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Cric: un sobrio (quasi) resoconto.

Da Cannes, Clem e Davide (Cric)

Siamo appena tornati da Cannes, più sconvolti che mai per questo premio che ci ha colti alla sprovvista e, soprattutto, per i fiumi di alcool che hanno seguito la premiazione.

Siamo arrivati con un solo obiettivo: lo Young Director Award, su cui puntavamo tutto.
Lo diciamo con un pizzico di ingrata delusione, un po’ come per i giovani leoni. I due premi che più sentivamo nostri non li abbiamo vinti, ma a quanto pare anche noi che siamo definiti “sognatori” stavolta non abbiamo saputo sognare in grande.

Vogliamo ringraziare tutto l’adci a partire da te, Massimo, che ci hai sostenuti dall’inizio, ma anche Ted, Vicky, Bruno e i nostri ex colleghi della Lowe e della NewPartners. So che piace sempre fare polemica, ma non bisogna dimenticare che le critiche che ci vengono mosse sono vere: siamo dei fottuti buonisti e sappiamo di aver ricevuto tanto da molti, in esperienza, incoraggiamenti e calci in culo. Grazie anche a tutti quelli che ci hanno chiamato ingenui, raccomandati, sempliciotti e fuochi di bengala. Grazie perché ci date grinta e voglia di spalmarvi in faccia altri lavori di qualità che vi facciano rosicare ancora di più (e magari diano qualche stimolo anche a voi).

A tutti quanti mandiamo un abbraccio e vi assicuriamo che non ci monteremo la testa in ogni caso, che si continui a vincere premi o che si sparisca nell’oblio, Possiamo comunque dire che questa esperienza a Cannes ci ha dimostrato che vincere un premio è elettrizzante e mette in corpo una sana competizione, ma anche che basta fare un passo indietro per rendersi conto che è tutta paglia: i premi, le feste, le pacche sulle spalle e le luci sul palco.

A presto.

P.S.: Come promesso A Massimo, vi mandiamo una foto di noi un po’ brilli a Cannes


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Te lo do io il Brasile.

Uno degli ultimi seminari di Cannes è stato quello del Grupo Consultores. Si è svolto sabato mattina e aveva il titolo: Brazil, Revealing the Secrets.

Il Grupo Consultores ha intervistato 500 top inserzionisti brasiliani e quello che ne è uscito fuori è che oggi il Brasile è un paradiso per la comunicazione.

Quando nel nostro settore si parla di Brasile si pensa sempre alla creatività eccellente e, spesso, anche alla loro pratica collaudata di produrre i Trucho (quelli che noi definiamo fake).

Quello che ignoriamo spesso è che, insieme a India e China, sono una delle tre potenze mondiali economiche emergenti. E che negli ultimi 4 anni 50 milioni di brasiliani sono passati dalla soglia di povertà alla middle class.

Sapete cosa significa questo?

Che nel giro di pochi anni le agenzie si sono trovate un esercito di nuovi consumatori e di persone interessate alla pubblicità.

Da loro il mercato è florido e in continua evoluzione, ma sanno anche proteggere i loro interessi.

Le associazioni di categoria sono forti: sono riuscite a preservare il vecchio sistema, quello in cui la retribuzione è una percentuale degli investimenti (il media è rimasto dentro le agenzie). E si fanno rispettare dai clienti. Quest’anno la percentuale delle gare remunerate si è assestata sul 30% (sembra che siano secondi solo all’Argentina che sfiora il 50%).

Di certo è impensabile oggi paragonarsi ai brasiliani, non tanto per il livello creativo quanto per il loro modello di sviluppo economico (il nostro problema più grande è che lavoreremo sempre per un mercato ridotto). Ma per alcune cose potremo prendere esempio da loro: per la coesione dell’ambiente, per il fatto di metterci d’accordo e creare un movimento.

Loro hanno iniziato a farlo tanti anni fa, quando erano ancora considerati dei primitivi della comunicazione e i loro problemi economici sembravano irrisolvibili. La stessa identica condizione in cui noi ci troviamo adesso.


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Cannes Lions 2011: Nike “Write the Future” vince il Grand Prix.

Com’è stato abbondantemente twittato,  bloggato e postato su Facebook , il film Nike “Write the Future” ha vinto il Grand Prix di Cannes Lions 2011.

L’agenzia che si è aggiudicata il premio più importante è W+K Amsterdam, il regista del film è Alejandro G. Iñarritu.

La zampata italiana è che nel film appare Bobby Solo (a 0:37).

Il riassunto di tutti i vincitori qui.


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Cannes 2011: Bronzo per Cric e JWT.

Entrambi i film italiani entrati in shortlist al Festival Internazionale della Creatività di Cannes hanno portato a casa un Leone di Bronzo.

I film sono “Perchè tu mi piaci”, lo spot unbranded di Poste Italiane realizzato dai ragazzi di Cric (Davide Mardegan co-fondatore dell’agenzia, Clemente De Muro, copywriter e Niccolò Dal Corso, produttore esecutivo) e “Tennis”, lo spot di JWT per Fitosonno Sleeping Tablets di Bayer, ideato da Paolo Cesano, Bruno Bertelli (art) e Flavio Mainoli, Cristiana Bocassini (copy).

“Perchè tu mi piaci” ha conquistato anche una shortlist allo Young Director Award.

Complimenti!


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Cannes 2011: shortlist per DDB nella Radio, Lowe Pirella Fronzoni nel Direct e TBWA nel Design.

Lowe Pirella Fronzoni guadagnano una short list nella sottocategoria Best low budget campaign della categoria Direct con la campagna di raccolta fondi “Brave Dreams” della Onlus Ccsvi. Nella categoria Radio ci pensa DDB con “Kiss” di Gym Membership. Nella categoria Design è TBWA con Firstfloorunder che entra con il progetto “Piracy” sia nella sottocategoria Poster che Self Promotion.

Complimenti a tutti e crediti a seguire.

Brave Dreams
Advertiser/Client: Ccsvi Nella Sclerosi Multipla Onlus
Product/Service: Multiple Sclerosis Charity
Agency: Lowe Pirella Fronzoni Milan, Italy
Creative Director Interactive/Copywriter: Laura Sordi
Copywriter: Marco Diotallevi
Art Director: Angelo Marino
Creative Director: Francesco Taddeucci/Luca Albanese
Net Artist: Francesco Pandolfi
Account: Florine Terdjman
New Media Strategist: Valerio Rufo
Senior Web Developer: Daniela Conti

Kiss
Advertiser/Client: 20 Hours Gyms
Product/Service: Gym Membership
Advertising Agency: Ddb Group Milan, Italy
Executive Creative Director: Luca Albanese/Francesco Taddeucci
Creative Director: Luca Albanese/Francesco Taddeucci
Scriptwriter: Valerio Le Moli/Armando Viale
Agency Producer: Giuseppe Brandolini
Advertiser’s Supervisor: Andrea Negri
Account Supervisor: Alessia Mognon
Production Company: Eccetera Milan
Producer: Josè Bagnarelli

Art Exibitition Piracy
Advertiser/Client: Firstfoorunder
Product/Service: Art Exhibition Piracy
Design/Advertising Agency: TBWA\ITALIA Milan, Italy
Executive Creative Director: Francesco Guerrera/Nicla Lampugnani
Art Director: Moreno de Turco
Copywriter: Mirco Pagano
Photographers: Matteo Bottin/Fabio Orefice (FM)
Mock-up Artist: Marco Simula (Volume 14)


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Cannes 2011: ancora ‘Are you still with us’. Shortlist in Creative Effectiveness.

Nella nuova categoria ‘Creative Effectiveness’, quella che premia i lavori per i successi ottenuti in termini di business, JWT/RGM Connect entrano in shortlist con l’ottima campagna integrata di Heineken.
La campagna che l’anno scorso ha trionfato al festival di Cannes, comprende una campagna televisiva composta da 3 spot, il progetto di activation Auditorium, la campagna Beer Gloss realizzata per S. Valentino e la guerrilla FNAC.

Complimenti a tutti gli autori (che sono tantissimi) e che in questo momento non riesco a citare.


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Press, Outdoor e altre amenità.

Non venendo a Cannes dal 2007 la mia visione sul Festival manca di continuità, ma forse posso capire meglio i cambiamenti di questi ultimi anni. Il 2007 era l’anno che anticipava l’ultima crisi e quello in cui si sono affermate definitivamente le discipline non convenzionali. Cosa è cambiato da allora?

Partiamo dall’affluenza e dal clima che si respira.

Tutti dicono che questo sia l’anno del record come iscrizioni dei delegati, e non stento a crederlo. Dopo anni di magre il Palais è straripante di gente. Non c’è seminario per cui non si debba fare la fila. Ieri per entrare alla Saatchi&Saatchi New Director’s Showcase la coda si snodava all’infinito per due piani. Tutto sembra anche più ricco: bibite e snack a disposizione gratis. Ma è soprattutto il clima di eccitazione che si respira in giro che suggerisce che la crisi è finita, almeno in tutto il resto del mondo.

Nuovo entusiasmo quindi, e le campagne?

Come tutti gli anni inizio l’esplorazione dalla sezione Press. Un adagio di queste parti ripete dalla notte dei tempi che sia l’esibizione più interessante. Non è più così. La ricerca e l’innovazione si sono fermate. Se ripenso al 2007 non vedo nessuna differenza, anzi, mi sembra che l’unica novità sia rappresentata dai Paesi esotici che sono entrati in shortlist. Purtroppo non tutti i lavori sono eccellenti. Lo è il Grand Prix cinese, strameritato, ma l’impressione è che presi dalla voglia di far entrare paesi emergenti si siano abbassati gli standard. C’è una shortlist israeliana imbarazzante. Altri due annunci della Tribu DDB di Heredia (è la settima provincia del Costa Rica) che ti chiedi come abbiano fatto a entrare. L’Asia è cresciuta come numero di presenze ma è il Sud America che domina. Almap BBDO è un mantra che si ripete nei credits, ma tutto il Brasile si fa valere. Quando vedi un annuncio che puoi comprendere solo dopo dieci minuti di riflessione puoi star certo che è brasiliano. Ma anche Cile e Messico si stanno dando da fare sulla strada dei Trucho, insomma sembra proprio che questa storia dei fake sia una prerogativa latina.

Il paese sud americano che si salva, come sempre, è l’Argentina: lì hanno trovato una loro via all’advertising che è allo stesso tempo originale ed efficace.

Dopo una mezz’ora arrivo a vedere il nostro unico Leone, Durex. E in mezzo a tutti quei lavori non sfigura di certo. Anzi, è uno dei migliori realizzati. Forse meritava qualcosa di più. Come secondo me meritavano di più altri annunci italiani che alla fine invece non ce l’hanno fatta a entrare in shortlist.

L’Outdoor è una sezione molto più interessante: c’è tutto il meglio della Press più altri lavori di livello. Qui sembra che il Vecchio Continente si sia preso la rivincita: Francia e Germania i paesi europei più rappresentati. La Francia soprattutto, ma questo si sa da qualche anno, dimostra di essere nel suo momento migliore.

E al contrario della sezione Press, quella dell’Outdoor ha fatto una grande evoluzione. Arrivi allla parte che contiene i progetti Special e rimani affascinato. Ci sono tutti i lavori visti in rete durante l’anno e che mi hanno colpito per bellezza e originalità, ma soprattutto c’è una maggiore consapevolezza nell’integrazione dei mezzi. Qui c’è anche il bellissimo lavoro di Auge, a cui il Leone di Bronzo va decisamente stretto.


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Cannes 2011: nella categoria Film due spot italiani in gara per un Leone.

Due film italiani sono in gara per un Leone al Festival Internazionale della Creatività di Cannes.

Sono “Perchè tu mi piaci”, lo spot unbranded di Poste Italiane realizzato dai ragazzi di Cric (Davide Mardegan co-fondatore dell’agenzia, Clemente De Muro, copywriter e Niccolò Dal Corso, produttore esecutivo) e “Tennis”, lo spot di JWT per Fitosonno Sleeping Tablets di Bayer, ideato da Paolo Cesano, Bruno Bertelli (art) e Flavio Mainoli, Cristiana Bocassini (copy).

Sabato 25 saranno annunciati i vincitori, ma noi potremmo saperlo prima se Bruno Bertelli (socio ADCI e giurato italiano nella categoria Film) ci farà una soffiata!

Stay tuned!