cannes della Quinzaine), film che promette di incrinare più di un’idea corrente. Per cominciare, quella che vede nel linguaggio pubblicitario la negazione di ogni valore umanistico, una sorta di baco della democrazia. E se fosse invece una risorsa inutilizzata?

Per il resto dell’articolo, clicca qui: L’allegria contro Pinochet | Doppiozero.


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Giovani Leoni – La Giuria Stampa

Il Brief GL PRINT non era facile.
Sappiamo che i ragazzi ce l’hanno messa tutta. Abbiamo visto begli spunti, ma anche diversi lavori incompleti o imprecisi.
Molti sono caduti nella trappola di usare gli stereotipi per combatterli. Alcuni si sono rivolti non al grande pubblico, ma al pubblico ristretto degli addetti ai lavori.
In qualche caso abbiamo visto un uso del tutto immotivato della volgarità.
Vogliamo esprimere, per motivi diversi, un apprezzamento speciale per tre delle cinque coppie prescelte.

1° classificato, “Un nuovo modello”.
L’unico a usare un visual forte, inatteso e spiritoso. L’unico a lavorare su un protagonista maschile, producendo una comunicazione efficace e sorridente.

2° classificato, lavoro n. 277, “La penna”
Pregevole per la sintesi, la precisione sul brief, l’integrazione tra testo e immagine.

secondo classificato Giovani Leoni 2013 sezione stampa

3° classificato, lavoro n. 301, “Signora Maestra”
Bel concept originale e copywriting che ci ha sorprese ed emozionate. Complimenti a chi ha scritto quel testo.

terzo classificato Giovani Leoni 2013 sezione stampa

Giuria
Annamaria Testa (presidente)
Lorella Montanaro
Nicoletta Cocchi
Sofia Ambrosini
Beatrice Furlotti
Anna Cohen
Isabella Bernardi

Tutti i lavori iscritti alla sezione Stampa dei Giovani Leoni possono essere visti QUI.


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Giovani Leoni – Decisioni Design

Per quanto riguarda la categoria DESIGN il vantaggio avuto dalla violazione del regolamento è stato ritenuto non rilevante. Per tanto non ci sarà nessuna squalifica.

Punto chiave della decisione la dichiarazione di Bruno Stucchi, presidente della giuria Design, a cui è stata posta la seguente domanda: “In tutta sincerità e onestà professionale, pensi che il fatto di avere presentato 3 board invece che uno abbia influenzato, anche in minima parte, il giudizio della giuria?”

Premetto che dal mio punto di vista personale, anche un “non saprei” sarebbe bastato per mettere in discussione la premiazione.

Ma la risposta (scritta) è stata questa:

Tutti i membri della giuria erano perfettamente coscienti del fatto che la proposta fosse sviluppata su tre board – e quindi non perfettamente in regola con il brief da un punto di vista tecnico/formale. 

E infatti ad un certo punto della discussione abbiamo verificato in modo collegiale se gli elementi presenti sugli altri board ci sarebbero stati su uno, ovvero se la dilatazione su tre pagine fosse necessaria al rollout dell’idea. La risposta pressoché unanime è stata che avrebbero potuto benissimo starci su uno, e ciò non avrebbe comunque cambiato il fatto che quell’idea era la più solida, anche se non la preferita da tutti da un punto di vista formale.

 La proposta ha vinto per i seguenti motivi: 

 

  • Concept esattamente in brief (il premio di GL è volare a Cannes, non vincere a Cannes)
  • Spirito e trattamento originali, pertinenti e rilevanti (l’immagine GL trattata come una airline low cost per giovani)
  • Stile di design coerente con il concept, differenziante e ben eseguito e presentato
  • Elementi di brand (e.g. colori, tonality) coerenti con immagine ADCI  e quindi corretto approccio da un punto di vista di brand architecture
  • Logo “gender respectful” (simboli leoni maschio+femmina), eseguito in modo originale e tecnicamente corretto (semplicità, adattabilità, possibiltà di riduzione, di cross-medialità, etc…)
  • Sviluppo del concept sui materiali richiesti brillante e coerente con idea (e.g. i diplomi come aerei di carta che si piegano e lanciano)

Infine, un elemento di giudizio importante è stata la valutazione del potenziale delle coppie arrivate in shortlist rispetto al contest di Cannes, in termini di capacità di produrre un concept e un design solidi e brillanti in poco tempo, in ambiente internazionale  (i.e. capacita di capire/interpretare un brief – e l’inglese ottimo è qui fondamentale – di relazionarsi, di capire il contesto e gli avversari, di presentare anche in forma scritta), e quindi in ultima analisi ben rappresentare l’Italia. 

La giuria, che ricordo non è formata da persone alle prime armi influenzabili da una bella impaginazione, si è quindi focalizzata sul logo, sull’attestato e sull’invito.

La violazione e vantaggio ottenuto in questo caso non è sostanziale poiché tutto quello presentato oltre le richieste, non è stato valutato (in questo e in altri casi della stessa categoria).

 


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Giovani Leoni – Decisioni Cyber

Per quanto riguarda la categoria Cyber ci vediamo costretti a squalificare  la campagna vincitrice. Personalmente è una decisione presa con dispiacere perché sarebbe dovuta avvenire prima della premiazione, in modo da non creare una situazione spiacevole nei confronti dei vincitori, prima premiati e dopo pochi giorni privati di quello che sembrava ormai realtà

Detto questo è risultato evidente che la campagna vincente abbia avuto un vantaggio sostanziale e oggettivo, non rispettando le limitazioni del regolamento.

Analizzando il regolamento chiaramente si puo leggere:

“Il lavoro dovrà essere finalizzato come DEMO utilizzabile e interattiva. Non sono ammessi video che spieghino l’idea creativa senza permetterne l’interazione.”

Questo perché alla base della categoria Cyber vige la condizione che i ragazzi debbano PENSARE e SVILUPPARE una campagna INTERATTIVA in 24 ore.

Un video esplicativo può coprire solo la parte relativa al PENSARE un’idea in 24 ore. L’idea vincente, per quanto creativa e concettualmente in brief possa essere, NON mostra le caratteristiche di SVILUPPO e INTERATTIVITA’.

Avendo chiaro che l’idea creativa in questione prevede uno sviluppo “Live”, sarebbe stata ritenuta sufficiente anche una  DEMO INTERATTIVA. Nello specifico se il video su Youtube allegato nella cartella fosse stata una ricostruzione interattiva dove simulando il tweet qualcosa di registrato accadeva nel video, sarebbe stata premiabile. Poiché appunto soddisferebbe le richieste di INTERATTIVITA’ e SVILUPPO (di DEMO).

Permettere solamente di mostrare idee in divenire mediante un video apre troppi possibili sviluppi. Questo è esattamente il motivo per cui esiste quella voce del regolamento.

Allo stato attuale non squalificare questa idea creerebbe un precedente che renderebbe di fatto ingestibile, nella categoria cyber, il premio negli anni avvenire.

A titolo personale, mi dispiaccio e, mi scuso nuovamente con i partecipanti che si sono visti premiare prima e ritirare ora la loro possibilità di andare a Cannes.

Vorrei che sia chiaro che questo non significa che i ragazzi autori della campagna siano cattivi creativi o persone da additare come scorrette. Siamo fermamente convinti della loro buona fede. E ciò non toglie loro i meriti nell’ideare un soluzione che, in un altro contesto meno limitante, manterrebbe intatte le sue qualità creative.

Da parte nostra faremo il possibile perché questa situazione non si ripeta. Oltre alle giurie dovrebbe crearsi una figura che valuti le campagne in termini di regolamento prima delle premiazioni.

 

Giovani Leoni – Le Decisioni Prese

A questo post ne seguiranno altri due con i dettagli sul perché siano state prese le decisioni in merito alle categorie Cyber e Design che sono state:

Assegnazione del premio ai secondi classificati per il Cyber.

Conferma della classifica per il Design.

Vi prego di aspettare (pochi minuti) di leggere entrambi i prossimi due post prima di commentare.

Ribadisco poi una delle caratteristiche principali dei Giovani Leoni, cioè la presenza di grandi limitazioni di tempo e di mezzi, col fine di premiare lavori IDEATI e SVILUPPATI in 24 o 48 ore da due giovani PROFESSIONISTI.


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Giovani Leoni – aggiornamenti

Abbiamo comunicato ieri a Sipra le nostre decisioni definitive in merito alle sezioni Cyber e Design. Il tempo richiesto da questi approfondimenti ha comportato dei cambiamenti anche nell’agenda dei post in progress.

Come promesso, pubblicheremo i commenti delle giurie e altre riflessioni sulla manifestazione appena conclusasi, nei prossimi giorni.

Potete comunque già vedere tutti i lavori in concorso nelle sezioni Stampa e Film.


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D&AD apre le giurie a tutti con il Judging Tour.

Da Londra riceviamo un post di Marco Tironi.

 

Settimana scorsa si sono tenute le giurie D&AD awards 2013. Per chi non lo sapesse, il D&AD è un’associazione che ha come fine quello di promuovere l’eccellenza nel design e nella pubblicità nel Regno Unito.

A garanzia del proprio fine, l’associazione assegna un premio estremamente prestigioso che, a differenza di Cannes, ha uno spettro di categorie molto più focalizzate sul design e sul crafting. Qui potete vedere tutti i lavori che hanno ricevuto la nomination per i vari yellow, white, black pencil di quest’anno.

L’associazione, durante la settimana in cui si riuniscono le giurie, organizza il Judging tour: dà a tutti la possibilità di visitare gratuitamente la location con i vari lavori esposti. Tutto avviene all’Olympia London di Kensington, una spettacolare costruzione in ferro e vetro di fine ‘800, di soli 16,000 m2 . Qui potete vedere un bellissimo video in timelapse sull’allestimento della location stessa.

Il tour, guidato, inizia con un’introduzione dove vengono raccontate tutte le iniziative a supporto della creatività fatte dal D&AD, soprattutto quelle rivolte ai giovani.
Terminata la breve spiegazione, ognuno può gironzolare liberamente tra i tavoli e i pannelli osservando, sfogliando e fotografando tutti i materiali.

I lavori esposti sono solo il 50% dei lavori iscritti, perché l’altro 50% sono prodotti digitali quindi film, app, operazioni integrate, etc…

Tra i lavori esposti si possono trovare ad esempio “La fiaccola delle olimpiadi del 2012”, “La mazzetta pantone con i colori della regina”, “Il calco della testa di Neymar”. Inoltre si può vedere tutta l’area dedicata all’outdoor e alla stampa. Ai lati di questa gigantesca esposizione, organizzata con una precisione maniacale, sono disposte varie sale con pareti gonfiabili bianche, all’interno delle quali lavorano le varie giurie. Qui potete vedere lo storyfy della manifestazione.

Personalmente l’ho trovata un’iniziativa molto intelligente, che aumenta la trasparenza del premio e il prestigio del D&AD. Perché non creare uno spazio anche in Italia dove esporre tutti i materiali iscritti agli ADCI Awards? Perché non dare la possibilità a tutti di vedere e toccare con mano il meglio della comunicazione Italiana?