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Mediaset e gli spot ingannevoli

Da circa un mese Mediaset manda in onda dei commercial che Giovanna Cosenza ha definito ieri, senza troppi giri di parole, truffaldini.
In apparenza gli spot sembrano pubblicizzare un concorso con in palio premi come iPad, iPhone e ricariche. Partecipare è semplice. Basta inviare via sms, al 481 82, la risposta a quesiti non esattamente complessi:
chi è il miglior amico dell’uomo? Il cane o il gatto?
che tatuaggio ha mostrato Belen a Sanremo? Farfallina o patatina?
in quale regione è prodotto il Barolo? Puglia o Piemonte?

Premi in palio, numero di telefono, call to action e quesito sono comunicati con grande evidenza.
Lo stesso non si può dire del fatto che inviando la risposta si attiva anche (in automatico) un servizio in abbonamento per ricevere suonerie e sfondi per il cellulare, al prezzo di 24 euro al mese (288 euro all’anno).

Questa informazione, non esattamente irrilevante per gli utenti, è contenuta all’interno di un testo molto poco leggibile sul lato sinistro dello schermo.

Ho segnalato la campagna allo Iap, ieri pomeriggio, facendo riferimento all’articolo 2 del codice di autodisciplina:

Art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole
La comunicazione commerciale deve evitare ogni dichiarazione o rappresentazione che sia tale da indurre in errore i consumatori, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni non palesemente iperboliche, specie per quanto riguarda le caratteristiche e gli effetti del prodotto, il prezzo, la gratuità, le condizioni di vendita, la diffusione, l’identità delle persone rappresentate, i premi o riconoscimenti.
Nel valutare l’ingannevolezza della comunicazione commerciale si assume come parametro il consumatore medio del gruppo di riferimento.

Come proposto da Giovanna Cosenza e da Il Disobbediente suggerisco di denunciare la cosa anche all’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
perché oltre a imporre il ritiro della campagna ingannevole, può comminare sanzioni pecuniarie fino a 500.000 euro.

Il numero di tutela del consumatore è 800.166.661
oppure scrivete a info@agcom.it

Un’ultima considerazione.
Capisco che agosto possa essere un mese poco proficuo per la raccolta pubblicitaria, ma mi ha sorpreso che questa comunicazione ingannevole sia stata veicolata non da una piccola emittente locale ma da reti Mediaset.

Stiamo parlando di (cito da wikipedia):

un conglomerato mediatico con fisionomia di major che conta circa 6.400 dipendenti, ha partecipazioni in più di 40 società con sedi in vari Stati ed è il secondo gruppo televisivo privato d’Europa; in termini di fatturato è tra i più rilevanti a livello mondiale nel mercato globale dei media. Nel 2010 è risultato il miglior gruppo media italiano e quinto europeo nella classifica stilata Thomson Reuters Extel.
Quotata alla borsa italiana dal 1996 con una capitalizzazione a luglio 2012 di circa 1,33 miliardi di euro e un fatturato annuale attorno ai 4 miliardi, è controllata dalla holding Fininvest, proprietà della famiglia Berlusconi.

A chi si fosse distratto durante le vacanze estive, ricordo che la famiglia Berlusconi potrebbe regalare, anche nel 2013, un Premier al nostro Paese.