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La Twitter-cronaca della Premiazione ADCI

@ZukunftStudio alla Premiazione ADCI

@ZukunftStudio in compagnia di due protagoniste della serata

RT @stefanosolarino: @adcinews complimenti per l'invito,
molto art attack ; ) #peccatononesserci #adci
RT @khomeino: RT @ZukunftStudio: >> Tonight the #adci #awards
are the place to be. Because Zukunft will be there. >>
http://t.co/S9m5GBKV
RT @maxgnocchi: Non so usare twitter, non conosco nessuno
e ho dimenticato le mie pillole. Eccomi alla serata #ADCI
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ADCI Awards, i lavori premiati

Stasera, a partire dalle 20, presso la Palazzina Liberty di Milano, premieremo i lavori selezionati dalle giurie Adci lo scorso maggio per gli ADCI Awards.


Per alleggerire la scaletta della serata abbiamo scelto di non proiettare i lavori premiati.

Del resto sono progetti usciti tra i nove e i ventun mesi fa, non esattamente delle primizie.
Per chi non li ricordasse, è possibile vederli da oggi (se non ci sono intoppi tecnici) sul sito Adci.

Nello slide show ho raccolto un’ampia selezione che comprende anche le entry.
Non troverete tutte le categorie.
In alcune sezioni, la tipologia dei lavori non si prestava a essere presentata in questo modo.
Mi riferisco all’area digital ma anche a molti progetti di design.
Buona visione.


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Val Santoro quanto luccica?

Lo sapremo presto, se Comizi d’amore entrerà nel portfolio di Eppela, il primo crowdfunding italiano dedicato ad ogni forma di espressione creativa.

La notizia arriva dal Fatto Quotidiano e promuove il sito Eppela (“la migliore piattaforma di crowdusring del mondo”) lanciato lo scorso maggio da un’agenzia pubblicitaria di Lucca.

A conferma che sempre più spesso le nuove idee nascono in provincia.

A.A.

 

 


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Serata di premiazione ADCI Awards

Palazzina Liberty

La Palazzina Liberty in largo Marinai d'Italia a Milano

La serata di premiazione dell’Arts Directors Club Italiano si terrà il 15 settembre, presso la Palazzina Liberty, a partire dalle ore 20.
A differenza degli anni passati non sarà aperta a tutti.
Gli inviti sono stati inviati ai soci (ordinari, studenti e sostenitori) e anche ai non soci che hanno vinto un premio o comunque ottenuto una entry (vale a dire quelli che avranno almeno un lavoro pubblicato nel prossimo Annual del 2012).
Questa scelta deriva più da considerazioni “strategiche” che economiche.
Per la prima volta dal 2006 le quote associative non sono scese, al contrario. Lo stesso vale per le entrate del Club derivanti dalle iscrizioni agli awards.
Abbiamo però preferito ridurre l’investimento nella serata di premiazione per allocare in altro modo le risorse.
Abbiamo l’obiettivo di potenziare la presenza online del Club, sviluppando l’idea di Taddeucci e altri soci.
Il nostro Annual cartaceo è sempre nato vecchio, quasi due anni dopo l’on air delle campagne.
È quindi necessario affiancargli uno strumento più utile, il cui sviluppo non è purtroppo perseguibile senza un investimento economico,

Al tempo stesso, credo che spendere decine di migliaia di euro per offrire festa e free drink a tutti sarebbe poco consono al momento del nostro Paese. Non verrei essere accomunato ad altri presidenti (non del Club) e mi dispiacerebbe molto sentire accostare il mio cognome alla parola “festini”. Non solo per la rima 😉

Ritengo che sia più utile aprire il Club dalla punto di vista della condivisione di idee ed esperienze.
Per questo abbiamo scelto di non limitare solo ai soci l’incontro post Cannes con i giurati italiani Karim Bartoletti, Bruno Bertelli, Gaetano Del Pizzo e Arturo Massari.
Ricordo la data: il prossimo 5 ottobre, alle 19.30.

Tornando alla serata di premiazione, non sarà esattamente un evento per pochi intimi. Abbiamo comunque inviato oltre 500 inviti, giornalisti compresi.


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Incontro post Cannes con Bartoletti, Bertelli, Del Pizzo e Massari.

Mercoledì 5 ottobre 2011 l’Adci organizza un incontro con i colleghi che hanno partecipato alle giurie del Festival di Cannes lo scorso giugno: Karim Bartoletti, Bruno Bertelli, Gaetano Del Pizzo e Arturo Massari.
Karim, Bruno, Gaetano e Arturo saranno a disposizione per condividere questa importante esperienza, raccontare eventuali retroscena e fornire indicazioni aggiornate sui parametri con cui viene valutata la creatività nel resto del mondo.
L’incontro avrà luogo a Milano alle 19.30 presso l’Accademia della Comunicazione, in via Savona 112/A. È aperto a tutti i professionisti interessati e agli studenti. Non è necessario essere soci dell’Arts Directors Club Italiano.
Basta scrivere una mail a gianni.lombardi@adci.it oppure indicare la propria partecipazione con un commento.
Se non lo farete potrete entrare comunque.
Ma ringrazio sin d’ora chi eviterà di aggiungere ulteriori incertezze alle nostre vite 😉


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In ogni caso non siamo condannati a subire la TV che passa il convento

Arrivano dal ConsumerLab Ericsson i risultati della ricerca TV & Video Consumer Trend Report 2011”.

È stata condotta in Australia, Austria, Brasile, Cina, Corea del Sud, Germania, Olanda, Regno Unito, Russia, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Taiwan, coinvolgendo oltre 400 milioni di consumatori attraverso 22 interviste qualitative e 13.000 quantitative.

In aumento la tendenza a privilegiare la TV on-demand online rispetto alla programmazione TV tradizionale.

L’80% degli intervistati continua a fruire della TV tradizionale più di una volta a settimana, ma oltre il 44 % dichiara di guardare con la stessa frequenza programmi televisivi on-demand online.

Interessante notare che oltre il 40% degli intervistati afferma di utilizzare i siti di social networking durante la fruizione dei contenuti televisivi, attraverso diversi dispositivi quali smartphone e tablet.

Soprattutto in USA i colloqui in profondità hanno evidenziato come l’utilizzo dei social media stia impattando la fruizione del mezzo televisivo. La maggioranza delle famiglie infatti unisce alla visione di programmi TV l’uso di Twitter, Facebook, l’invio di sms, telefonate e discussioni sui forum online che hanno come argomento il programma TV scelto. Questo succede soprattutto con i reality show e gli eventi sportivi.

La ricerca non comprende l’Italia, ma fotografa una tendenza in atto che ci riguarderà.

Trovate l’articolo completo (in inglese) QUI

Pubblicato in ADCI

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Italiani più poveri e meno vacanzieri

Ricevo, a distanza di pochi minuti uno dall’altro, due comunicati stampa (Altro consumo e Nielsen) che ritengo utile condividere su questo blog, perché anche le “fredde cifre” possono essere molto utili al nostro lavoro. Interpretare o prevedere i comportamenti, può aiutarci a far dialogare marca e persone.

DIECI ANNI DI EURO, BILANCIO DELLE FAMIGLIE ITALIANE:
POTERE D’ACQUISTO DIMINUITO
DOVE SI E’ LIBERALIZZATO PREZZI IN DISCESA
(Altro consumo)
La foto di compleanno per i dieci anni di euro mostra oggi gli italiani impoveriti rispetto al 2001-2002. Questo in soldoni il bilancio di Altroconsumo sulle tasche delle famiglie italiane, attraverso un’analisi di prezzi e tariffe nel decennio appena trascorso, consultabile su www.altroconsumo.it.

A fronte di un aumento medio dei prezzi al consumo del 21% c’è stata un’evoluzione più lenta nella crescita dei redditi pro capite (+14%) e una conseguente riduzione del potere d’acquisto: -7%. I comportamenti di spesa sono stati influenzati dal cammino lento e costante dell’inflazione, dagli aumenti di prezzo di cereali e derivati, con la dinamica speculativa che ne è seguita, dai picchi dei rincari in settori nevralgici per il bilancio familiare: trasporto marittimo(+147%) e aereo (+61%); treni (+46%); utenze acqua (+52%) e gas (+34%); bevande alcoliche e tabacchi (+53%). I premi rcauto sono cresciuti a dismisura in città come Napoli (+122%), Palermo (+77%); note dolenti per i motociclisti a Roma, con un +136% sull’rcmoto.

Ci sono state anche riduzioni di prezzo, non a caso in quei settori dove si deciso di aprire alla concorrenza scegliendo forme distributive alternative. E’ il caso dei prodotti farmaceutici, con un -28% rispetto ai prezzi del 2001. Un’ulteriore riprova di come sia virtuoso per il mercato e per i consumatori azzerare le barriere alla concorrenza. Dove ci sono resistenze, come nel settore trasporto taxi, i prezzi si sono impennati: +34%.
In discesa anche i prezzi di prodotti tecnologici come macchine fotografiche (-41%), computer (-64%), telefonini (-73%).

La spia sulle difficoltà oggi delle famiglie italiane nel ritrovare lo stesso potere d’acquisto di dieci anni prima è data dalle bollette, le cui tariffe sono cresciute a dismisura. La tassa sui rifiuti è aumentata del 33%, l’acqua del 52%. Nel comparto energetico, i balzi del prezzo del petrolio e le inefficienze del settore, anche nella distribuzione, si sono fatti sentire. Criticità che nel settore dell’energia elettrica sono state controbilanciate dalla maggiore concorrenza nel mercato introdotta nel 2007, con un’evoluzione del +24%, più contenuta che in altri campi.

Sul fronte alimentare dinamiche diverse città per città: il caffè è cresciuto più che in altri capoluoghi a Roma (+35,5%) e a Napoli (+31%). Pizza bollente a Bari (+45%) e a Milano (+44).

In conclusione, dieci anni di euro dove il passaggio alla nuova valuta non ha portato di per sé incrementi diretti. Su rincari di prezzi e tariffe hanno inciso più gli ostacoli alla concorrenza, l’inefficienza industriale e i freni alla distribuzione più moderna o all’offerta anche attraverso la Rete. Unesempio per tutti, il settore delle telecomunicazioni. Grazie anche al forte balzo in avanti dei consumi, il segno negativo -27,9% parla chiaro: chi scommette nello sviluppo del prodotto e nell’offerta di prezzi e tariffe con sconti notevoli per guadagnare utenza vince sul mercato, e anche il consumatore può giocare un ruolo attivo nella scelta e nel confronto, risparmiando sul proprio bilancio.

VACANZE LOW COST PER GLI ITALIANI TRA OMBRELLONI E CARRELLI (Nielsen)
Anche la performance della distribuzione moderna, così come i flussi di traffico sulle autostrade e l’affollamento delle spiagge, è un ottimo misuratore dei comportamenti degli italiani e delle abitudini dei vacanzieri nel periodo estivo.

A giudicare infatti dai risultati positivi di giugno, da quelli negativi di luglio e da trend di fatturato crescenti nel mese di agosto, sembra che quest’anno sempre più italiani abbiano anticipato a giugno o atteso qualche settimana in più per godere delle loro vacanze annuali, probabilmente posticipando anche a fine agosto/inizi di settembre le loro ferie estive.

Risultato? I flussi di turismo si modificano, il traffico sulle autostrade non è stato da bollino nero come prospettato e le città si sono svuotate meno rispetto al passato.

A conferma della maggiore presenza di italiani in città, i punti vendita dei grandi centri metropolitani hanno registrato, nella prima quindicina di agosto, un trend pari a +6,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In testa Milano, Bologna e Firenze con gli andamenti più significativi.

Per i 13 milioni di italiani che invece non hanno saputo rinunciare alla villeggiatura di agosto, vacanze all’insegna della “merenda sotto l’ombrellone” o della cena in casa. Insomma, vacanze sì, ma low cost! A pagarne le spese i pubblici esercizi, a beneficiarne Ipermercati, Supermercati e Discount.

Infatti, i fatturati dei negozi delle località “turistiche” di quasi tutte le regioni italiane subiscono variazioni positive*. In termini di regioni in testa tra tutte Campania, Umbria, Toscana, Marche e Puglia. Unica eccezione la Sardegna, in cui i flussi turistici hanno avuto un effetto negativo probabilmente a causa del “caro traghetti”.

Si conferma anche in vacanza la riduzione dei consumi fuori casa e la preferenza per il carrello della spesa.

Ma cosa hanno privilegiato gli italiani a tavola o sotto l’ombrellone? Alimenti freschi e veloci da preparare: formaggi da spalmare (crescenza, stracchini e spalmabili freschi +14%), mozzarelle (vaccine +6,5%, bufala +14,9%), affettati (bresaola +13,8% e crudo +3,7%) e tonno (al naturale +10%). Tra le bevande acqua (naturale +4,6%), birre (+4,4%), cole (+3,3%), vino Doc e Docg (+11,4%)**.

* Trend del fatturato a parità di rete. Periodo considerato: dal 1 al 15 agosto 2011.

** Trend a volume riferiti al totale iper+super+libero servizio. Periodo considerato: dal 1 al 15 agosto 2011.

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